Sulle intercettazioni, interpellanza al Ministro della Giustizia da Antonio Di Pietro

 Poco fa ho presentato, presso la Camera del Deputati, un’interpellanza urgente rivolta al Ministro della Giustizia Alfano in relazione al tema delle intercettazioni telefoniche. Riporto di seguito il rapporto stenografico dell’intervento:

“Signor Presidente, signor rappresentante del Governo, noi del gruppo dell’Italia dei Valori abbiamo presentato questa interpellanza urgente, perché siamo tra quelli che pensano che le interpellanze si debbano presentare prima, non dopo che il fatto è accaduto, in quanto, dopo che il fatto è accaduto, si può solo piangere sul latte versato.
Dico ciò, perché ho già sentito dire nei corridoi o anche in affermazioni pubbliche da parte di rappresentanti del Governo frasi del tipo: «Non abbiamo ancora approvato niente, di che cosa vi lamentate?»

Il PD insiste sulla necessità delle intercettazioni

Il governo tira dritto sul disegno di legge che dovrebbe limitare l’uso delle intercettazioni telefoniche a fini giudiziari. Lo ha confermato ieri il ministro della Giustizia Angelino Alfano, che ha portato come dimostrazione della presunta “voracità” dell’uso delle intercettazioni, “calcoli empirici che testimoniano che la grandissima parte del Paese è intercettata”. Una fantomatica emergenza, che in realtà non esiste, come dimostra anche l’articolo di Luigi Ferrarella pubblicato oggi dal Corriere della Sera. Parole volutamente allarmistiche che nascondono la volontà di accelerare su uno dei cavalli battaglia dichiarati del governo Berlusconi, ossia la guerra alle tanto “odiate” intercettazioni telefoniche.

Alitalia: procedura dell’Ue su prestito ponte

 La Commissione Europea ha deciso oggi di aprire una procedura d’investigazione formale sul prestito ponte da 300 milioni di euro concesso dallo Stato ad Alitalia poi destinato in conto capitale.
La procedura è destinata ad accertare se l’intervento pubblico in favore dell’azienda sia o meno un aiuto di Stato compatibile con le norme Ue sul Mercato Unico Europeo.
Sono intanto in corso nell’Aula della Camera le dichiarazioni di voto finali sul decreto legge che autorizza il prestito ponte ad Alitalia.

Gelmini: Le mie linee guida saranno merito, valutazione e autonomia

 Il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini. è intervenuta davanti alla commissione Cultura della Camera, sottolineando che merito, valutazione e autonomia saranno le linee guida del suo ministero La Gelmini è partita dall’amaro dato di fatto che gli studenti italiani risultano tra i piu’ impreparati d’Europa. Il Merito, ha spiegato il nostro ministro, “e’ una delle piu’ alte forme di democrazia. Come dice Abravanel – ha rilevato il ministro riferendosi all’autore di un pamphlet sulla meritocrazia – e’ riduttivo pensare che tutto si riduca a combattere fenomeni quali i fannulloni o le raccomandazioni. La meritocrazia e’ un sistema di valori che promuove l’eccellenza delle persone indipendentemente dalla loro provenienza sociale, economica, etnica. In Italia si fa troppo spesso carriera solo per conoscenze o anzianita’. Il paradosso e’ che a credere che la meritocrazia produca disuguaglianza sono proprio quelli che ne beneficerebbero. L’Italia e’ uno dei Paesi piu’ ’diseguali’ al mondo. Il Merito e’ intelligenza piu’ impegno. La scuola deve premiare gli studenti migliori. Nessuna ambiguita’ su questo tema. Se i risultati sono uguali per tutti, saranno sempre i figli dei privilegiati a prevalere.”

Formigoni: I criminali della clinica S.Rita pagheranno ma il modello lombardo resta valido

“Se è tutto vero siamo di fronte a fatti inqualificabili, orribili, criminali”. Lo afferma il vice presidente di Forza Italia e governatore della Regione Lombardia Roberto Formigoni, commentando, in una intervista al Corriere della Sera, quanto avveniva nella clinica Santa Rita a Milano. Tuttavia, anche di fronte a questo grave episodio, Formigoni difende il modello della sanità della Regione Lombardia che resta un esempio in questo campo:

Napolitano sulle intercettazioni: Il problema è reale, serve larga intesa

 Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, interviene sulla questione delle intercettazioni giudiziarie e sul disegno di legge a cui sta lavorando il governo e che sta suscitando numerose perplessità all’interno dell’opposizione, della magistratura e del sindacato dei giornalisti.
“Il problema è reale, è diventato attuale anche con un suo grado di urgenza – ha detto Napolitano-. Spero che si possano trovare soluzioni con larghe intese. E’ una questione annosa che prima si risolve e meglio è”.
“Non dispero che, tenendo conto del lavoro degli anni precedenti, si raggiunga una larga intesa sulla formulazione” ha aggiunto Napolitano, ricordando che “il problema non è nuovo, non è recente. Era pendente un ddl del precedente governo”.
“Si può sempre ridiscutere l’insieme delle norme che devono garantire alcune esigenze fondamentali – ha concluso -: ce n’è una sia di tutela della privacy, e sia di ricorso misurato allo strumento delle intercettazioni”.

Sconcerto nel PD per l’editoriale di Famiglia Cristiana

Sconcertano le parole di Famiglia Cristiana. In un editoriale il settimanale ha attaccato la linea del PD, sostenendo che avrebbe tradito le attese dei cattolici a favore dei radicali, paventando una scissione.
Un articolo ingeneroso subito contestato dagli stessi cattolici democratici a partire da Giuseppe Fioroni. Il coordinatore dell’organizzazione del PD giudica l’editoriale “ingiusto e troppo radicale. Noi stiamo lavorando per un nuovo modo di fare opposizione, confrontandoci su temi e progetti e su risposte alternative sui singoli problemi, basti pensare alla sicurezza o alla giustizia. Dobbiamo costruire un’alternativa a Berlusconi – aggiunge Fioroni – e sappiamo quanto sia indispensabile dimostrare una reale capacità di attrazione dell’elettorato moderato. Molti osservatori ci criticano con la stessa severità ma per ragioni opposte. Spesso dipingono un PD afflitto dall’insofferenza e dall’attivismo dei cattolici. La verità è che compete anche a noi, eredi della tradizione degasperiana, impegnarci per proporre le ‘idee ricostruttive’ di un nuovo riformismo democratico e solidarista attorno a cui coagulare la maggioranza del popolo italiano”.

Capezzone (PdL): Veltroni sbaglia a cavalcare la polemica sulle intercettazioni

 “Mi pare che in questo weekend Veltroni si sia cacciato in guai ancora piu’ gravi, cavalcando la polemica sulle intercettazioni e – di fatto – inseguendo Di Pietro. Errore doppio: intanto, perche’ cosi’ il Pd non conquista un credibile profilo ’maggioritario’, ma si colloca sulla linea minoritaria degli ultimi combattenti e reduci del giustizialismo; e in secondo luogo perche’, per quanto Veltroni possa gridare, Di Pietro urlera’ sempre piu’ di lui. Se il Pd pensa di competere con l’Idv sul terreno del giustizialismo, sbaglia drammaticamente. Basteranno i prossimi sondaggi a dimostrarlo”. Lo ha dichiarato Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia:

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