“Se dicessi che, in un arco di tre anni, i tassi di assenteismo del settore pubblico dovranno diventare simili a quelli del settore privato, penso di dire nulla di drammatico”. Lo ha affermato il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta durante una audizione in Commisione lavoro alla Camera (subito dopo una audizione simile in Commissione affari costituzionali).
Italia-Usa, Berlusconi incontra Bush a Villa Madama
“Abbiamo trovato in George W Bush un alleato con cui abbiamo rapporti che non hanno mai avuto una tale eccellenza in passato”. Lo ha detto il presidente Berlusconi nel corso della conferenza stampa congiunta dopo i colloqui a Villa Madama.
“Bush è un amico mio personale e un grande amico dell’Italia ed ha dato a Roma il privilegio di essere la capitale europea dove è venuto più volte: ci ha onorato sei volte della sua presenza” – ha continuato Berlusconi.
Intercettazioni, trovata l’intesa: fino a tre anni per chi le pubblica
La maggioranza ha trovato un accordo sul ddl sulle intercettazioni.
Via libera alle intercettazioni per i reati punibili con la detenzione da dieci anni in su e per quelli contro la pubblica amministrazione.
Fino a tre anni di carcere, invece, per chiunque pubblichi il testo di intercettazioni o documenti di un procedimento penale di cui sia vietata la pubblicazione.
“L’accordo c’è” ha detto ministro dell’Interno, Roberto Maroni, “L’incontro è andato bene”, ha confermato il ministro per le Riforme, Umberto Bossi.
Domani, l’intesa dovrebbe essere ratificata nel consiglio dei Ministri che ha all’ordine del giorno proprio il disegno di legge sulle intercettazioni.
Ed una delle norme inserite nel ddl, secondo quanto riferito dal deputato del Pdl Niccolò Ghedini, prevederebbe fino a tre anni di detenzione per chi pubblica il testo di intercettazioni o di documenti di un procedimento penale di cui sia vietata la pubblicazione.
Napolitano riceve Bush al Quirinale
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Presidente degli Stati Uniti d’America, George W. Bush, intrattenendolo successivamente a colazione. E’ stato il terzo incontro
Grazie alla Lega, pene più severe e maggiore controllo del territorio
“Grazie all’accoglimento del nostro emendamento non sarà più possibile la sospensione della pena detentiva per i seguenti reati: atti osceni, violenza sessuale, violenza sessuale di gruppo, furto e tutti i delitti aggravati dalla clandestinità, produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti e psicotiche”. Lo hanno reso noto i senatori della Lega in commissione, Rosi Mauro, Lorenzo Bodega, Sergio Divina, Gianpaolo Vallardi e Sandro Mazzatorta.
Berlusconi: Intercettazioni solo per reati con pene da 10 anni in su
“Le intercettazioni si faranno per un periodo massimo di tre mesi e saranno autorizzate da un organo non monocratico ma collegiale composto da tre magistrati”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il quale nel corso della conferenza stampa di Napoli ha spiegato il contenuto del disegno di legge che il Consiglio dei ministri varerà venerdì 13 giugno.
Casini (UDC): Su Alitalia comprensibile atteggiamento della UE. Buttati 300 milioni
“E’ logico che l’Unione europea ci metta sotto osservazione, perché abbiamo buttato 300 milioni dei cittadini italiani nelle casse o nel tritacarne dell’Alitalia”. Così Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, in
Il Presidente Napolitano: Basta con le stragi sul lavoro
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha seguito in stretto contatto con il prefetto di Catania, Giovanni Finazzo, le prime azioni volte ad accertare le circostanze e le responsabilità della
Bonanni (CISL): Tutto il paese si deve ribellare. Chi ha sbagliato deve pagare
“Chi ha sbagliato deve pagare. Non si può continuare a morire sul lavoro come se nulla fosse. Stiamo diventando come un paese del terzo mondo”. Così commenta il segretario generale
Intercettazioni, Berlusconi corregge il tiro: Nessun decreto è stato un errore materiale
Decreto legge o disegno di legge? Si è rischiato lo scontro istituzionale sulla nuova normativa che regola le intercettazioni. A chiarire il ‘giallo’ è il premier Berlusconi da Napoli: «Il provvedimento è stato definito decreto legge per un mero errore materiale, come confermato dal sottosegretario Gianni Letta. Nell’ordine del giorno del Consiglio dei ministri di venerdì 13 al primo punto c’è il disegno di legge e norme in materia di intercettazioni telefoniche giudiziarie». «Non ci sono le condizioni di urgenza – spiega Berlusconi -. Non credo che questa situazione, anche se si protrae da tempo, ha la necessità d’urgenza per poter fare un decreto». Il ‘refuso’ è stato corretto anche sul sito internet del governo. L’ipotesi del decreto legge aveva rischiato di aprire uno scontro istituzionale con il Quirinale, che aveva ricordato le parole di martedì di Napolitano («Come debba essere congegnato il provvedimento, se possa preoccupare per altri aspetti si saprà quando ci sarà un disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri e quando poi inizierà la discussione in Parlamento»).