Monti: “Europa al centro del governo”

di Mariella Commenta

 Il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso: ”La situazione dell’Italia resta difficile, ma non mi aspettavo miracoli”.
”La sfida che ha di fronte Mario Monti è immensa e il suo governo ha una responsabilità storica. Gli occhi dell’Europa e del mondo sono sull’Italia, e Monti ha la mia piena fiducia e l’autorità per guidare il Paese. L’Italia è determinata a superare e a vincere la sfida della crisi. Ho fiducia nel fatto che supererà questo test difficile”.
Monti ha replicato: ”Lo sforzo mio e del mio governo sarà di mettere l’Europa al centro dell’attività mia e del governo; dall’altra contribuire il più possibile allo sviluppo armonioso dell’Unione europea. Rispetto al governo precedente l’Italia andrà più a fondo nelle riforme istituzionali. Con il termine a fondo, intendo incisivamente”.
Weidmann (Bce): “In Italia ha perso la fiducia nella politica, ma ora non devono esserci più dubbi”.
Il commissario agli Affari economici Olli Rehn così ha commentato: ”L’attuale situazione italiana rappresenta un’opportunità di cambiamento in positivo. La Ue proseguirà lo stretto monitoraggio dell’Italia nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Il lavoro con il nuovo governo è avviato e le sfide che deve affrontare sono difficili”.
Il presidente della Repubblica Napolitano: ”Ora ci sono maggiori possibilità di confronto tra le forze politiche. Non credo che in pochi giorni il mare in tempesta sia diventato una tavola. È un po’ incrinato, un po’ mosso, ma credo ci siano maggiori possibilità di dialogo e confronto fra gli schieramenti”.
Il presidente della Bundesbank Jens Weidmann, membro del consiglio direttivo della Bce: ”Monti in Italia ha bisogno di un sostegno del Parlamento affidabile e costante. L’Italia ha una struttura economica solida, ma molta fiducia nella politica è andata perduta. Ora sulla risolutezza dell’Italia non devono esserci nuovi dubbi. Su Spagna e Italia sono fiducioso del fatto che i nuovi governi prenderanno le misure necessarie”.
Monti ora si sente più forte, dopo la telefonata di Obama che dichiara piena fiducia in lui ma anche nell’elevata competenza dei suoi ministri che sono un’ulteriore garanzia di un’efficace azione di Governo. L’Italia potrebbe ora dare un contributo fondamentale: mediare tra Berlino e Parigi ancora lontane su temi cruciali come eurobond, revisione dei trattati e ruolo della Bce, cioè sulle leve della governance di Eurolandia che la Bce di Mario Draghi vuole più robusta.

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