“La nuova stagione parlamentare porti avanti il percorso delle riforme di cui ha assoluto bisogno l’amministrazione della giustizia nel suo insieme”.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, prima che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi parlasse all’assemblea di Confesercenti, esprimeva la necessità di modifiche alla sistema giudiziaria e invitava tutti i soggetti dell’impegno da portare avanti a questo riguardo: ‘È un invito alla misura e all’equilibrio che in questo momento di tensione mi auguro non venga lasciato cadere da nessuna parte, nella consapevolezza del danno che porterebbe a ciascuno e a tutti il riaccendersi di una deleteria contrapposizione tra politica e giustizia’.
Ma solo qualche ora dopo, l’appello del presidente della Repubblica non trovava immediata sponda da parte del premier. Alla assemblea di Confesercenti Berlusconi avanza con un duro attacco alla magistratura.
Secondo i dati Istat, in forte calo le vendite al dettaglio
Secondo i dati Istat, le vendite del commercio fisso al dettaglio calano su base annua, registrando ad aprile una flessione del 2,3% rispetto allo stesso mese del 2007 (contro il -1% registrato a marzo) ma rimangono invariate rispetto al mese precedente (contro il -0,6% di marzo). La flessione annua, la più forte da aprile 2005 (quando fu del 3,9%), è il risultato di un calo del 3,4% delle vendite dei prodotti non alimentari e dello 0,8% per i prodotti alimentari. Su base mensile, sia i prodotti alimentari che i non alimentari registrano una variazione nulla. Gli indicatori, sottolineano i ricercatori dell’istituto di statistica, si riferiscono al valore corrente delle vendite e incorporano quindi la dinamica di quantità e prezzi. Ad aprile, il tasso di inflazione generale è stato pari al 3,3%, a fronte di una crescita dei prezzi del solo comparto alimentari e bevande analcoliche pari al 5,6%.
Conti pubblici: dalla Ue “cartellino giallo” all’Italia
Secondo il Rapporto 2008 sulle finanze pubbliche nell’Ue messo a punto dalla Commissione europea, l’Italia resta un Paese “a medio-rischio” sul fronte della sostenibilità di lungo periodo dei propri conti
Le novità del decreto legge sulla sicurezza approvato dal Senato
Stop ai processi fino al giugno 2002 per dare priorità a quelli per reati più gravi; 3mila soldati nelle città con compiti di vigilanza su obiettivi sensibili; una stretta sulle espulsioni per gli immigrati clandestini e aggravante della clandestinità, ma anche più poteri a sindaci e prefetti in materia di sicurezza e ordine pubblico. Queste alcune delle misure più rilevanti contenute nel decreto legge approvato oggi dal Senato e che ora passerà alla Camera. Ecco cosa prevede il provvedimento.
Stop a processi fino al giugno 2002: Priorità ai procedimenti per delitti puniti con l’ergastolo o con una reclusione superiore a 10 anni, ai delitti di criminalità organizzata, ai procedimenti con imputati detenuti e a quelli da celebrarsi con rito direttissimo e con giudizio immediato. Precedenza assoluta anche ai reati in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.
Sotto l’egida di D’alema nasce ReD, idee per un programma riformista
“Chi è venuto qui oggi è venuto felice, sapendo che questo è un luogo dove non si tramano congiure, non si preparano assalti al gruppo dirigente”. Il luogo a cui si fa riferimento è il cinema Farnese, situato nel cuore di Roma. L’occasione è la presentazione dell’associazione ReD – che significa Riformisti e Democratici – e le parole sono dell’europarlamentare e capo della delegazione italiana del Pse a Strasburgo Gianni Pittella. Sono le parole che meglio di tante altre sgomberano il campo sulla “missione” con cui nasce l’associazione. Nessuna corrente. Nessun parallelismo con il Partito Democratico. “ReD – recita il testo di presentazione, letto in sala da Paolo De Castro – è un luogo di dibattito, che ha lo scopo di contribuire alla crescita di una prospettiva riformista nel solco tracciato con la nascita del Pd. Una risorsa per lavorare nel medio periodo alla produzione di idee e traiettorie d’impegno entro cui avanzare nel difficile compito di costruire e radicare il nuovo soggetto politico. Una istituzione culturale, utile ad arricchire la realtà di un partito moderno, che ha l’obiettivo di promuovere i collegamenti con la società, il mondo scientifico, le componenti sociali ed economiche, che produrrà iniziative anche sui territori”.
