Quote latte: non penalizzare chi rispetta le regole. Presentata un’ interrogazione

 Il senatore Andrea Fluttero (PDL) ha presentato un’ interrogazione al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia, per sapere “quale sia la situazione del sistema di rateizzazione dei debiti delle quote latte” e quali siano le intenzioni del Ministro in merito all’ impegno assunto di stanziare 45 milioni di euro a sostegno dei produttori regolari.

Oltre il 95% dei produttori ha rispettato la legge 119 del 2003, ma sono oggi ingiustamente penalizzati rispetto a chi negli anni ha continuato a sforare le quote di produzione, rientrando poi nella modalità di regolarizzazione prevista dalla legge 33 del 2009, con cui lo Stato ha assegnato 750.000 tonnellate di quote supplementari ai produttori di latte in cambio dell’ impegno al pagamento delle multe passate. Ma, non aver subordinato l’ assegnazione di nuove quote alla rinuncia ai ricorsi, ha consentito il ricorso al Tar da parte di molte aziende, bloccando in questo modo le rateizzazioni.

Giustizia. Il presidente della Camera Fini: “La Costituzione va rispettata sul principio di assoluta indipendenza di tutti i magistrati”

 Il presidente della Camera Gianfranco Fini riferendosi alle ipotesi di riforma della giustizia chiarisce: “Un conto è la separazione delle carriere dei magistrati, un altro è che il pm sia sottoposto ad altri poteri se non a quello dell’ ordine giudiziario”.

Ricordando poi che in Parlamento sono pendenti diverse proposte di riforma dell’ ordinamento giudiziario, Fini ribadisce: “Su un tema di cui si è discusso come l’ ipotesi di carriere separate per i magistrati non ho cambiato opinione sul fatto che la Costituzione va rispettata sul principio di assoluta indipendenza di tutti i magistrati”.

In quanto alle prospettive di riforme istituzionali: “Sulla fine del bicameralismo perfetto, sulla riduzione dei parlamentari e su nuove forme di equilibrio tra potere esecutivo e legislativo si possono fare riforme che siano approvate con una larga maggioranza quale è quella prevista dall’ articolo 138 della Costituzione, indispensabile per evitare l’ ipotesi non automatica ma già attivata in passato di un referendum confermativo”.

Fiaip: “No al tetto sui mutui bancari”

 Righi (Fiaip): “Sarebbe uno Tsunami per il sistema immobiliare italiano. Ci appelliamo al Governo affinché si faccia chiarezza sulla materia”.

Fiaip è contraria al tetto ai mutui, così come paventato dalla Commissione Europea che ipotizza un possibile tetto del 40% per il rapporto di copertura del valore immobiliare in sede di erogazione dei mutui da parte del sistema bancario nell’ Eurozona.

L’ Associazione degli agenti immobiliari, che dal 15 al 17 Ottobre terrà a Taormina il XII Congresso Nazionale, sottolinea come, in un momento di crisi economica come questo, in cui le famiglie italiane rischiano di trovarsi ancor più indebitate, pensare ad una direttiva che preveda un drastico abbassamento del tetto di erogazione dei mutui fondiari, potrebbe significare scatenare un vero e proprio Tsunami sul nostro mercato dei mutui e sul sistema immobiliare italiano.
 
“Per gli agenti immobiliari e i mediatori creditizi – dichiara Paolo Righi, vicepresidente nazionale vicario Fiaip – ciò significherebbe una nuova contrazione dell’ attività e delle compravendite immobiliari, che, invece, necessitano di misure che rianimino subito il mercato immobiliare, invece di distruggerlo”.

Lavoro italiano all’ estero: in crescita gli investimenti delle nostre imprese edili nel mondo

 Dal 3° Rapporto Ance sulla presenza delle imprese di costruzioni italiane nel mondo viene evidenziato una crescita del 15,1%, rispetto all’ anno precedente, del fatturato realizzato all’ estero nel 2008 dalle imprese di costruzioni italiane: metà di quello globale (48,7%), con punte del 52,8% per le aziende di grandi dimensioni.

Questo dato emerge dal Rapporto Ance 2008 sulla presenza all’ estero delle nostre imprese edili, presentato nel corso di una conferenza stampa alla Farnesina alla presenza del Sottosegretario agli Affari Esteri, Vincenzo Scotti, e del presidente dell’ Ance, Paolo Buzzetti.

I dati, basati su un’ indagine che ha coinvolto 41 imprese di costruzioni italiane di dimensioni piccole, medie e grandi, stanno a significare una tendenza in rafforzamento, che vede le imprese edili di casa nostra scegliere sempre più spesso gli investimenti oltreconfine a fronte di un restringimento del mercato nazionale.

In quattro anni, infatti, il fatturato estero delle imprese analizzate è più che raddoppiato (+106,7%), raggiungendo i 6,4 miliardi nel 2008, mentre quello nazionale è cresciuto appena dell’ 1,4%. Una sorta di compensazione svolta dalle attività estere molto evidente sia per le imprese di grandi dimensioni (+126,6% di fatturato all’ estero, -16,1% in Italia), che per quelle medio – piccole (+190% all’ estero, -1,8% in Italia per le aziende con fatturato fino a 50 milioni).

