Dal 3° Rapporto Ance sulla presenza delle imprese di costruzioni italiane nel mondo viene evidenziato una crescita del 15,1%, rispetto all’ anno precedente, del fatturato realizzato all’ estero nel 2008 dalle imprese di costruzioni italiane: metà di quello globale (48,7%), con punte del 52,8% per le aziende di grandi dimensioni.
Questo dato emerge dal Rapporto Ance 2008 sulla presenza all’ estero delle nostre imprese edili, presentato nel corso di una conferenza stampa alla Farnesina alla presenza del Sottosegretario agli Affari Esteri, Vincenzo Scotti, e del presidente dell’ Ance, Paolo Buzzetti.
I dati, basati su un’ indagine che ha coinvolto 41 imprese di costruzioni italiane di dimensioni piccole, medie e grandi, stanno a significare una tendenza in rafforzamento, che vede le imprese edili di casa nostra scegliere sempre più spesso gli investimenti oltreconfine a fronte di un restringimento del mercato nazionale.
In quattro anni, infatti, il fatturato estero delle imprese analizzate è più che raddoppiato (+106,7%), raggiungendo i 6,4 miliardi nel 2008, mentre quello nazionale è cresciuto appena dell’ 1,4%. Una sorta di compensazione svolta dalle attività estere molto evidente sia per le imprese di grandi dimensioni (+126,6% di fatturato all’ estero, -16,1% in Italia), che per quelle medio – piccole (+190% all’ estero, -1,8% in Italia per le aziende con fatturato fino a 50 milioni).