Capezzone (PdL): Nel CSM un caso da manuale di conflitto d’interessi
“E’ un caso da manuale di conflitto di interessi”. Lo ha affermato Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia, che gia’ ieri aveva criticato la presenza nel Csm dei tre magistrati:
Di Pietro (IdV): Al Senato il voto della vergogna
Oggi si è espresso al Senato il voto della vergogna. La maggioranza ha votato compatta a favore della legge “blocca-processi”, piegando il capo al volere di Silvio Berlusconi.
Non credo che i cittadini che hanno votato la Lega o gli ex An si aspettassero dai rispettivi leader un tradimento della fiducia accordata con il voto del 13 e 14 aprile. Forse, e lo spero nel profondo, neanche gli elettori ex Forza Italia se lo aspettavano un decreto del genere.
Nessun cittadino si aspettava un decreto contro la loro sicurezza, esattamente come nel precedente governo nessuno si aspettava l’indulto. Semplicemente perché nessun cittadino lo aveva chiesto e nessuna forza politica lo aveva inserito nel proprio programma.
Decreto Sicurezza, c’è il sì del Senato
Tutto come previsto. Arriva dal Senato il via libera al decreto sulla sicurezza che contiene la norma blocca processi contestata dall’opposizione. Il decreto passa ora all’esame della Camera. A favore ha votato il Pdl, contro il Pd, l’Idv e l’Udc. Il provvedimento è stato approvato con 166 sì, 123 no e un astenuto. Inserite le norme che consentono di utilizzare fino a tremila militari e l’ergastolo in caso di omicidio di un agente delle forze dell’ordine.
Il governo incassa così il primo sì dal Senato al decreto che blocca per un anno i processi per i reati meno gravi con meno di 10 anni di reclusisone commessi entro il 30 giugno 2002. Un altro argomento, contanuto nel provvedimento, che ha fatto molto discutere maggioranza e opposizione è l’uso dell’esercito per motivi di ordine pubblico nelle grandi città: saranno circa tremila gli uomini delle Forze Armate per un periodo di massimo sei mesi e rinnovabile una sola volta che saranno a disposizione dei prefetti delle aree metropolitane o delle zone densamente popolate per servizi di vigilanza, a siti e obiettivi sensibili.
Sindacato contrario a sottostima inflazione
La Cisl ribadisce la propria contrarietà alla scelta del Governo di prevedere nel Dpef un tasso d’inflazione programmata all’1,7%. “In questo modo si rischia di mettere a repentaglio le condizioni favorevoli alla trattativa sul rinnovo del modello contrattuale” ha osservato il Segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni commentanto i propositi del Governo. “Con una inflazione programmata così bassa -ha proseguito- di fatto si indebolisce la possibilita’ di rafforzare proprio il secondo livello di contrattazione. Occorre perciò trovare una strada diversa se si vogliono davvero tutelare i redditi dall’inflazione”.
A ribardire le critiche sulle scelte governative è intervenuto anche il Segretario confederale della Cisl, Giorgio Santini affermando che: “I lavoratori non devono piu’ pagare una sottostima dell’inflazione: non e’ possibile che il tasso di inflazione programmato, oggi all’1,7 per cento e sul quale si basa la contrattazione, sia a meno della meta’ dell’inflazione dichiarata dall’Istat al 3,7 per cento”.
A giugno torna a scendere la fiducia dei consumatori
Secondo la consueta indagine dell’Isae, a giugno torna a scendere la fiducia dei consumatori. L’indice si attesta a 100 da 103,2 dello scorso mese, tornando sui livelli di aprile. La fiducia è in peggioramento in tutte le ripartizioni territoriali, registrando una caduta più marcata nel centro-sud. L’Istituto sottolinea che l’indicatore relativo alle aspettative a breve termine segna la flessione più significativa, passando da 101,7 a 97,8; quello che sintetizza le opinioni sul quadro corrente si ridimensiona da 105,5 a 103,1.