Legambiente su semina mais Ogm

 Futuragra annuncia la prima semina di mais Ogm. Legambiente: “Esultanza ingiustificata. Autogol citare il diritto alla libertà per i coltivatori di Ogm

“La tua libertà finisce là dove inizia quella di un altro”. Basta questo assunto a scardinare le motivazioni di Futuragra che, nella sentenza del Consiglio di Stato sugli Ogm, vede il riconoscimento del diritto di un agricoltore a coltivare il mais che preferisce.

Luca Zaia. Dialetto, strumento fondamentale di coesione sociale

 Oltre che veicolo di comunicazione e di espressione, le lingue materne sono fondamentale strumento di integrazione, e questa indagine lo dimostra. Il veneto è una lingua viva, che viene parlata in famiglia, tra gli amici e nei luoghi pubblici. Per questo diventa un fattore fondamentale di coesione sociale oltre che culturale.

Luca Zaia. Tre italiani su quattro non vogliono gli Ogm

 Rispettiamo la sentenza del Consiglio di Stato, ma ricorreremo in tutte le sedi. Faremo opposizione anche perché siamo convinti di rappresentare fino in fondo il volere dei cittadini. E tre cittadini su quattro, in Italia, non vogliono gli Ogm. Le argomentazioni a favore sono semplici: la prima è quella in base alla quale l’ agricoltura italiana ci guadagnerà di più. Ma l’ esperienza internazionale ci dice che dove si piantano e si coltivano OGM. In realtà, questo non avviene. Non si può pensare di far fronte ai costi di un cinese che è pagato 5 euro al giorno, o di un indiano che è pagato 3 euro al giorno utilizzando gli OGM. Queste sono bugie. La verità è un’ altra: la vera sfida per la nostra economia agricola è quella della tracciabilità e dell’ origine. Cioè dare un nome e un cognome alle produzioni.

Luca Zaia: “Subito un marchio etico per i consumatori”

 Leggo alcune reazioni alla sentenza del Consiglio di Stato sugli OGM e mi sembra non tengano nel dovuto conto la volontà dei cittadini italiani e della maggioranza di quelli europei che, sempre di più e sempre più numerosi, invocano prodotti di qualità, tracciabilità e trasparenza. Credo si debba riflettere su come andare in soccorso di tale volontà, che certo si scontra con gli interessi delle multinazionali e di pochi produttori nazionali. Mi chiedo se la proposta di un marchio etico OGM – free sarebbe in grado di aiutare i consumatori italiani a veder rispettata la loro volontà fino sugli scaffali dei negozi e dei centri commerciali.

A.N.P.A.R. (Associazione Nazionale per l’ Arbitrato & la Conciliazione)

 Giustizia in crisi? In vigore da subito la legge sulla mediazione civile! Tutti d’ accordo i relatori, intervenuti all’ inaugurazione dell’ anno giudiziario, ad affermare che la deflazione dei processi civili passa attraverso la mediazione, ma nessuno si è preoccupato di dire che lo schema del D. Leg. N. 150 approvato dal Governo il 28 ottobre 2009 già liquidato con parere favorevole dalle commissioni parlamentari competenti, è stato sul banco dei vari Governi dall’ anno 1999.

Immigrati, la Regione Lombardia chiede di gestire i flussi. Formigoni e Boscagli: “Diciamo sì a chi desidera integrarsi”

 “Quello che emerge dalle rilevazioni fatte dall’ Osservatorio regionale sulla multietnicità in Lombardia è un quadro che suggerisce una volontà diffusa, da parte delle comunità immigrate, di restare nella nostra regione, di vivere, costruirsi una famiglia e lavorare sul nostro territorio”. Lo ha affermato il presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenendo al convegno nazionale dell’ Osservatorio regionale per l’ integrazione e la Multi etnicità (Orim), organizzato per presentare il “Rapporto 2009”, e celebrare i dieci anni di attività e impegno nella conoscenza della realtà migratoria in Lombardia e nella diffusione di una cultura dell’ integrazione.

ToscanaAmbiente. 
Tre accordi regionali per minori rifiuti e maggiore riuso: riguardano la plastica, il compost e la grande distribuzione organizzata 


 La Regione Toscana ha siglato tre accordi per ridurre la produzione di scarti e promuovere l’ utilizzo delle materie derivate dalle raccolte differenziate, in particolare la plastica e il compost.

Il primo riguarda la riduzione dei rifiuti e l’ incremento della raccolta differenziata nella grande distribuzione organizzata, ed è stato sottoscritto con Stefano Bassi, responsabile dell’ Associazione cooperative consumatori distretto tirrenico (Unicoop).

Il protocollo d’ intesa per il miglioramento e l’ incremento del riciclaggio di materie plastiche è stato firmato con Valerio Caramassi, presidente di Revet (l’ azienda toscana che si occupa del recupero dei materiali da riciclare) e nei prossimi giorni verrà siglato anche dal Corepla, il consorzio nazionale per il riciclaggio della plastica.

Infine quello per lo sviluppo dell’ impiego del compost di qualità è stato stipulato dal presidente di Cispel Toscana, Alfredo De Girolamo, da quello dell’ Arsia, Maria Grazia Mammuccini, e da quello del Consorzio italiano compostatori, Leonardo Ghermandi.

Abusivismo edilizio. Scontri ad Ischia. Legambiente: “Gli abbattimenti non fanno piacere a nessuno, ma il ripristino della legalità non può fare differenze”

 La Cemento Connection in Campania: in dieci anni 60mila case abusive, 64 clan che gestiscono il ciclo del cemento, dal 1991 a oggi il 67% dei comuni campani sciolti per infiltrazione mafiosa hanno come causa l’ abusivismo edilizio. “Gli abbattimenti non fanno piacere a nessuno e, considerata l’ importanza della prevenzione, vorremmo che non si arrivasse mai alla demolizione di strutture, ma quando sono abusive occorre farlo per lanciare un segnale forte contro la Cemento Connection che fa affari illegali e violenta il territorio. Il lavoro della Procura è anche la risposta concreta ed efficace alla nuova ipotesi di sanatoria messa in moto dal Governo che rischia di spianare il campo a nuovi sfregi sul territorio”.

Veneto favorevole al nucleare, la risposta di Soldà: “È una tecnologia superata, il futuro fa rima con le energie rinnovabili”

 “La posizione della giunta Galan mi sembra un arretramento rispetto a un comune sentire che va diffondendosi e che considera l’ atomo una scelta fuori tempo”. Così Roberto Soldà, vicepresidente dell’ Italia dei Diritti, ha espresso la sua opinione contraria alla decisione dell’ esecutivo regionale veneto di sposare la politica energetica del governo Berlusconi, favorevole ad un ritorno al nucleare.