News su “La Nuova Ecologia” di ottobre a sei mesi dalla catastrofe in Abruzzo

di Mariella Commenta

Le 10 domande di Legambiente al Governo sulla gestione post – sisma, la motonave Cunsky, la riapertura delle inchieste sui rifiuti tossici affondati, il Premio “Ambientalista dell’ anno”.

Chi è il proprietario dei nuovi alloggi, in che modo saranno connessi al tessuto urbano, che fine hanno fatto i fondi devoluti dagli italiani, quando comincerà la ricostruzione. Questi alcuni dei quesiti che Legambiente rivolge al Governo sulla gestione post – sisma, presentati sul numero de La Nuova Ecologia di ottobre per una ricostruzione sostenibile.

“A sei mesi dal terremoto – afferma Vittorio Cogliati Dezza, Presidente di Legambiente – non possiamo che ricordare l’ enorme sforzo compiuto dalla protezione civile e dagli aquilani per uscire dall’ emergenza, ma ancora si profilano due grandi problemi sui quali vogliamo mantenere alto il livello di attenzione. Il primo riguarda il rischio delle infiltrazioni mafiose nella ricostruzione, su cui abbiamo focalizzato il nostro interesse attivando l’ Osservatorio Ricostruire Pulito” assieme a Libera, mentre il secondo è che nelle ricostruzione vinca una logica palazzinara che oltre a rovinare il territorio, faccia perdere l’ occasione di sviluppare una ricostruzione moderna e utile al rilancio anche economico, grazie all’ innovazione tecnologica, finalizzata all’ efficienza energetica e allo sviluppo delle fonti rinnovabili. La scelta fin qui fatta di costruire quartieri dormitorio, per quanto giustificata dall’ emergenza, non ci tranquillizza anche perché creerà gravi problemi in termini di coesione sociale e di qualità della vita stessa dei cittadini”.

Finora il consumo di risorse e di suolo è evidente, con la cementificazione senza precedenti di aree confinanti o addirittura interne al Parco nazionale. Da qui le 10 domande concrete sulla ricostruzione, affinché la gestione dei fondi, dei servizi, delle operazioni di smaltimento delle macerie e la manutenzione degli alloggi, vengano affrontati con coerenza e trasparenza.

Il 13 settembre 2009 sarà ricordato per il ritrovamento della motonave Cunsky a largo delle coste calabresi, a conferma dei misteri che avvolgono i tanti casi di navi scomparse nel nulla negli anni Ottanta e Novanta. Dietro tutto questo, gli sporchi affari gestiti da cosche criminali e i possibili legami con i servizi segreti e alte cariche dello Stato. Parla Sebastiano Venneri, responsabile dell’ osservatorio Ambiente e legalità di Legambiente, che ha consegnato al procuratore di Paola i dossier raccolti dal 1994 e la documentazione sulle sparizioni di navi che non hanno mai lanciato il may – day.

E ancora l’ inchiesta de La Nuova Ecologia che ha messo il naso nelle stufe degli italiani e ha scoperto che il pellet è il materiale sempre più usato per accedere il fuoco al posto del legname. Ma mentre il settore prova il salto di qualità per scalare il mercato, i recenti sequestri di pellet radioattivo ne sconvolgono l’ industria. Filiera certificata, normativa organica, soglie di radioattività stabilite e maggiori controlli alla frontiera salverebbero la credibilità di questo prodotto nostrano che coniuga efficienza e fonti pulite.

Su questo numero è ancora possibile votare i candidati del Premio Ambientalista dell’ anno: dieci paladini del territorio, professionisti della natura che La Nuova Ecologia anche quest’ anno invita a votare per premiare il più meritevole. E poi, tutti a tavola con Pane d’ Italia, il dossier di Ernesto Di Renzo, docente di Storia delle tradizioni popolari e Antropologia del turismo. Un lungo viaggio tra i sapori degli cibi locali che rivendicano la loro territorialità contro l’ omologazione del gusto. Un modo di vivere, mangiare e tutelare la biodiversità – afferma Ernesto Di Renzo – e abbattere le emissioni climalteranti. Così rinasce il mangiare geografico.

Inoltre, con foto e testi di Michelangelo Cocco, reportage in Palestina, dove i pacifisti israeliani sono impegnati in una lotta contro il governo di Israele che estrae più di 12 milioni di tonnellate di ghiaia dalle cave nei territori occupati in Cisgiordania, in barba al diritto internazionale che ne vieta lo sfruttamento per proprie necessità.

Questo e tanto altro ancora su la Nuova Ecologia di ottobre che può essere acquistata nelle librerie Feltrinelli e on – line nell’ edicola virtuale (www.lanuovaecologia.it) al costo di 5 euro (spese di spedizione comprese). Viene inoltre distribuita in abbonamento postale ai soci di Legambiente e agli abbonati ([email protected], 06423681).


L’ ufficio stampa Legambiente
06.86268376 – 53 – 99 – 79)

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