Berlusconi: Israele è sotto assedio, dobbiamo rassicurarla

 “Bisogna tenere presente che Israele si sente sotto assedio, minacciato da un leader di un Paese” che potrebbe dotarsi di armi nucleari.

Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Villa Madama con il presidente egiziano Hosni Mubarak, parlando delle difficolta’ del processo di pace in Medio Oriente. “Tanto piu’ Israele si sentira’ rassicurata, tanto piu’ noi europei possiamo persuadere lo stato ebraico a concessioni ai palestinesi”, ha sottolineato Berlusconi, ricordando l’importanza del ruolo dell’Egitto e dello stesso Mubarak come fattore di moderazione nella complicata regione mediorientale.

“Noi – ha osservato Berlusconi – possiamo fare molto sul piano diplomatico. L’Italia e’sempre stata politicamente vicina ad Israele, ma ha anche sempre avuto rapporti di dialogo ed amicizia con i Paesi Arabi, soprattutto quelli che si affacciano sul Mediterraneo”.

Ghedini (PdL): Nessuna retromarcia sui clandestini. Chi delinque, fuori

Intervista del deputato del Popolo della Libertà, Niccolò Ghedini, pubblicata da “Il Giornale” del 4 giugno 2008

Le critiche dell’Onu e del Vaticano. Poi le parole di Berlusconi che innescano un caso.Che succede sui clandestini, onorevole Ghedini? Il centrodestra fa dietrofront?
“No, c’è solo un equivoco”.

Il premier dice che la clandestinità può essere un’aggravante, non un reato in sé.
“Appunto, c’è un fraintendimento”.

Merloni (PD): Dai concorrenti di Alitalia polemiche interessate

 “Sarebbe opportuno che su Alitalia i concorrenti della nostra compagnia di bandiera si astenessero dal fare polemiche interessate o prospettare scenari catastrofistici”. Lo dichiara Maria Paola Merloni, ministro ombra per le politiche comunitarie del Partito Democratico, commentando l’improvvisa alzata di scudi del compagnie aeree British Airways e Ryanair contro il prestito ponte di 300 milioni che il governo italiano ha stanziato per la compagnia di bandiera.

“La situazione in cui si trova ad operare il sistema-Paese per salvare Alitalia è delicatissima e riguarda un asset strategico del Paese nel quale operano decine di migliaia di lavoratori”, sottolinea la Merloni. “E’ una sfida capitale per tutta l’Italia, per chi ci lavora e per i clienti della compagnia, che va affrontata con responsabilità, nervi saldi, fiducia e voglia di fare. I soggetti che hanno titolo in questa fase sono chiari e ben delineati. E’ bene, dunque, – conclude il ministro ombra per le politiche comunitarie – che a borse aperte si eviti il più possibile il chiacchiericcio attorno alla nostra compagnia di bandiera: devono parlare i fatti concreti, e non le interessate premure dei competitors”.

Militanti Lega contro campo Sinti a Venezia

La condotta della Lega Nord sta creando non pochi imbarazzi al governo Berlusconi. In realtà l’ultimo che sembra accorgersene è lo stesso presidente del Consiglio, che tutto fa e dice fuorché prendere posizione contro le continue ed inaccettabili uscite del Carroccio. In meno di un mese di governo, il partito che il lunedì si dichiara secessionista e il martedì giura sulla costituzione repubblicana, ha inanellato una serie di scivoloni che sembrano rivelarne la vera natura anti-europea, anti-italiana, razzista, intollerante e xenofoba.

Ahmadinejad attacca Onu e Occidente. A Roma corteo contro l’Iran

Giovani, donne e bambini ebrei hanno sfilato nel centro di Roma, diretti al palazzo della Fao, per protestare contro il presidente dell’Iran Mahmoud Ahmadinejad e la sua politica contro l’esistenza dello stato di Israele.
I manifestanti sono partiti dal Portico d’Ottavia, nel cuore del ghetto, sfilando per piazza della Bocca della Verità e via dei Cerchi, per arrivare in piazza di Porta Capena. Il corteo si è poi concluso all’altezza di piazzale Ugo La Malfa, proprio a ridosso della zona rossa.
“Dopo le ultime dichiarazioni rilasciate da quel tiranno contro Israele – ha spiegato un portavoce dei manifestanti – abbiamo deciso di venire qui per dichiarare il nostro dissenso alla presenza di Ahmadinejad al vertice. Vogliamo, invece, ringraziare le autorità italiane a cominciare dal presidente del Consiglio Berlusconi che non lo ha ricevuto a Palazzo Chigi e del presidente della Camera Fini che ha deciso di non incontrare l’ambasciatore iraniano”. Il portavoce ha inoltre detto che “è apprezzabile anche la posizione assunta dal Vaticano che ha deciso di negare al presidente iraniano l’udienza con il Papa”.

Berlusconi: La clandestinità sia solo un’aggravante

“Il Parlamento e’ sovrano, decidera’ secondo coscienza e secondo buonsenso. La mia personale visione e’ che non si possa pensare di perseguire qualcuno per una permanenza non regolare nel nostro paese, arrivando a condannarlo per questo reato con una pena. Invece la situazione della clandestinita’ puo’ essere un’aggravante nei confronti di chi commette reati previsti come tali dal codice penale”.

Immigrazione clandestina: doppia condanna dall’Onu e dal Vaticano

Ferma condanna dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Louise Arbour e un nuovo stop da parte del Vaticano per la politica del governo italiano nei confronti degli immigrati clandestini.

L’ONU
La Arbour ha stigmatizzato la “recente decisione di rendere reato l’immigrazione illegale” e i recenti attacchi contro i rom e, intervenendo al Consiglio dell’Onu sui diritti umani riunito in sessione a Ginevra, ha affermato che “in Europa, le politiche repressive, così come gli atteggiamenti xenofobi e intolleranti, contro l’immigrazione irregolare e minoranze indesiderate, sono una seria preoccupazione”.
“Esempi di queste politiche ed atteggiamenti sono rappresentati dalla recente decisione del governo italiano di rendere reato l’immigrazione illegale e dai recenti attacchi contro i campi rom a Napoli e Milano”, ha affermato la Arbour.
La delegazione italiana ha immediatamente preso la parola per esprimere “stupore” per il riferimento alla situazione in Italia, “un Paese da sempre in prima linea nella battaglia contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza”, ha affermato l’ambasciatore Giovanni Caracciolo di Vietri.
La delegazione italiana ha inoltre precisato che l’Italia non ha ancora introdotto il reato di immigrazione clandestina e che il relativo progetto di legge deve essere ancora esaminato dal Parlamento.