È guerra fra i capi del Pd

 Odio, quasi, fra di loro. Non antagonismo o competizione. Saranno stufi di recitare la commedia della dialettica interna e delle posizioni differenti che sono il sale della democrazia. Nel Pd si contestano reciprocamente. E se prima si sfidavano lontano dai riflettori, ora esplodono a mezzo stampa e telecamera, con notevole disinvoltura.
Dario Franceschini, il vice di Veltroni, su Canale 5 dice a Bersani che “se si candidava tra due mesi era meglio”. E ancora, Franceschini informa che l’ altro papabile competitor di Walter, Renato Soru, “è talmente radicato nel rapporto con la sua terra che vincerà le elezioni e farà il presidente della Regione”. Sulla Stampa, invece, viene reso pubblico l’ennesimo scontro Bindi – Rutelli. I due non si sopportano e non perdono occasione per ricordarselo. Oggi è il turno della vicepresidente della Camera, che accusa Rutelli di avere usato anche lui il dramma di Eluana.

Cgil in piazza, a Roma, sotto il logo “unità anticrisi”

 Venerdì 13 febbraio sciopero generale dei metalmeccanici e dei lavoratori del pubblico impiego della Cgil. Fiom e Fp. Per otto ore hanno protestato contro la politica economica del governo per fronteggiare la recessione in atto. Ma anche per altri temi: dalla riforma sullo sciopero abbozzata dall’ esecutivo alla riforma del modello contrattuale chiusa senza la firma della Cgil, dalla politica sull’ immigrazione alla difesa della Costituzione.
E venerdì, sotto il logo “unità anticrisi”, hanno sfilato insieme, tute blu e ministeriali, in una manifestazione a Roma che per gli organizzatori si annuncia “partecipata”: la dignità del lavoro è un bene pubblico, basta precarietà, più salari, più diritti, legalità, recita lo slogan principale. Tre cortei hanno confluito nella storica piazza di S. Giovanni per ascoltare il triplice comizio finale dei leader sindacali, Gianni Rinaldini, Carlo Podda e Guglielmo Epifani, il segretario generale della confederazione di Corso Italia.

Crisi finanziaria, ma con prodotti griffati

C’ è ottimismo in Italia, nonostante la crisi. Aumento al 4% nei supermercati, ma secondo Centromarca, un’ associazione che raggruppa 200 aziende, sempre più famiglie scelgono prodotti di largo consumo

Piano anticrisi: no al bollo gratis

 Vale circa due miliardi di euro il pacchetto di aiuti all’ auto e ad altri settori industriali varato dal Consiglio dei ministri. Bonus di 1.500 euro per chi rottama e acquista un’ auto Euro 4 o 5. Obiettivo del provvedimento è quello di incoraggiare l’ acquisto di auto a basso impatto ambientale: le emissioni di CO2 devono essere inferiori ai 140 g/km per i veicoli a benzina e a 130 g / km per quelli diesel. È inoltre previsto un bonus di 2500 euro per l’ acquisto di veicoli commerciali leggeri in cambio della rottamazione di veicoli Euro 0, 1 e 2 immatricolati entro il 31 dicembre 2009 e un bonus di 1500 euro per auto a metano e idrogeno. Incentivi anche senza rottamazione per l’ acquisto di auto ecologiche di 1.500 euro per vetture a metano, elettriche e a idrogeno con emissioni superiori a 120 g/km di anidride carbonica e di 3500 euro per auto a metano, elettriche e a idrogeno con emissioni inferirori ai 120 g/km2 di CO2. Per l’ acquisto di auto Gpl il bonus è di 1500 euro se le emissioni di anidride carbonica sono superiori a 120 g / km2, di 2000 euro se sono inferiori a tale soglia. Questi bonus sono cumulabili a quello per la rottamazione. Aiuto statale anche per chi converte la propria auto: se si opta per il Gpl o per il metano, il contributo statale va da 350 a 500 euro (per Gpl) e da 500 a 600 (per il metano).

Matrix. Ridateci Mentana: dice Vittorio Feltri

 A due giorni dall’ annuncio delle dimissioni immediatamente accettate da Mediaset, Enrico Mentana rompe il silenzio. In una lettera inviata al direttore di Libero Vittorio Feltri (che mercoledì titolava in prima pagina Ridateci Mentana) spiega lo svolgersi della vicenda. Nella lettera, pubblicata giovedì su Libero, il giornalista spiega che la sera della morte di Eluana non chiese di spostare in prime time di Matrix al posto del Grande Fratello, ma che fece tre proposte: “Aprire nel programma una o due finestre del Tg5; oppure inserire attorno alle 22 dieci minuti di Matrix; o chiudere il Grande Fratello non alle 24, com’ era previsto, ma un’ ora prima, per poter trasmettere una puntata di Matrix in grado di essere seguita da un pubblico meno sparuto”. Tutte e tre furono bocciate, spiega Mentana. E furono dimissioni.

