Formigoni: “Più spazi per le donne nel lavoro. 28 milioni di investimento per favorire la presenza rosa”

di Mariella Commenta

 Le donne e il loro lavoro sono una risorsa importante e Regione Lombardia punta sempre di più sulla loro valorizzazione e sulle loro capacità. Lo ha ribadito il presidente Roberto Formigoni intervenendo, al Centro svizzero, al convegno del Gruppo Donne Manager. “Le donne in Lombardia – ha ricordato Formigoni – sono il 51,1% della popolazione e, nella fascia di età tra i 18 e i 34 anni sono, per oltre il 75%, in possesso di diploma o di laurea e spesso con punteggi migliori degli uomini”. Un nodo importante è, per il mondo femminile, quello dell’ uguaglianza.

“In materia di uguaglianza – ha detto il presidente Formigoni – il Consiglio regionale ha approvato il nuovo Statuto della Regione Lombardia che introduce l’ equilibrio della rappresentanza di donne e uomini negli organi elettivi e il riequilibrio tra i generi negli organi di governo della Regione”.

“Perché vi sia uguaglianza – ha aggiunto Formigoni – occorre l’ attuazione di politiche di conciliazione. Regione Lombardia si è mossa nel corso delle ultime legislature con una serie di iniziative importanti, e investendo notevoli risorse promuovendo il coordinamento degli orari attraverso i Pto (Piani territoriali degli orari) e investendo, solo nell’ ultima legislatura, più di 10 milioni di euro per sostenere questi piani attivi in più di 300 comuni di tutta la Lombardia e in tutti i Comuni al di sopra dei 30.000 abitanti”.

La conciliazione però passa anche attraverso lo sviluppo dei servizi socio – educativi per la prima infanzia. “In questo campo – ha aggiunto Formigoni – contiamo già 52.560 i posti negli asili nido per i bambini da 0 a 3 anni, ma abbiamo stanziato, nel 2009, 18 milioni di euro per promuovere la ristrutturazione e l’ ampliamento della capacità ricettiva dei nidi e micronidi, anche aziendali”.

In questo filone rientra anche la sensibilizzazione e l’ informazione sui congedi parentali ancora poco sfruttati dagli uomini e che quindi portano la donna a staccare dal mondo del lavoro. Oltre alla conciliazione le donne chiedono l’ affermazione del principio del merito. Un dato sul quale il presidente Formigoni si è detto pienamente d’ accordo.

“Quella del merito – ha ricordato – è una filosofia che Regione Lombardia ha voluto fare propria già in ambito scolastico, creando quella dote merito che abbiamo consegnato proprio nei giorni scorsi”. Formigoni ha anche affrontato il capitolo delle quote rosa. “Le quote rosa non possono essere la soluzione dei diversi problemi, a cominciare da quello della rappresentatività – ha detto Formigoni – ma uno dei meccanismi per agevolare il cambiamento di tendenza sulla presenza delle donne nei vari ambiti della nostra società anche con ruoli di alta responsabilità“.

“Voglio sottolineare – ha ricordato Formigoni – che Regione Lombardia ha avuto una vicepresidente donna e oggi conta il 35% di donne dirigenti (media italiana 25%,) e il 25% di donne direttore generale a fronte di una media nazionale ferma al 15% (media italiana: dirigenti donne di prima fascia 15%). Non siamo ancora numeri che parlano di uguaglianza, ma dicono che Regione Lombardia sta percorrendo il virtuoso percorso da voi auspicato che – ha concluso – potrà completarsi con la candidatura di diverse donne nelle liste elettorali che potranno permettere il loro ingresso nella Giunta regionale“.

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