Commissione Ue: la schedatura delle impronte dei bambini Rom viola le norme comunitarie

Gli Stati membri dell’Unione europea non possono prendere misure di schedatura o prelievo di informazioni biometriche come impronte digitali per singoli gruppi nazionali o etnici.
Lo ha detto Pietro Petrucci, uno dei portavoce della Commissione europea. Petrucci si è rifiutato di commentare direttamente l’annuncio lanciato dal ministro dell’Interno Roberto Maroni di una banca dati con le impronte digitali dei rom. “Si tratta solo di un annuncio -ha detto- e noi non commentiamo annunci.
Parliamo solo quando siamo di fronte a un fatto concreto, a un atto giuridico dello Stato membro”.
Tuttavia, ha osservato che sarebbe incompatibile con le norme Ue contro la discriminazione e i pari diritti dei cittadini comunitari che uno Stato membro schedi le impronte dei soli rom.

Bollette: nuovi aumenti da 1 luglio. Elettricità a +4,3% e gas a +4,7%

 Nuovi aumenti per luce e gas. Dal primo luglio, secondo quanto ha comunicato l’Autorità dell’Energia, le tariffe aumenteranno del 4,3% per l’elettricità e del 4,7% per il gas. A pesare sulle bollette è la corsa continua del petrolio, che ha superato i 142 dollari al barile. I rincari dei primi sei mesi dell’anno (+8% per l’elettricità e +7% per il gas), fa notare l’Authority, “sono stati più contenuti” di quelli del greggio (+51% in sei mesi).

I 68 euro in più in media a famiglia sono calcolati “in base alle tariffe dei primi due trimestri dell’anno e del prossimo”, ha proseguito Ortis. Per avere la cifra definitiva, tuttavia, si dovranno aspettare le tariffe del quarto trimestre. Un eventuale ulteriore aumento di queste potrà dipendere dall’andamento del prezzo del greggio.
“Se il petrolio continua a crescere, questo si ripercuote sul nostro sistema energetico ancora troppo dipendente dagli idrocarburi”, ha sottolineato Ortis, evitando di fare previsioni sul livello che potrà raggiungere nei prossimi mesi e precisando di augurarsi che il prezzo del petrolio “si stabilizzi”.

La commissione disciplinare del Csm assolve la Forleo

Vince la Forleo. Vince una battaglia importante e la vince al Csm che l’ha assolta. Il gip di Milano era accusata di aver violato i suoi doveri per i contenuti dell’ordinanza con la quale, nel luglio del 2007, chiese alle Camere l’autorizzazione all’uso di intercettazioni che riguardavano alcuni parlamentari nell’ambito della vicenda Unipol. “Ora spero che anche De Magistris abbia giustizia”, ha commentato la Forleo.

Assoluzione perché il fatto non costituisce illecito disciplinare. Così la sezione disciplinare del Csm , presieduta da Nicola Mancino, ha assolto il gip di Milano Clementina Forleo dalle accuse che le erano state mosse dalla Procura generale della Cassazione, riguardo l’uso delle intercettazioni, disposte nell’ambito delle inchieste sulle scalate bancarie, nelle quali comparivano anche alcuni parlamentari, tra cui gli esponenti del Pd Massimo D’Alema e Piero Fassino.

Petrolio: una corsa senza freni

Il petrolio continua a correre, superando anche la soglia dei 141 dollari. Sul mercato elettronico after hours di New York ha raggiunto il nuovo record a 141,71 dollari. Nuovo record

Tenaglia (PD): Il lodo Schifani bis un colpo di mano ad personam

 Sono andati avanti. Da soli. Per una norma che appare pesantemente “ad personam” garantendo l’immunità al Presidente del Consiglio, carica attualmente ricoperta da Silvio Berlusconi.
Il Consiglio dei Ministri ha dato via libera al cosiddetto “lodo Schifani bis” il disegno di legge sull’immunità delle più alte cariche istituzionali per il quale il Partito Democratico ha già annunciato il suo no.
Il provvedimento – presentato dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano – esonera per tutta la durata dell’incarico le prime quattro cariche dello Stato (presidente della Repubblica, presidente del Consiglio, presidenti del Senato e Camera) da tutti i “reati extrafunzionali”, non commessi cioè nell’esercizio delle loro funzioni, garantendo loro l’immunità giudiziaria.

Via libera dal Governo al “lodo Schifani-bis”

Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge sull’immunità delle quattro più alte cariche istituzionali, il cosiddetto lodo Schifani bis.
Il provvedimento, messo a punto dal ministro della Giustizia Angelino Alfano garantisce l’immunità per il Capo dello Stato, il primo ministro e i presidenti di Camera e Senato per tutta la durata del loro mandato per i reati non commessi nell’esercizio delle loro funzioni.
Un provvedimento simile, approvato nel 2003, era stato giudicato l’anno successivo incostituzionale dalla Consulta.

L’Espresso pubblica le intercettazioni telefoniche fra Berlusconi e Saccà

Nuove intercettazioni relative ai rapporti tra il premier Silvio Berlusconi, allora capo dell’opposizione, e l’ex direttore di Rai Fiction, Agostino Saccà, sono pubblicate sul settimanale Espresso in edicola venerdì e anticipate sul sito della testata. Risalgono al 2007 e fanno parte delle 9mila telefonate depositate nell’inchiesta napoletana per corruzione contro il Cavaliere e Saccà.

LO SCAMBIO – Secondo la Procura partenopea Saccà usa il suo ruolo per ricevere in cambio un aiuto per la sua futura attività privata («Agostino, ti contraccambierò quando sarai imprenditore»). Per Berlusconi il fine ultimo sarebbe quello di convincere un politico di sinistra a passare dalla sua parte: la cosiddetta «operazione libertaggio». Un’operazione che ha un ‘uomo chiave’: Giancarlo Innocenzi, ex sottosegretario alle Comunicazioni nel governo Berlusconi e prima ancora dirigente di Mediaset. Poi membro dell’Autorità garante delle Comunicazioni.

La Lega fa i conti sul risparmio derivante dal federalismo fiscale

Un risparmio di 26 miliardi di euro, a regime, per lo Stato e di 2.500 euro all’anno per ogni cittadino. Sono gli effetti dell’introduzione del federalismo fiscale, secondo i calcoli fatti dal senatore leghista, Massimo Garavaglia intervistato dal quotidiano online Affaritaliani.it. “C’e’ indubbiamente un risparmio notevole, a regime, per le finanze dello Stato, che si puo’ quantificare in due modi – spiega l’esponente del Carroccio -. Da un lato facendo riferimento allo studio dell’Unioncamere del Veneto sui costi del non federalismo, che stima in 26 miliardi di euro l’anno il costo per il fatto che in l’Italia il personale pubblico e’ distribuito malamente. Noi abbiamo il 53 per cento del personale nei ministeri centrali contro l’11 per cento della Germania. Riportando anche in Italia la percentuale tedesca, avremmo un risparmio di 26 miliardi di euro l’anno per le casse dello Stato, solo distribuendo e utilizzando meglio il personale pubblico. Ovviamente a regime.