Sanità sotto accusa: scatta l’ allarme corruzione

 Truffe nei settori della spesa farmaceutica – sanitaria. Dalla relazione del pg della Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, emerge un quadro di mala amministrazione: sperperi dei contributi comunitari, opere edilizie incompiute, uso sconsiderato dei prodotti finanziari derivati, dipendenti pubblici che hanno intascato mazzette, consulenze indebite. Il 2008 è stato l’ anno degli atti di citazione in giudizio per un totale di circa 1 miliardo e 700 mila euro di danni e in 561 sentenze di condanna in primo grado.
La Corte dei conti condanna la gestione “allegra” della spesa in campo sanitario e farmaceutico, un terreno fertile, per il procuratore generale della magistratura contabile, per comportamenti truffaldini o comunque per lo sperpero di risorse pubbliche. Moltissimi gli illeciti denunciati: incarichi illegittimi al personale estraneo alle aziende sanitarie, doppi compensi percepiti dai medici di base, irregolarità sulla esenzione dai ticket, doppia o fraudolenta fatturazione della spesa. E non solo: il procuratore generale segnala anche il caso di patologie indicate in cartelle cliniche che, diagnosticate correttamente, avrebbero determinato un rimborso considerevolmente inferiore.

Incontri e scontri fra politici: è ora di tregua

 Ma serve soprattutto un riequilibrio alla Consulta. I Grandi non se ne rendono conto. Neppure il gioviale Cavaliere. E insistono nelle loro scaramucce da soldatini di plastica. E così, all’ indomani della grande battaglia su Eluana, Silvio Berlusconi telefona a Maurizio Gasparri per rincuorarlo dopo l’ attacco di Gianfranco Fini che lo aveva bacchettato severamente per aver attaccato Napolitano. Il Presidente della Camera, invece, forse in cerca di qualche seguace nel centro – destra, convoca il ministro Matteoli che, ligio ai doveri dell’ amicizia, subito dopo dichiara: “Ha fatto bene, Fini, a difendere Napolitano”.
Non sono, comunque, queste le cose che contano. I quartieri generali dei due eserciti stanno valutando se l’ armistizio siglato per scongiurare lo scontro finale tiene o se, invece, qua e là serpeggia ancora qualche scaramuccia che potrebbe poi offrire il pretesto per tornare a combattere.

Dalla Romania accuse di xenofobia al governo italiano

 Il ministro degli Esteri, Cristian Diaconescu, ha denunciato come assolutamente deplorevole l’ atteggiamento di alcuni rappresentati del governo italiano che, attraverso una retorica estremamente aggressiva sino alla provocazione, incitano alla xenofobia. “Voglio dire molto chiaramente che questo comportamento non è europeo”, ha affermato Diaconescu alla radio Romania Actualitati”. Tuttavia Diaconescu ha definito altrettanto deplorevoli i reati commessi dai cittadini romeni in Italia: a suo giudizio dovrebbero essere immediatamente sanzionati con pene proporzionali. “Quindi, ha aggiunto, è diritto di ogni Stato sovrano punire con la durezza che ritiene necessaria, i fatti e i reati indipendentemente da chi li ha commessi. D’ altro canto non è giusto, dopo una serie di incidenti, generalizzare e lanciare un’ anatema contro un’ intera comunità”. Non è la prima volta che da Bucarest arrivano accuse alle autorità italiane di proteste xenofobe in seguito a episodi di cronaca. Una polemica era già scoppiata dopo l’ omicidio di Giovanna Reggiani, quando al governo c’ era ancora Romano Prodi.

Manovra anticrisi: il Senato approva il decreto milleproroghe

 Il Senato approva la Finanziaria 2009: circa 600 gli emendamenti presentati in aula al Senato. Il provvedimento scade il primo marzo e passa ora all’ esame della Camera. In un clima di collaborazione la commissione ha svolto un lavoro positivo, con 69 modifiche apposte al testo e con l’ approvazione di emendamenti anche di notevole portata. Come, ad esempio, l’ emendamento che ha riscritto il calendario di Unico e il piano carceri messo a punto dal ministro della Giustizia Angelino Alfano, che concede fino al 2010 poteri straordinari al capo del Dipartimento dell’ amministrazione penitenziaria (Dap), Franco Ionta, e autorizza iter più veloci per l’ edilizia carceraria. Il piano viene introdotto nel testo dall’ articolo 44-ter. Nel maxiemendamento non sono presenti gli incentivi all’ auto, ai motocicli, ai mobili e agli elettrodomestici: il decreto è oggi in Gazzetta Ufficiale e proseguirà il suo cammino in modo autonomo.

Norme sull’ editoria
Il maxi – emendamento del governo sul decreto milleproroghe ricalca il testo arrivato in aula con le 69 modifiche apportate in commissione Affari costituzionali più una serie di norme sull’ editoria. In pratica è stato traslato, con alcune modifiche, l’ articolo 33 del ddl Scajola sullo sviluppo ora all’ esame della commissione Industria di Palazzo Madama. Fra le novità arriva la cassa integrazione anche per i giornalisti dipendenti delle imprese editrici di giornali periodici. Proteste per il fatto che nel maxiemendamento al decreto milleproroghe non sono stati inseriti gli emendamenti del Pd e del Pdl per i pensionati vittime da amianto coinvolti nella sospensione delle pensioni a seguito delle inchieste della magistratura.