All’ assemblea dei Prefetti a Roma Napolitano dichiara: “Da anni non sono più un uomo di parte”

 Così ha esordito Giorgio Napolitano, nell’ intervento all’ assemblea dei Prefetti a Roma. “Consentitemi questo accenno personale: nell’ assumere l’ incarico di ministro dell’ Interno tredici anni fa ero determinato a svolgerlo come uomo ormai delle istituzioni e non di una parte politica. In quella veste ebbi ben presto chiaro che occorreva sgomberare il terreno dalla anacronistica suggestione dell’ abolizione dei prefetti per impegnarsi invece a ridisegnarne le funzioni a sostegno della trasformazione dello Stato, ormai avviata in senso federalista, e comunque con la ferma intenzione di restare uno Stato nazionale unitario”.

Per realizzare il federalismo in Italia occorrono alcune “incisive modifiche costituzionali, specie per dare coerenza, anche sul piano della fisionomia e del funzionamento del Palamento nazionale, alla svolta che è stata avviata in senso autonomistico e federalista”, ha detto Napolitano. Un implicito riferimento al tema della così detta Camera delle Regioni. Il presidente della Repubblica ha ricordato che l’ Italia unita nacque come stato centralizzato, ed il fascismo realizzò la massima centralizzazione autoritaria dello Stato. La Costituzione del 1948 invece aprì ad un riconoscimento nuovo delle autonomie locali e regionali e a un cammino lento e contraddittorio che avrebbe conosciuto una decisa accelerazione ed un balzo in avanti a partire dai primi anni ’90 quando prese a svilupparsi un movimento politico e di opinione federalista.

Quando la notizia annega nell’ informazione via internet

 Se ne è parlato al 19° Incontro di Caidate organizzato da Giuseppe Barbiano di Belgiojoso e dalla famiglia, ospiti Ferruccio De Bortoli e Francesco Caio, moderatore Sergio Romano. Circa 450 gli ospiti. È stato detto, a conclusione del 19° Incontro di Caidate organizzato impeccabilmente – come è tradizione – dal conte Giuseppe Barbiano di Belgiojoso e dalla storica famiglia nel Castello che domina l’ Arno lombardo: internet è una rivoluzione.

Ed infatti quanto si è sentito da Ferruccio De Bortoli, giornalista da tempo ai vertici della comunicazione nazionale e da Francesco Caio, uno dei maggiori esperti mondiali delle reti a banda larga coordinati dall’ ambasciatore e notista politico Sergio Romano – che ha ricordato, assieme a Giuseppe Belgiojoso, lo scomparso patriarca della famiglia, Lodovico – ha fatto capire agli oltre 450 esponenti del patriziato e dell’ alta borghesia lombardi, di imprenditori, di uomini di cultura, di politici invitati, quale ruolo abbia la digitalizzazione della comunicazione nel nostro mondo.

Innanzitutto quale peso abbia avuto nella globalizzazione. “Se pensiamo – ha detto Caio – che giusto 40 anni fa gli uomini che misero piede sulla Luna potevano contare su computer che operavano con soli 64 kbyte (potenza che oggi neppure più si trova sul più modesto dei telefonini) e che, da allora, la capacità operativa raddoppia ogni 18 mesi, si capisce come gran parte del Pil di un Paese venga condizionato dalla digitalizzazione della comunicazione – informazione”.

Uno degli esempi più evidenti è costituito dalla comunicazione su carta stampata e dalla comunicazione via web. Nel primo caso, per veicolare una notizia occorrono carta, macchine di stampa, distribuzione (auto, aerei, treni, edicole). Nel secondo caso, soltanto un computer o un telefonino che garantiscono, in più, l’ interattività: si può non solo leggere la notizia in tempo reale ma inviarla, commentarla. La rete digitale sostituisce la rete industriale – commerciale creando sì problemi di occupazione, ma anche opportunità.

Ed anche un rischio, forse il più grave. Che la marea di informazioni causata dalla facilità di produrle porti all’ incapacità di selezionarle, di dare ad esse una logica, e quindi ci possa schiacciare digitalmente in un universo senza senso.

Expo 2010. Regione Lombardia a Shangai dal 18 al 31 ottobre. Firmata l’ intesa tra Formigoni e il commissario Quintieri

 Regione Lombardia sarà presente all’ Expo 2010 di Shangai (“Better city. Better life”), in uno spazio dedicato all’ interno del Padiglione Italia dal 18 al 31 ottobre. Lo stand, di 190 metri quadri, sarà allestito da Fiera Milano.

La presenza lombarda alla manifestazione è stata sancita con la firma di un Protocollo d’ intesa tra il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni e il Commissario generale del Governo per l’ Expo di Shangai 2010, Beniamino Quintieri. Diverse le iniziative che si svolgeranno nello spazio lombardo.

“La Direzione generale Ambiente, insieme ad Arpa Lombardia – ha spiegato Formigoni – realizzerà una mostra mentre saranno anche organizzati una serie di eventi di promozione dei prodotti tipici, del turismo e dell’ artigianato, con il coinvolgimento delle diverse Direzioni generali”.

Previsto inoltre un nutrito programma di missioni commerciali di imprese lombarde a Shanghai e in Cina che si svilupperà nel corso dei sei mesi di durata dell’ Expo (1 maggio – 31 ottobre), e che culminerà nel periodo di presenza della Regione all’ esposizione.