Via libera Cdm alla nomina di sottosegretari e viceministri

di Mariella Commenta

 Vittorio Grilli vice-ministro del Tesoro e Giampaolo D’Andrea il nuovo sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento.
Il commento di Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl: ”L’ostinazione con cui lui stesso o chi per lui ha voluto l’inserimento nel Governo dell’onorevole D’Andrea non giova alla reputazione dell’esecutivo. Avevamo chiesto che non ci fossero esponenti di diretta emanazione politica e D’Andrea lo è. Ci attendiamo da lui e dal Governo un gesto di coerenza, proprio per semplificare i rapporti con il Parlamento. Non c’è nessuna valutazione negativa su una persona che conosco e rispetto, ma sono meravigliato perché si è violato un principio a cui tutti ci eravamo pubblicamente richiamati. Meglio cancellare subito questo equivoco”.

Oltre ai sottosegretari e ai vice ministri, il Consiglio dei ministri potrebbe indicare un nuovo ministro per la funzione pubblica, per rafforzare l’operatività dell’esecutivo. Mario Monti ne avrebbe già parlato con il presidente della Repubblica durante l’incontro al Quirinale, nel corso del quale ha anche illustrato alcuni interventi che l’Italia e l’Europa potrebbero mettere a punto per far fronte alla crisi economica dilagante.
Vittorio Grilli, direttore generale del Tesoro, sembrerebbe disposto ad accettare anche l’incarico di viceministro all’Economia, ma dopo aver valutato la compatibilità tra i due incarichi contemporanei al Tesoro. E intanto il vicepresidente della Commissione Ue Olli Rehn si dice molto rassicurato dagli incontri avuti con il Presidente del Consiglio Mario Monti.
Roberto Maroni della Lega commenta ancora: ”Doveva essere il governo che faceva tutto subito, ma a distanza di 3 settimane non ha ancora completato la squadra: mi sembra davvero incredibile”. Ma il vicepresidente vicario del Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello, sottolinea: ”L’appoggio non è mai stato messo in dubbio, ma in ogni caso ci sarà fino a quando questo governo sarà utile alla sua missione che è quella di salvare il Paese”.
Giorgio Napolitano, al disopra di di ogni commento e di ogni polemica, dice molto chiaramente: ”Abbiamo realizzato una di quelle prove che in questo momento di crisi abbiamo bisogno di dare all’Europa al mondo e a noi stessi, per dimostrare una straordinaria capacità di realizzazione e innovazione. La nostra straordinaria capacità di realizzazione e innovazione conta più di altri fattori, e uno dei punti di saldezza del nostro tessuto nazionale”.

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