Air France-Klm ha inviato questa notte la proposta di accordo quadro ai sindacati per la soluzione della vertenza Alitalia. La bozza conferma il numero di 2.100 esuberi: 1.500 per Alitalia, 100 tra i dipendenti all’estero e 500 tra le attività di Az Servizi. E’ previsto un forte piano di accompagnamento sociale: il gruppo Air France-Klm, viene sottolineato, “ha scelto come linea di condotta di non abbandonare nessun dipendente”.
Nella proposta è prevista la riduzione della flotta, con la messa a terra di 37 aerei passeggeri e 3 full cargo, settore che proseguirà l’attività sino al 2010, quando terminerà il servizio con il fermo degli altri due aeromobili. Dal 2010 al 2018 “la flotta a lungo raggio dovrebbe essere aumentata di 8 nuovi aeromobili, qualora le condizioni di mercato lo consentissero”, mentre lo sviluppo della flotta a medio raggio “sarà probabilmente inferiore a causa della crescente concorrenza dei vettori low-cost e dell’alta velocità su rotaia”.
“Incrementi gia’ da luglio” delle pensioni promette Walter Veltroni nel suo piano. Il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, rilancia: “Intervenire sulle piu’ basse. Noi le adegueremo al caro vita”. Il botta e risposta tra Pd e Pdl in una gara a chi promette di più nel tentativo di raccimolare voti, illudendo gli elettori. A “riportare con i piedi per terra” i due leader di Pd e Pdl e’ Enrico Boselli che invita Veltroni e Berlusconi a “spararle meno grosse” visto che in Italia, sottolinea, “c’e’ la palla al piede del debito pubblico”.
“Per ora c’e’ in campo solo Air France. Tutto il resto “è virtuale”. Dario Franceschini, vicesegretario del Partito Democratico interviene sulla delicata questione relativa al futuro di Alitalia, riferendosi all’ipotesi di cordata italiana avanzata da Berlusconi. “Tutto ciò che può migliorare – spiega Franceschini- le condizioni di Alitalia, dei lavoratori e di Malpensa e’ il benvenuto. Resta il fatto che quella di Air France e’ l’unica offerta reale che c’e’ in campo.
Sulle pensioni, dal governo Berlusconi ci furono “fatti concreti e non solo impegni”. Lo ha ricordato oggi Gianfranco Fini, ribadendo ciò che ha detto Silvio Berlusconi, cioè che, se vincerà il Pdl, “le pensioni saranno adeguate all’inflazione”.