“Peggiora i rapporti e i diritti dei lavoratori precari e modifica unilateralmente il protocollo sul welfare del 23 luglio”. E’ il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, a bocciare senza appello la norma “anti-precari”, ovvero quell’emendamento, inserito nella manovra economica ora al vaglio del Senato, che impedisce al giudice la possibilità di obbligare un datore di lavoro a stabilizzare un dipendente irregolare.
La norma, ha sottolineato il dirigente sindacale, “avrà dei riflessi importanti e gravi su migliaia di persone. E’ una norma sbagliata, che si inserisce nella totale deregolazione del mercato del lavoro”. E sulla quale, tra l’altro, ha proseguito, “non si è voluto consultare le parti sociali, che hanno il dovere di difendere un accordo firmato”. Sottolineando che la norma interessa nello specifico le causali per l’utilizzo dei contratti a tempo determinato, con l’obbligo per l’azienda di motivarne l’assunzione, essa “riguarda solo le cause in corso”.
“Io sono sconfitto ma sono sereno perché da comunista ho imparato ad essere sconfitto e a stare con gli sconfitti. Compagni della mozione 2 ci vediamo nell’area politico-culturale ‘Rifondazione per la sinistra’.”Niky Vendola, dal palco del VII Congresso di Rifondazione Comunista, ammette la sconfitta e annuncia la nascita di una corrente di minoranza, smentendo qualsiasi ipotesi di scissione.
“Noi non abbiamo la vocazione testimoniale, non saremo profeti disarmati, non siamo frati trappisti. Sul terreno concreto del Parlamento matureranno le condizioni concrete del nuovo quadro politico del nostro Paese. Le alleanze le scopriremo solo vivendo, ma non è che ogni volta dobbiamo andare da soli”.
Il centrosinistra ha una speciale vocazione a “distruggere ciò che costruisce”, invece il Pd ha bisogno di “tempo” per sviluppare il progetto di un “soggetto riformista”. Walter Veltroni parla all’assemblea dei ‘liberal’ Pd, una scelta irrituale visto che lui stesso sottolinea di non aver finora partecipato alle riunioni. Lo ripete all’inizio del suo intervento, la sua presenza è un’eccezione, dal momento che se avesse partecipato a tutte le altre non avrebbe avuto il tempo per fare altro, in ogni caso lo soddisfa la partecipazione di tante persone provenienti da altre componenti perché vuol dire che non si ‘ossifica’ il partito”. Del resto spiega: “il mio lavoro, ‘my job’, è favorire il più possibile la sintesi, l’incontro tra diverse culture”.
L’Assemblea nazionale di An, riunitasi oggi a Roma, ha approvato la relazione del reggente del partito Ignazio La Russa contenente la tabella di marcia, in termini cronologici ma anche organizzativi, del percorso del partito verso il congresso fondativo del Pdl.
Traccia un bilancio dell’azione di governo, rivendica i risultati ottenuti, fissa nuove scadenze e attacca l’opposizione “suddita delle procure”. Silvio Berlusconi, a palazzo Chigi, rivendica i risultati ottenuti dall’esecutivo. Risultati ottenuti “dalla sola maggioranza”. Ed è a questo punto che scatta il duro l’attacco all’opposizione: “Parla di dialogo ma è solo una cortina fumogena. Dimostra sudditanza verso le procure politicizzate. Ma non abbiamo chiuso la porta e speriamo che l’estate possa portare consiglio”.
“Steve Jobs, 53 anni, nella sua ultima apparizione pubblica è apparso dimagrito, pallido. Steve Jobs soffre da tempo di un cancro al pancreas da cui sembrava guarito. Steve Jobs è il creatore della Apple. Molti pensano che sia lui il vero innovatore, l’unico genio dell’informatica. Non Bill Gates.
Le risorse necessarie per risolvere la crisi Alitalia ci sono. A garantirlo è il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il governo, ha precisato il premier, sta lavorando intensamente per risolvere la partita. Per ora ci sono due, fondamentali, punti fermi: “I capitali necessari per Alitalia e lo slogan: ‘Io amo l’Italia, volo con Alitalia’”. La soluzione della crisi della società aerea sembra quindi davvero vicina.