Cerimonia per la sottoscrizione del Protocollo d’ intesa per la costituzione del Tavolo della Giustizia

 Milano, Palazzo di Giustizia, Aula Magna, 15 dicembre 2009. Il Guardasigilli Alfano firma il protocollo d’ intesa per la costituzione del Tavolo della Giustizia. Tecnologie informatiche per rendere i tribunali più efficienti

Quando si dice la voglia del fare lombarda! L’ esempio questa volta viene dal settore giustizia – comparto che certamente non gode buona salute – che ha visto a Milano l’ apposizione della firma al protocollo d’ intesa per la costituzione del Tavolo della Giustizia. L’ accordo, frutto di un lungo percorso di collaborazione tra le istituzioni per il miglior funzionamento delle strutture e della macchina giudiziaria, ha come obiettivi la semplificazione, l’ efficacia, l’ efficienza e la qualità dei servizi della giustizia penale, civile e minorile, soprattutto attraverso l’ introduzione di tecnologie informatiche e telematiche che – se adottate in campo nazionale – dovrebbero contribuire a ridurre l’ enorme arretrato di oltre 5 milioni di pratiche.

Economia. Bankitalia sulla grande crisi: “Famiglie italiane sempre più povere”

 Il supplemento al Bollettino statistico sulla ricchezza delle famiglie italiane di Bankitalia comunica che la ricchezza netta complessiva delle famiglie italiane, a prezzi correnti, è calata tra il 2007 e il 2008 di circa l’ 1,9% (161 miliardi di euro), risentendo di una rilevante riduzione delle attività finanziarie (-8,2 %) e di un aumento delle passività (3%), mentre la dinamica delle attività reali (come le abitazioni) è risultata positiva, benchè meno sostenuta (3%) di quella degli anni precedenti.

“Fuori il nucleare dall’ accordo sul clima”. Appello di Don’ t nuke the climate

 50.000 persone rispondono all’ appello di Don’ t nuke the climate. Consegnate a Copenaghen tutte le firme e una foto gigante. Legambiente: “Nessun interesse per l’ Italia a seguire la vecchia Strada dell’ atomo”

Le organizzazioni riunite nella campagna internazionale Don’ t Nuke the climate hanno consegnato oggi, a Copenaghen, ai delegati dei governi 50.000 firme e una cartolina gigante per chiedere che il nucleare venga escluso dall’ accordo sul clima che sarà sottoscritto al termine del vertice. L’ appello delle ong è stato sottoscritto anche da eminenti figure del mondo ambientalista, da due ex ministri dell’ Ambiente francesi, Yves Cochet e Corinne Lepage e dal deputato europeo José Bové, leader del movimento no global.

“Copenaghen in diretta”: tre giorni via web tv Milano – Roma – Copenaghen

 Il 16, 17 e 18 dicembre, in occasione della Conferenza mondiale organizzata a Copenaghen dalle Nazioni Unite per dare seguito agli accordi internazionali sui Cambiamenti Climatici, Legambiente, la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e il Coordinamento “In Marcia per il Clima” organizzano tre giorni in diretta via web – tv Milano – Roma – Copenaghen. Tre giorni di eventi, iniziative e gruppi di ascolto nelle piazze per seguire tutto ciò che succederà durante questo storico appuntamento.

L’ appuntamento di Copenaghen costituisce un momento decisivo per il futuro del pianeta e dello sviluppo economico, industriale ed energetico a livello globale. L’ Unione Europea, e la Commissione in particolare, svolge da tempo un forte ruolo di leadership nei confronti sia dei 27 Paesi che la compongono, sia dei suoi partner internazionali, i Paesi sviluppati, i Paesi emergenti e quelli in via di sviluppo.

Clima, Copenaghen. Presentato l’ indice 2010 di Germanwatch: Italia ferma al 44° posto

 Italia ferma al quarantaquattresimo posto nella classifica generale dell’ Indice sul clima 2010 del Germanwatch, presentato al vertice Onu di Copenaghen. E sul fronte delle politiche nella lotta ai cambiamenti climatici il nostro Paese si aggiudica addirittura il terzultimo posto, peggio di noi solo il Canada e l’Arabia Saudita.

La ricerca – condotta annualmente dall’ associazione tedesca in collaborazione con la rete delle associazioni ambientaliste CAN (Climate Action Network) Europe e di Legambiente per l’ Italia – valuta le performance sul clima dei 57 Paesi che, insieme, sono responsabili di oltre il 90% delle emissioni del pianeta. In particolare il Climate Change Performance Index prende in considerazione il livello delle emissioni di anidride carbonica di ogni Paese, i trend delle emissioni nei principali settori (energia, trasporti, residenziale, industrie) e le politiche attuate per la lotta al mutamento climatico.

Oggi stesso clima degli anni di piombo

Vorrei ricordare che, durante gli anni più bui del terrorismo, c’ erano forze che teorizzavano “Né con lo Stato né con le Br”. Oggi, sembra di respirare la stessa aria