Pier Luigi Bersani, ministro dell’economia nel Governo ombra del PD, ospite del meeting a Rimini di Comunione e Liberazione, all’indomani degli annunci propagandistici del Governo Berlusconi sul finto salvataggio di Alitalia, ridimensionata secondo il “Piano Fenice” ad una piccola compagnia aerea, niente a che vedere con il colosso di venti anni fa, ha il dente avvelenato e non perde l’occasione per mettere le cose in chiaro: “Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato il problema del caso Alitalia, non la soluzione”. Bersani si riferisce agli anni in cui il premier sempre con il suo governo, poteva salvarla realizzando piani migliori di quello attuale e invece, come ricorda a tutti i presenti e in particolare ai giornalisti, che certe cose dovrebbe scriverle, non ha fatto altro che contribuire alla sua svalutazione.
Redazione
Vendite al dettaglio in caduta libera
A giugno le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,5% rispetto a maggio e del 3,4% rispetto a giugno 2007: è il calo tendenziale più significativo dall’aprile 2005 (-3,9%). Lo ha reso noto l’Istat. Il calo del 3,4% rispetto a giugno 2007 deriva da una diminuzione del 2,3% delle vendite di prodotti alimentari e da un più marcato -4,1% delle vendite di prodotti non alimentari. Tra questi, tutti i gruppi di prodotti hanno registrato variazioni tendenziali negative. La flessione più marcata è stata quella dei prodotti di profumeria e cura della persona (-6%), seguita da quella di giochi, giocattoli, sport e campeggio (-5,3%), da elettrodomestici, radio, tv e registratori (-5,1%) e da dotazioni per l’informatica, per le telecomunicazioni e la telefonia (-5%).
L’intervento del Presidente del Consiglio Berlusconi su Alitalia
Questa la dichiarazione letta ieri dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in sala stampa a Palazzo Chigi, per illustrare l’intervento del governo suAlitalia
“Un grande Paese di sessanta milioni di abitanti, uno dei Paesi economicamente più sviluppati come l’Italia deve avere strumenti adeguati per proteggere e promuovere la propria economia, il proprio patrimonio culturale, la propria immagine nel mondo.
Uno di questi strumenti fondamentali è una grande, solida, efficiente compagnia aerea di bandiera. Tutti i più importanti Paesi del mondo ce l’hanno.
Non è una questione di nazionalismo fuori moda.
CGIL: Su Alitalia non favoriremo azioni speculative
“Nella storia del sindacato di errori ne sono stati fatti tantissimi, nella storia di Alitalia anche. Nella vicenda Air France il sindacato ha provato a mettere in piedi una trattativa che non è riuscita perché il contesto stava rapidamente cambiando. Se l’Italia vuole una compagnia degna di questo nome ci devono essere le caratteristiche. Altrimenti sarà un problema: non è immaginabile da parte nostra favorire un’eventuale azione speculativa. Spero non sarà così”. Così il segretario confederale della Cgil, ed ex segretario generale della federazione trasporti dell’organizzazione, Fabrizio Solari, commenta le ultime novità su Alitalia e le dichiarazioni del segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, sugli errori commessi in questa partita dal sindacato.
Alitalia: via libera del Cdm a decreto e ddl modifica legge Marzano
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto e il ddl delega per la modifica alla legge Marzano.
Il primo provvedimento vara una riforma delle procedure previste dalla Legge Marzano per il commissariamento come strumento per il salvataggio delle grandi aziende in crisi.
Il secondo pone le basi per una riforma più ampia delle norme che regolano l’amministrazione straordinari.
