Mario Monti a Bruxelles: “Governo snello e forte”

di Mariella Commenta

 Il presidente dell’eurogruppo Jean Claude Juncker: ”Le misure presentate da Monti rappresentano una buona base su cui fondare riforme ambiziose e garantire gli obiettivi sperati, siamo sicuri che Monti saprà realizzare il programma. Una buona base su cui fondare riforme ambiziose”. Monti ha così avuto l’ok dell’Eurogruppo.

Il commissario Olli Rehn, infatti, ha dichiarato: ”Mario Monti ha sottolineato con chiarezza nella riunione dell’eurogruppo che il governo italiano assumerà le necessarie decisioni per arrivare al pareggio di bilancio nel 2013 così come convenuto con i partner Ue. Si tratta di una misura essenziale per garantire stabilità finanziaria, fiducia agli operatori e per invertire la tendenza negativa del debito. Ci rallegriamo del programma di consolidamento fiscale e misure per la crescita”.
Al termine dell’eurogruppo Rehn ha spiegato che ”il governo sta valutando attualmente il fabbisogno e le misure per colmare gap di crescita attraverso ulteriori provvedimenti. L’Italia deve rapidamente aumentare i suoi sforzi per fronteggiare la sfida incredibile che ha davanti. Il governo ha le competenze per disegnare un pacchetto completo di riforme, ma per essere credibile, l’agenda deve essere ambiziosa, globale ma anche dettagliata e vincolata a una tempistica precisa”.
Monti assicura all’Eurogruppo che rispetterà gli impegni presi, perché può contare su un governo snello e forte. E infatti è arrivato a Bruxelles con la lista completa della squadra di governo, ma sa che la UE chiede di più e lui ha la ferma intenzione di convincere i colleghi Ue che il governo non tradirà le promesse.
Bruxelles chiede di agire in fretta, in particolare spostando la tassazione dal lavoro ai consumi e agli immobili, riformando il mercato del lavoro e inasprendo la lotta all’evasione. Monti assicura che saranno presi in considerazione i suggerimenti senza scegliere in dettagli, ma insiste anche su un altro punto: il risanamento senza crescita è inutile, anzi controproducente. Si deve iniziare a discutere se e come gli obiettivi di bilancio debbano essere aggiornati in base al peggioramento dell’economia, in modo che l’Italia possa risparmiare diversi miliardi. Ma lo stesso Monti è consapevole che si tratta di una battaglia di medio-lungo termine. Peraltro la Commissione è chiarissima: ”La crisi non cambia le priorità italiane, anzi le rende ancora più urgenti”.

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