Berlusconi interviene a Napoli su tifo violento e immmigrati

“Fini ha espresso un suo parere, ma questo tema non e’ nel nostro programma e non c’e’ all’ordine del giorno alcuna iniziativa di legge”. Cosi’ si è espresso il nostro premier Silvio Berlusconi, commentando durante la conferenza stampa di Napoli quanto detto dal presidente della Camera Fini, a proposito di concedere il voto amministrativo agli immigrati:

Nel capoluogo campano, Silvio Berlusconi ha parlato dello stop deciso dall’Osservatorio del Viminale alle trasferte per i tifosi del Napoli dopo i fatti di domenica a Roma: “Contro i tifosi violenti seguiremo il metodo usato contro i rifiuti: lo Stato riprendera’ a fare lo Stato e contro chi confonde il tifo col teppismo non avremo alcuna tolleranza. Dispiace prendere atto che per colpa di una minoranza violenta venga deturpata l’immagine di Napoli.

Voto agli immigrati, Berlusconi, Maroni e An “sconfessano” Fini

 Roberto Maroni non ci sta e conferma la contrarietà della Lega alla concessione al diritto di voto agli immigrati. «La Lega è sempre stata nettamente contraria e confermiamo la nostra contrarietà – dice il ministro – Non credo che questa iniziativa vada avanti non è all’ordine del giorno».

Berlusconi “bacchetta Fini”
Ma i malumori scatenati dall’apertura di Fini hanno indotto lo stesso presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ad intervenire sul tema. L’ipotesi di concedere il voto agli immigrati, secondo il permier, sarebbe solamente «un parere» di Gianfranco Fini, una posizione personale non presente nel programma della Pdl. La proposta, ha spiegato il capo del Pdl «non è nel nostro programma e io credo che il presidente Fini abbia espresso un suo parere, ma non mi risulta che anche da parte di esponenti importanti di Anci sia all’ordine del giorno del Parlamento un intervento di legge».

Matteoli: Per il PdL, faremo un congresso vero per un grande partito moderno

 Il Pdl “rappresenterà il centro e la destra” e sarà “un grande partito moderno che guarda all’esperienza europea”. Lo dice, in una conversazione con Il Riformista, il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli, che sottolinea com An “porterà in dote il suo impegno nel sociale, l’attenzione alle fasce deboli”.
Per quanto riguarda il percorso di avvicinamento di Alleanza nazionale verso il Pdl, Matteoli dice: “siamo un partito strutturato e faremo un congresso vero. Nessuno, nemmeno Fini che è il nostro leader indiscusso, può prendere decisioni senza un congresso. Ma il punto – sottolinea – non è quello che faranno Forza italia e An da qui a febbraio ma quello che hanno fatto in questi mesi: una rivoluzione”.
“Basterebbe ricordare – spiega il ministro – il dibattito sulla riforma elettorale durante il governo Prodi, quando si diceva che andava cambiata perche’ c’era troppa frammentazione, ma non si riusciva a farlo.

Gli amministratori avvertono: Sul federalismo, il governo parli chiaro o non ci stiamo

“Se mi chiedete se sono favorevole al federalismo fiscale, la mia risposta è sì. Se mi chiedete se i tempi siano maturi per farlo, la mia risposta è che siamo in ritardo. Se mi chiedete se riusciremo a fare il federalismo fiscale, la mia risposta è che a queste condizioni è praticamente impossibile”. Queste parole sono del sindaco di Bologna Sergio Cofferati, che, nel corso di un dibattito tra amministratori locali tenutosi alla Festa Democratica di Firenze, a cui hanno preso parte anche il presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, non nasconde tutte le sue perplessità riguardo alle modalità con le quali il governo ha deciso di affrontare il delicato tema del federalismo fiscale.

Voto agli immigrati: apertura di Fini alla proposta di Veltroni

 Concedere il diritto di voto agli immigrati, a certe condizioni, “non è un’ipotesi sciagurata” né un’idea “criminale”, ma gli stranieri “devono dimostrare di essere in grado di adempiere a certi doveri”.
Il Presidente della Camera Gianfranco Fini risponde così dal palco della festa nazionale del Pd a Firenze, alla questione del riconoscimento del diritto di voto amministrativo agli extracomunitari, sollevata alcuni giorni fa dal segretario democratico Veltroni con una lettera.
“Il diritto di voto amministrativo per alcune categorie di stranieri residenti in modo regolare e da un certo numero di anni in Italia – ha aggiunto Fini – non va visto né come ipotesi sciagurata né come garanzia assoluta di integrazione perché va ricordato che alcuni stranieri hanno già il diritto di voto e sono quelli appartenenti ai 27 paesi dell’Unione Europea compresi quelli che, come Bulgaria e Romania, non hanno dimostrato una reale volontà di integrazione”.

Alitalia: dai sindacati, quattro condizioni per il sì

 Una flotta che confermi l’attuale network del lungo raggio, mantenere le attività di supporto come la manutenzione, qualità degli investimenti e un modello organizzativo efficiente. Sono i quattro pilastri su cui i sindacati di Alitalia vogliono discutere domani al Ministero del Lavoro, quando il commissario straordinario, Augusto Fantozzi, avvierà la trattativa no-stop sul piano industriale scelto per la ‘Nuova Alitalia’.

L’obiettivo dei sindacati è sintetizzato dal leader della Uil, Luigi Angeletti: “garantire alla nuova Alitalia un futuro più profittevole e ridurre il numero degli esuberi”. Ma il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, ha messo in chiaro che non è disponibile a un “prendere o lasciare”.

Marini (PD): Battaglia dura su salari e potere d’acquisto

 “Il livello della nostra opposizione sta crescendo. Il Partito Democratico non è nato neppure da un anno, e il governo insediato da tre mesi. Ora dobbiamo ritrovare lo spirito della campagna elettorale, aprire il partito ai gioani e alla forze nuove provenienti dalla società. Siate duri con i vostri dirigenti, ma non andate dietro a quelli che piangono e si deprimono. In politica si perde e si vince e noi dobbiamo prepararci a ritornare a vincere. Questa è la regola e la dignità della politica”. E’ un Franco Marini molto deciso quello che si presenta alla Festa Democratica nazionale di Firenze. Intervistato dall’editorialista de ‘La Stampa’ Federico Geremicca, il senatore del PD mostra tutta la sua caparbietà e la sua proverbiale tenacia nel difendere e al tempo stesso spronare l’azione del partito.

AN critica Veltroni per gli affondi sulla scarcerazioni dei tifosi

“In termini calcistici – visto che di questo si parla – può definirsi un autogoal. Il leader del Pd, che finora ha criticato in lungo e in largo le proposte sulla giustizia del PdL e del Governo, attacca duramente le scarcerazioni dei teppisti di Roma-Napoli e ne attribuisce la colpa al Governo. Poiché Veltroni conosce bene la divisione dei poteri e sa altrettanto bene che in questo caso la responsabilità è dei giudici, con ciò stesso fornisce il più formidabile argomento alla necessità di riformare la giustizia”. Così il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, replica alle dichiarazioni del segretario del Pd.