“Steve Jobs, 53 anni, nella sua ultima apparizione pubblica è apparso dimagrito, pallido. Steve Jobs soffre da tempo di un cancro al pancreas da cui sembrava guarito. Steve Jobs è il creatore della Apple. Molti pensano che sia lui il vero innovatore, l’unico genio dell’informatica. Non Bill Gates.
Steve Jobs è la Apple. La sua salute non è solo un fatto privato, è anche un fatto economico di rilevanza mondiale. La Apple non rilascia dichiarazioni sullo stato di salute di Steve Jobs. Gli analisti finanziari e gli azionisti vorrebbero sapere se Jobs può o meno continuare a ricoprire il suo incarico di presidente della Apple e per quanto tempo. Un analista ha spiegato che se la Apple vuole considerare la salute di Jobs un fatto privato, deve trasformarsi in società privata e ritirarsi dalla Borsa.
Giorgio Napolitano, 83 anni, trenta più di Jobs, nelle sue ultime apparizioni pubbliche è apparso sempre più distante, etereo. Giorgio Napolitano è in apparente buona salute, ma ricordando il suo passato, non trovano giustificazioni le sue prese di posizione e le sue azioni. Si è pronunciato contro la spettacolarizzazione dei processi quando le procure sono sotto l’attacco del governo. Ha firmato senza battere ciglio il lodo Alfano.
Berlusconi su Alitalia: Si lavora. Ci sono i soldi per il salvataggio
Le risorse necessarie per risolvere la crisi Alitalia ci sono. A garantirlo è il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il governo, ha precisato il premier, sta lavorando intensamente per risolvere la partita. Per ora ci sono due, fondamentali, punti fermi: “I capitali necessari per Alitalia e lo slogan: ‘Io amo l’Italia, volo con Alitalia’”. La soluzione della crisi della società aerea sembra quindi davvero vicina.
L’annuncio è arrivato al termine del Consiglio dei ministri. Ma già da diversi giorni continuano a rincorrersi voci che vedono il piano di salvataggio pronto per la presentazione. Il termine ultimo resta comunque fissato per domenica 10 agosto. Formalmente è entro quella data che l’advisor Intesa-SanPaolo dovrà presentare il dossier che in queste ore viene messo a punto nella sua stesura definitiva. C’è forte attesa. Intanto per sabato è stato convocato un Cda di Alitalia.
Un paese in emergenza
“Estensione all’intero territorio nazionale della dichiarazione dello stato di emergenza per il persistente ed eccezionale afflusso di cittadini extracomunitari”. E’ quanto ha approvato oggi il Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’Interno Roberto Maroni. Un provvedimento che, come si legge nel documento diffuso a conclusione dei lavori, dovrebbe servire per “potenziare le attività di contrasto e di gestione del fenomeno”.
Ma che vuol dire?
A cercare di fornire una spiegazione ulteriore, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, secondo il quale “l’estensione dalle attuali tre regioni (Puglia, Sicilia, Calabria, come stabilito nel 2007 dal governo Prodi, ndr) a tutto il Paese serve a facilitare una risposta dello Stato e non cambia quello che c’è già”.
Stato di emergenza per l’afflusso di extracomunitari: Maroni spiega il provvedimento
“Il provvedimento del governo si propone unicamente di dare assistenza ai clandestini, togliendoli dalle tende come sta accadendo in queste settimane, per alloggiarli in strutture adeguate e in case con tetto” così il ministro dell’Interno Maroni ha precisato le motivazioni dell’estensione a tutto il territorio italiano dello stato di emergenza per l’ingente afflusso di cittadini extracomunitari.
Il ministro Maroni ha tenuto nel pomeriggio al Viminale una conferenza stampa nel corso della quale ha fornito alcuni chiarimenti sul provvedimento – adottato oggi dal Consiglio dei ministri – sull’estensione a tutto il territorio italiano dello stato di emergenza.
