Rai, Telecom, banda larga, par condicio, digitale terrestre e tlc. Questi i temi toccati da Corrado Calabrò presidente dell’Autorità per le Comunicazioni, nella Relazione annuale al Parlamento. Nel suo lungo intervento Calabrò ha lanciato le priorità: la riforma della Rai, che “non e’ più rinviabile”, perchè l’azienda non può competere ”impacciata” dalle norme amministrativo-contabili e insieme ”paralizzata da spinte e controspinte politiche”. Una riforma da realizzare il prima possibile ,” puntando sull’efficienza, magari enucleando e anticipando alcune norme indifferibili che coniughino il carattere imprenditoriale della governance con il perseguimento degli obiettivi di fondo di un servizio pubblico con marcate finalità d’interesse generale, svincolato dall’abbraccio dei partiti”. Una Rai, dunque libera dalle logiche di partito, per la quale ci sia una legge ad hoc che non rientri in una riforma più vasta dell’emittenza e che abbia tempi di approvazione certi e rapidi.
Berlusconi: Le impronte ai rom garantiscono l’integrazione
“Su questo dobbiamo fare chiarezza, ci autoflagelliamo dando un’immagine sbagliata e non diamo un’immagine chiara delle norme che abbiamo approvato. Il fatto di assumere le impronte nei campi rom, significa
Napolitano intervistato in Russia nel corso della Visita di Stato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, su invito del Presidente della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, sta effettuando una visita di stato a Mosca e San Pietroburgo dal 15 al 18 luglio, accompagnato dal Ministro degli Esteri Franco Frattini. Nel corso della visita il Presidente Napolitano avrà incontri con le più alte cariche dello Stato e del Governo russi nei quali verranno discusse le principali questioni dell’agenda bilaterale ed internazionale e verrà ribadita la forte amicizia fra i due Paesi.
Intervista al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dell’agenzia russa Itar-Tass in occasione della Visita di Stato nella Federazione Russa.
L’Italia si prepara a festeggiare i 150 anni dell’unità nazionale come stato unitario. Che posto occupa oggi l’Italia nello scacchiere internazionale?
Presidente
In questi 150 anni o quasi di vita dello Stato nazionale unitario italiano abbiamo vissuto periodi luminosi ed anche periodi bui. Ci siamo ripresi dopo la seconda guerra mondiale, dopo il periodo della dittatura fascista: abbiamo avuto anche un grande sviluppo, siamo diventati un Paese industrialmente avanzato. Oggi abbiamo seri problemi dinnanzi a noi: il mondo è cambiato e molte cose debbono cambiare anche in Italia, ma noi siamo profondamente fiduciosi nel ruolo e nell’avvenire del nostro Paese. Crediamo che l’Italia abbia da dare ancora un contributo di civiltà, di talento, di creatività a tutto il mondo; crediamo che il ruolo dell’Italia sulla scena internazionale sia inseparabile dalla sua appartenenza all’Unione europea. L’Italia è stato uno dei paesi fondatori dell’Europa comunitaria fin dai primi anni 50, e siamo ancora profondamente attaccati a questo grande progetto che speriamo possa realizzarsi e andare sempre più avanti anche con il nostro contributo.
Palazzo Chigi, Berlusconi riceve Barroso
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha incontrato oggi a Palazzo Chigi il presidente della Commissione dell’Unione Europea, Josè Manuel Durão Barroso.
Durante l’incontro si è parlato di tutti i problemi comuni dell’Europa, ha detto Berlusconi in conferenza stampa, evidenziando la totale sintonia con il Presidente Barroso per la visione delle soluzioni da adottare nel futuro. La priorità, oggi, è l’approvazione del trattato di Lisbona, che va adottato così com’è, questo è fondamentale perché l’Europa possa essere in grado di operare.
Inoltre, ha detto il premier, c’è da portare avanti una politica comune della difesa, dell’energia, dell’immigrazione, oltre a superare l’emergenza attuale che è rappresentata dal prezzo del greggio.
Bankitalia: economia in stagnazione, è allarme consumi
Crescita del Pil che non supererà lo 0,4% nel 2008 e nel 2009, consumi in stagnazione, investimenti al palo, potere d’acquisto delle famiglie eroso dalla corsa del costo della vita, produzione industriale in calo dell’1% nel secondo trimestre. Il Bollettino economico di luglio della Banca d’Italia disegna un Paese fermo, malato di scarsa produttività, alta inflazione e redditività delle imprese in flessione. E se ci sono rischi, avverte Palazzo Koch, sono verso un ulteriore peggioramento del quadro se il prezzo del petrolio dovesse continuare a salire.
Il prodotto interno lordo crescerà di appena lo 0,4% sia quest’anno che il prossimo, con un taglio pari rispettivamente allo 0,6% e allo 0,7% rispetto alle stime di gennaio scorso. Una revisione, spiega Bankitalia, “attribuibile in primo luogo all’effetto dell’aumento delle materie prime importate sui prezzi finali al consumo; riducendo la capacità di spesa delle famiglie, esso contiene la dinamica dei consumi privati e induce, per via delle minori prospettive di domanda, un ridimensionamento dei piani di accumulazione di capitale da parte delle imprese”.
