Estero. Elezioni in Iran, Ahmadinejad rieletto

di Mariella Commenta

 L’ ex candidato moderato alle presidenziali in Iran, Mir Hossein Mussavi, è sceso per la prima volta tra i suoi sostenitori ieri pomeriggio nelle strade di Teheran, ma per invitarli alla calma. Lo scrive il suo sito, Qalam News, dopo che il ministero dell’ Interno ha vietato un raduno di seguaci dello stesso Mussavi e dell’ ex candidato riformista, Mehdi Karrubi.

“Poiché non c’ è stato tempo sufficiente per avvisare la gente del rinvio, Mussavi e Karrubi saranno tra i manifestanti per invitarli alla calma”, si legge sul sito del leader dell’ opposizione. La decisione è stata presa dopo che la Guida suprema, ayatollah Ali Khamenei, ricevendo Mussavi, ha appunto invitato alla calma.

L’ ex candidato moderato, ha aggiunto Khamenei, può proseguire la sua contestazione del risultato delle elezioni, da cui è uscito rieletto Mahmud Ahmadinejad, ma attraverso le vie legali. Gli incidenti di questi ultimi giorni nelle strade di Teheran, ha aggiunto la Guida, sono provocazioni dei nemici che agiscono da dietro le quinte. L’ ayatollah ha comunque ordinato un’ inchiesta sull’ accusa di brogli avanzata dall’ opposizione

L’ altro ieri Mussavi aveva presentato al Consiglio dei Guardiani una richiesta formale di annullamento del risultato del voto. Ahmadinejad ha deciso intanto di rinviare a domani la partenza per una visita in Russia. Nel frattempo la censura si fa sempre più stretta. Oggi è stata resa nota la messa al bando del quotidiano di Mussavi, Kalameh Sabz, mentre alcuni giornalisti di televisioni straniere sono stati espulsi perchè filmavano immagini degli scontri a Teheran.

Vietato anche l’ accesso a Youtube, che aveva messo in rete immagini dei disordini riprese con i cellulari. Intanto centinaia di persone si sono raccolte davanti all’ università di Teheran per la marcia anti – Ahmadinejad e sono state caricate dalla milizia Basij. Nonostante le autorità l’ abbiano proibita, la marcia si farà e Mir Hossein Moussavi vi parteciperà anche se solo per lanciare un appello alla calma.

Intanto arrivano le prime reazioni della comunità internazionale. La vittoria di Mahmoud Ahmadinejad è secondo il ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, “una brutta notizia, come lo sarebbe qualsiasi vittoria di estremisti”. Barak ha detto anche di non essere sicuro che i risultati delle elezioni riflettano la realtà del popolo iraniano. Per i giornalisti stranieri è diventato ancora più difficile lavorare.

Il ministero dell’ Orientamento e della Guida islamica ha fatto sapere che non saranno rinnovati i visti giornalistici rilasciati per seguire le elezioni e alcuni inviati, considerati testimoni scomodi delle violenze della milizia Basij sui dimostranti, hanno ricevuto un fax che li avverte della possibilità di essere arrestati da un momento all’ altro se sorpresi in strada. I ministri degli esteri della Ue hanno chiesto all’ Iran di fare un’ indagine sulle denunce fatte da diversi candidati sullo svolgimento delle elezioni.

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