Il Presidente della Camera querela Vittorio Feltri

di Mariella Commenta

 Il Pdl discuta sulle idee di Gianfranco Fini. Giulio Tremonti invita al dialogo ed alla pace nella maggioranza proprio nel giorno in cui Giulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia della Camera e legale del presidente della Camera, annuncia che Gianfranco Fini ha presentato querela contro il direttore de “Il Giornale”, Vittorio Feltri, in relazione all’ articolo “Il presidente Fini e la strategia del suicidio lento. Ultima chiamata per Fini: o cambia rotta o lascia il Pdl”.

“Su immigrazione, interesse nazionale, tipo di patria, globalizzazione, catalogo dei valori e dei principi, dentro il Pdl si può e si deve aprire una discussione, dove vince chi convince. Questo non vuol dire cambiare, ma capire il programma elettorale”. Il ministro dell’ Economia intervistato dal Corriere della Sera non ha dubbi sul fatto che il Pdl deve discutere sulle idee di Gianfranco Fini e sulla necessità di una tregua. Non lo chiedo io, lo chiede l’ interesse del Paese”.

Giulio Tremonti sottolinea che contro Berlusconi c’ è stata una campagna orchestrata come un’ ordalia pregiudiziaria, tra l’ altro senza che alla base vi sia alcun elemento giudiziario. Domande e sentenze. L’ appello al tribunale dell’ opinione pubblica. Il farsi dei giornali giudici. In questo contesto Berlusconi ha fatto bene a rispondere perché a un’azione corrisponde una reazione.

Per Tremonti, poi, il congresso del Pd è “importante, perché una svolta positiva democratica può essere data proprio dalla ripartenza dell’ opposizione in Parlamento. Non tanti e diversi, ma un interlocutore responsabile con cui parlare su ciascun tema”.

Massimo D’ Alema ringrazia Tremonti e “ricambio l’ augurio sperando – dice l’ ex premier – in un governo meno aggressivo, più disponibile al dialogo e più attento ai problemi del Paese. Anche noi abbiamo bisogno di un governo con cui dialogare”, aggiunge il presidente di Italianieuropei.

Il vicecapogruppo vicario del Pdl a Montecitorio, Italo Bocchino, ritiene che le fratture nel Pdl vanno evitate, ma avverte che gli ex di An sono tutti con Fini. Bocchino ha annunciato anche una lettera a Silvio Berlusconi, che probabilmente sarà inviata già nelle prossime ore, firmata almeno da una sessantina di deputati, in cui si chiede una maggiore collegialità nelle decisioni del Pdl ed un riequlibrio dei rapporti con la Lega. In particolare è che si arrivi – scrivono gli ex di An – a una norma non scritta ma vincolante che preveda un patto di consultazione permamente tra i due cofondatori del Pdl, Berlusconi e Fini.

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