Alla Camera la fiducia sul dl sicurezza
Battute finali, alla Camera, per il decreto sicurezza.
Oggi pomeriggio, a partire dalle 17.15 (le dichiarazioni di voto in diretta tv avranno inizio alle 16.00), si voterà la fiducia, domani in tarda mattinata, invece, la votazione finale.
Il testo dovrà poi tornare al Senato per la conversione in via definitiva prima del 25 luglio.
Il Governo, con una comunicazione del ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito, ieri ha chiesto il voto di fiducia di Montecitorio per “l’elevato numero degli emendamenti presentati dall’opposizione” su un maxi-emendamento “interamente sostitutivo del disegno di legge di conversione del decreto sicurezza che non apporta modifiche, salvo quelle agli articoli 2 bis e 2 ter”.
La correzione del testo ha infatti cambiato la cosiddetta norma ‘blocca-processi’ che, grazie all’ approvazione del Lodo Alfano e dello scudo penale per le quattro più alte cariche dello Stato, è stata modificato nella cosiddetta ‘slitta-processi’.
Al posto della sospensione, è prevista la semplice facoltà affidata ai magistrati di fissare criteri di rinvio dei processi per reati indultati o che comunque rientrano nell’indulto previsto dalla legge del 31 luglio 2006.
Inflazione: l’Istat conferma la stima, mai così critica dal 1996
A giugno l’inflazione è salita al 3,8% dal 3,6% di maggio, portandosi così ai massimi dal luglio 1996. Lo ha comunicato l’Istat, confermando la stima provvisoria e aggiungendo che su base mensile i prezzi sono aumentati dello 0,4%. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo ha registrato una variazione del +0,5% rispetto a maggio e del +4% su giugno 2007, la variazione tendenziale più alta dal gennaio 2001. L’inflazione di fondo, cioè escludendo i beni volatili, si porta al 2,7% (dal 2,6% di maggio), mentre il tasso di inflazione acquisito per il 2008, ovvero quello che si registrerebbe se l’indice dei prezzi al consumo rimanesse allo stesso livello misurato a giugno nella restante parte dell’anno, è al 3,2%.
Berlusconi sul caso Del Turco: Serve una riforma radicale del sistema giudiziario
“Ho sentito dell’arresto di Del Turco: mi sembra una cosa molto strana… La decapitazione completa, quasi una retata, di un intero governo di una Regione. E conoscendo l’attuale situazione dell’accusa in Italia, ho sentito anche il teorema accusatorio”.
Lo ha affermato il presidente del Cosiglio Silvio Berlusconi, che da Parigi ha commentato gli arresti dei membri della giunta regionale abruzzese. A chi gli ha fatto osservare che tavolta e’ il centrosinistra a finire nell’occhio del ciclone giudiziario, il nostro presidente ha risposto:
“Tutto cio’ non ha per me alcuna importanza. Colpiscono questo o quell’altro, ma molto spesso i teoremi accusatori sono quelli che poi alla fine non vengono confermati.
Veltroni: Sul caso Del Turco fare presto piena luce
L’arresto di Del Turco ha colpito enormemente il mondo della politica italiana. Per Walter Veltroni, segretario del PD è “una notizia che riempie di stupore e amarezza”, anche perché, come osserva Veltroni, “nell’inchiesta “sarebbero coinvolti nell’inchiesta esponenti di centrosinistra e di centrodestra”. Naturalmente il PD, pur mostrando vicinanza a Del Turco, si augura che sappia dimostrare la sua totale estraneità ai fatti che gli vengono contestati”, dal momento che, precisa il segretario “un cittadino, fino all’ultimo grado di giudizio, deve essere considerato innocente”. Questo triste episodio è anche un’occasione per il PD per “ribadire, come sempre, la piena fiducia nella magistratura con l’auspicio che l’inchiesta, nel più breve tempo possibile, conduca a fare piena luce su tutta la vicenda”. Infine Veltroni tiene a ricordare che il PD da quando è nato è da sempre in prima linea per il rispetto della legalità: “Il PD è nato anche e soprattutto per consolidare nel nostro Paese la necessità di un pieno rispetto delle regole e della legalità che costituiscono per noi un valore, come il rispetto dei diritti dei cittadini”.
Sanità: arrestato Ottaviano Del Turco, in manette anche altri assessori
Il presidente della regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, ed altre persone, tra cui alcuni assessori, sono stati arrestati dalla Guardia di finanza di Pescara, nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica sulla sanità regionale.
Associazione per delinquere, corruzione e concussione per gestione privata nella sanità. Queste le accuse che hanno portato la Guardia di Finanza di Pescara ad arrestare il presidente della Regione Abruzzo, nell’ambito di una vasta operazione che ha interessato anche le regioni Marche e Lazio.
Nell’inchiesta sono indagate complessivamente 35 persone. Le accuse, secondo quanto si è appreso, oltre associazione per delinquere, concussione, corruzione riguarderebbero anche la truffa.