Piano anticrisi: no al bollo gratis

di Mariella Commenta

Vale circa due miliardi di euro il pacchetto di aiuti all’ auto e ad altri settori industriali varato dal Consiglio dei ministri. Bonus di 1.500 euro per chi rottama e acquista un’ auto Euro 4 o 5. Obiettivo del provvedimento è quello di incoraggiare l’ acquisto di auto a basso impatto ambientale: le emissioni di CO2 devono essere inferiori ai 140 g/km per i veicoli a benzina e a 130 g / km per quelli diesel. È inoltre previsto un bonus di 2500 euro per l’ acquisto di veicoli commerciali leggeri in cambio della rottamazione di veicoli Euro 0, 1 e 2 immatricolati entro il 31 dicembre 2009 e un bonus di 1500 euro per auto a metano e idrogeno. Incentivi anche senza rottamazione per l’ acquisto di auto ecologiche di 1.500 euro per vetture a metano, elettriche e a idrogeno con emissioni superiori a 120 g/km di anidride carbonica e di 3500 euro per auto a metano, elettriche e a idrogeno con emissioni inferirori ai 120 g/km2 di CO2. Per l’ acquisto di auto Gpl il bonus è di 1500 euro se le emissioni di anidride carbonica sono superiori a 120 g / km2, di 2000 euro se sono inferiori a tale soglia. Questi bonus sono cumulabili a quello per la rottamazione. Aiuto statale anche per chi converte la propria auto: se si opta per il Gpl o per il metano, il contributo statale va da 350 a 500 euro (per Gpl) e da 500 a 600 (per il metano).

Mezzi pubblici
Per l’ installazione di dispositivi contro i gas di scarico sui mezzi pubblici, è previsto un finanziamento di 55 milioni (di cui 44 recuperati con maggior gettito Iva).

Moto
Un intervento di 500 euro per la rottamazione di motorini e motocicli Euro 0 e Euro 1 in cambio di una nuova due ruote Euro 3 fino a 400 di cilindrata.

Elettrodomestici e mobili
L’ acquisto di nuovi elettrodomestici e mobili per la casa sarà sostenuto da uno sconto sull’ Irpef del 20%. La spesa massima è di 10 mila euro e vale se legata a una ristrutturazione edilizia. Si considereranno al proposito le domande di ristrutturazione avviate dal primo luglio 2008.

Il governo ha chiesto alle imprese del settore automobilistico assicurazioni, come mantenere gli attuali stabilimenti in Italia, investire su nuovi prodotti e rispettare i pagamenti ai fornitori della componentistica che sono in forte sofferenza. Grazie alle misure approvate dal governo per contrastare la crisi economica il Pil italiano potrebbe ricevere una spinta tra lo 0,5 e l’ 1% grazie ai consumi. Quindi il Pil 2009 potrebbe essere significativamente migliore del previsto – 2,2%.

Secondo il ministero dello Sviluppo economico, senza gli incentivi nel settore auto nel 2009 ci sarebbero stati 360 mila immatricolazioni in meno e 60 mila lavoratori in esubero, con una riduzione del gettito fiscale tra 1 e 3 miliardi e maggiori oneri per cassa integrazione straordinaria pari a circa 500 milioni di euro.

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