La decisione adottata dal Governo – ha precisato il ministro – non è altro che “una proroga di altre proroghe, ben sei, quattro del governo Berlusconi a partire dall’11 dicembre 2002 e due del governo Prodi, ultima delle quali risalente al 14 febbraio 2008”.
Casini (UDC): Dissennati gli attacchi Di Pietro al Colle. Il Lodo? Certo Berlusconi non se ne avvarrà
“Gli attacchi dissennati di Di Pietro al Capo dello Stato contribuiscono a una grave perdita di credibilità dell’intera opposizione”. Il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, risponde alle domande durante un’intervista pubblica alla manifestazione ‘Roma Estate’ e interviene sulle ultime polemiche in tema di giustizia .
“La firma del Lodo Alfano – ha detto Casini – era un atto dovuto e atteso. L’attacco di Di Pietro è perciò lesivo della credibilità che nel sistema parlamentare italiano l’opposizione deve avere”.
Il leader dell’Udc ha quindi manifestato solidarietà al Capo dello Stato per la sua “guida credibile”. “Bisogna avere il senso della misura – ha sottolineato rivolgendosi al leader dell’Idv – per distinguere la polemica politica dal rispetto delle istituzioni imparzialmente rappresentate dal Capo dello Stato”.
Le novità del decreto sicurezza
Militari nelle metropoli, e poi la ‘stretta’ contro i clandestini che, se delinquono, avranno pene aggravate. Ma non solo: ergastolo a chi uccide un poliziotto e niente ‘sconti’ a violentatori, pirati della strada ubriachi, trafficanti di droga. E in più, misure dure di lotta alla mafia. E poi, soprattutto, sparisce la ‘blocca-processi’, introdotta in prima lettura a Palazzo Madama, sostituita dal governo con la facoltà di rinvio affidata alla discrezionalità dei magistrati. Ecco, nel dettaglio, i contenuti del decreto sicurezza approvato in via definitiva dal Senato senza modifiche rispetto al testo della Camera.
Priorità a processi per reati gravi -rinvio per quelli sotto indulto per reati fino a 2 maggio 2006. Niente più automatica sospensione, ma la semplice facoltà affidata ai magistrati di rinviare (fino a un massimo di 18 mesi) i processi per reati commessi fino al 2 maggio 2006 per i quali ricorrono le condizioni per l’indulto. Così si garantisce una ‘corsia preferenziale’ ai procedimenti per i reati più gravi. In pratica, avranno ’priorità assoluta’ terrorismo e mafia, morti bianche e pirateria stradale, tutti quei processi per delitti puniti con almeno quattro anni di carcere e quelli a carico di detenuti o recidivi. Nei reati indultati si allarga il patteggiamento oltre i termini previsti dal codice. Saranno i capi degli uffici giudiziari, in base alle priorità indicate dalla legge, a stilare un elenco proprio sul quale riferire al Consiglio superiore della magistratura e che passerà al vaglio del ministro della Giustizia.
Caso Tavaroli: per Fassino (PD) appplauso bipartisan alla Camera
Un applauso bipartisan di tutta l’aula della Camera e uno ideale dal mondo della rete internet in segno di solidarietà a Piero Fassino, dopo le affermazioni di Giuliano Tavaroli, ex capo della sicurezza di Telecom, circa un suo presunto conto estero a Londra.
Il capogruppo del Pd, Antonello Soro, dopo il voto finale sulla manovra, ha preso la parola per esprimere la solidarietà all’ex segretario dei Ds e sottolineare “il suo meritato prestigio” in Italia e all’estero. Soro ha quindi scandito: “Esprimo a Piero Fassino il sentimento di solidarietà di tutto il Parlamento” che è scoppiato un lungo applauso. Subito dopo, anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha voluto unirsi alla manifestazione di stima e solidarietà dell’aula: “L’applauso corale di tutta l’aula e’ la migliore riprova di quanto lei ha detto, onorevole Soro”.