Matteoli: Su Alitalia, faremo il possibile affinchè nessuno resti a piedi
“Faremo tutto il possibile perché nessuno resti a piedi. Il Governo dà molta attenzione a questi problemi relativi alla occupazione”. Lo assicura il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, in conferenza stampa al Meeting di Rimini, parlando della vicenda Alitalia. Ricollocare i lavoratori in esubero in altre aziende pubbliche è “un’ipotesi percorribile”, ha spiegato Matteoli facendo riferimento a “ricollocazioni e ammortizzatori sociali molto forti e di lungo periodo”. “Salvare Alitalia a scapito di tante persone – ha proseguito – non sarebbe stato un successo”. Nei prossimi giorni ci saranno degli incontri con i sindacati con l’auspicio, da parte del governo, di trovare una sintesi sul tema.
Dal PD arrivano critiche al piano di salvataggio di Alitalia
Alitalia punto e a capo. Il destino della compagnia di bandiera italiana sembra delinearsi sempre più chiaramente in questo scorcio di fine estate, quando ancora la maggior parte degli italiani è in ferie e la soglia dell’attenzione è ancora molto bassa. Se dalle elezioni il premier Silvio Berlusconi ha giocato sulla pelle degli italiani lanciando le sue rocambolesche ipotesi di cordate italiane per salvare Alitalia, ora la cordata, dopo ben cinque mesi di utili persi, sta cominciando a delinearsi in maniera sempre più netta mostrando l’aspetto davvero più sconcertante di tutta la faccenda, il ritorno “in pista” di Air France-Klm. Già perché, se Berlusconi ha perso ben cinque mesi di tempo per salvare Alitalia, sferrandole un ulteriore colpo finale e mettendo letteralmente in fuga la solida e seria compagnia franco olandese, l’unica allora in campo ad essere veramente interessata alle sorti di Alitalia, ora la rimette in gioco ma le condizioni non sono davvero le stesse.
PdL: Bocchino polemico con Buttiglione, AN orgogliosa di essere determinante
“Rocco Buttiglione e l’Udc hanno tutto il diritto a non voler essere trattati dal destino politico com’è stata trattata An. Il masochismo in Italia infatti non è reato”. Questa la risposta del vice capogruppo del Pdl, Italo Bocchino, al presidente dell’Udc, Rocco Buttiglione che in una intervista al Riformista aveva detto “non ci faremo trattare come An”..
“Noi di An – aggiunge – siamo orgogliosi di essere determinanti in una maggioranza di governo che ha iniziato la legislatura con i nostri cavalli di battaglia, dalla sicurezza, alla lotta all’immigrazione clandestina, dall’aiuto al Sud nel caso dei rifiuti di Napoli alla meritocrazia nella scuola.
Nasce la nuova Alitalia
Per dar vita alla nuova Alitalia è nata Compagnia Aerea Italiana con i primi sedici soci con Rocco Sabelli amministratore delegato e Roberto Colaninno presidente. Ora si aspetta la mossa del governo per consentire la divisione dell’Alitalia nella parte “buona” destinata a confluire nella newco assieme ad una parte di AirOne e in quella “cattiva” con il carico di debiti ed esuberi. L’ipotesi più probabile sembra, al momento, l’approvazione giovedì nel Consiglio dei ministri di due provvedimenti: un decreto con le misure più urgenti e vitali per la procedura successiva e un ddl delega che dovrebbe contenere una riforma complessiva degli strumenti legislativi a disposizione per affrontare crisi aziendali come quella di Alitalia, unificando le attuali leggi Marzano e Prodi.
Cremlino dice sì all’indipendenza di Ossezia del sud e Abkhazia: Le comunicazioni di Frattini alla Camera
In un discorso in diretta tv, il leader del Cremlino, annunciando di aver firmato il decreto per il riconoscimento dell’Ossezia del sud e dell’Abkhazia, ha detto che “é una scelta non facile ma è l’unica possibilità per salvare le vite delle persone”.
Mosca, ha aggiunto, è stato un “mediatore e pacificatore per il regolamento politico, partendo dal riconoscimento dell’ integrità territoriale della Georgia mentre la sua leadership ha scelto un’altra strada”.