Ricevuto l’applauso dell’aula di Montecitorio, Fassino ha preso parola per ringraziare i rappresentanti delle istituzioni e i leader politici che in queste ore gli hanno espresso solidarietà. Visibilmente commosso, Fassino “ha ringraziato il presidente Soro, il mio gruppo e tutti i colleghi di tutti gli altri gruppi, i presidenti Fini, Schifani e Napolitano e tanti esponenti e leader politici che mi hanno manifestato la loro solidarietà”
.
Berlusconi: Assolto anche in Spagna. Chi risarcirà la mia immagine?
“Quando ci sono le assoluzioni nessuno ne parla. Ci sono stati 10 anni di fango gettato addosso a me e Fininvest, internazionalmente, da parte di Garcon su spinta della Procura milanese, da cui siamo stati tutti assolti con formula piena perchè il fatto non sussiste. Mi domando chi risarcirà l’immagine sporcata in dieci anni sui giornali del mondo, le spese degli avvocati, il trasporto aereo, le trasferte in alberghi a tre stelle degli avvocati che vanno trattati bene? La risposta è nessuno. Io spero che qualcuno venga a chiedere scusa, ma so che non sarà così”. Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi, commentando l’assoluzione della Corte di Cassazione spagnola per il processo su Telecinco. Il premier ha poi commentato l’approvazione del lodo Alfano che ha avuto la controfirma del Capo dello Stato:
Finanziaria: via libera della Camera al decreto
Con 305 voti a favore e 265 voti contrari la Camera ha approvato il decreto sulla manovra triennale.
Il provvedimento passa ora all’esame del Senato che, con ogni probabilità, confermerà il testo licenziato da Montecitorio, senza bisogno di una terza lettura.
Molte le novità contenute nel provvedimento: dalla ‘Robin Hood Tax’ alla cancellazione dei ticket sanitari, dalla ‘social card’ per i poveri alla riforma dei servizi pubblici locali, dagli statali alla sicurezza, dal piano casa alla stretta per enti locali e ministeri.
Il decreto è il primo pezzetto della novità procedurale inaugurata dal Tremonti: la manovra economica triennale da quasi 35 miliardi di euro, di cui circa 30 di tagli alla spesa dal 2009 al 2011. A settembre, quindi, la legge Finanziaria dovrebbe contenere soltanto le tabelle e comunque essere priva di contenuti politici. Il Governo punta coì a conseguire il pareggio di bilancio alla fine del triennio, come concordato con Bruxelles.
Queste le principali novità contenute nel decreto.
ROBIN TAX: arriva un inasprimento del prelievo fiscale per petrolieri, banche e assicurazioni. Per le società energetiche viene innalzata dal 27,5% al 33% l’aliquota Ires. Per banche e assicurazioni il maggior prelievo sarà ottenuto con un allargamento della base imponibile. L’Autorità per l’energia dovrà vigilare per impedire che il maggior prelievo pesi sui clienti.
Veltroni: Il risveglio dall’ulteriore illusione berlusconiana sarà brusco
“Il risveglio dall’ulteriore illusione berlusconiana sarà brusco. Noi dovremo farci trovare pronti, essendo noi stessi e pensando a noi stessi. Dobbiamo rappresentare la grande riserva di pulizia e speranza della società italiana”. Lo spazio dibattiti della Festa dell’Unità di Roma è gremito. Finalmente, dopo un mese di interviste, discussioni, dibattiti politici, tocca al segretario del Partito Democratico Walter Veltroni parlare davanti al popolo del Pd capitolino. Per l’ex sindaco è un ritorno a casa, un bagno di folla prima tra gli stand della festa e poi, appunto, nello spazio adibito ai dibattiti politici.
Ad intervistare il leader democratico, c’è, sul palco insieme a Riccardo Milana, il direttore del Tg1 Gianni Riotta. Dopo l’inno di Mameli – un omaggio a tutti quegli italiani che non tollerano che venga gettato fango sui simboli del proprio Paese – un lungo colloquio in cui Veltroni va a toccare alcuni dei temi di più stretta attualità politica, dalla giustizia, alla manovra economica, dalla questione delle alleanze a quella del dialogo con la maggioranza.