Il popolo “in cuffietta telefonica” scende in piazza per protestare contro le politiche retrograde del governo. In centinaia sono arrivati a Roma da tutta la penisola per rivendicare diritti, garanzia e tutele per le migliaia di lavoratori precari che affollano l’universo dei call center. La manifestazione è stata organizzata dai Cgil, Cisl e Uil di Roma e Lazio e dai sindacati di base. “I diritti al lavoro” è slogan scelto dagli organizzatori. Il corteo, partito da piazza della Repubblica, è giunto intorno a mezzogiorno a piazza Venezia, per nulla intimorito dalla pioggia battente caduta sulla capitale. “Telefoni muti in tutto il Paese”, esclama la piazza.
Castelli: allibito dal comportamento dei dipendenti Alitalia
“Assisto allibito alle immagini di giubilo dei dipendenti Alitalia che vengono trasmesse su internet. Evidentemente pensano che in qualche modo il carrozzone mangiasoldi verrà comunque salvato dall’ennesimo intervento di Stato.
Cicchitto (PdL): Il futuro di Alitalia è nelle mani della CGIL
“ I sindacati che si sono opposti alla proposta della Cai devono tornare sui loro passi e accettare l’accordo: questa e’ la sola via per evitare il fallimento.” Lo ha
La CGIL reagisce alle critiche sulla vicenda Alitalia
Non solo la conferma di un problema di pluralismo e di completezza che abbiamo più volte denunciato, ma qualcosa di più”. È quanto scrive oggi, in un articolo pubblicato sul sito di ‘Articolo21’, il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, in merito alle ricostruzioni fatte ieri da alcuni telegiornali della vicenda Alitalia. Occasione, quest’ultima, “di una campagna mediatica senza precedenti che ha individuato la Cgil, ed il suo segretario generale, come la responsabile del ‘disastro’”, aggiunge il sindacalista.
“La maggior parte dei servizi – spiega – hanno da ieri sera pressoché ignorato le ragioni della Cgil, lasciando spazi residuali anche all’opposizione parlamentare. Legittimo, ovviamente, dissentire sulle scelte della Cgil, dare letture univoche, esprimere il dissenso più radicale e le critiche più feroci come forma di informazione”. Ma, rileva Fammoni, “quello che non si deve fare, che va ben oltre l’omologazione delle notizie, è presentare una verità di parte come la realtà dei fatti; non riportare, distorcere o ridicolizzare le opinioni degli altri”.
Alitalia: Assistenti di volo, pronti a firmare il piano Cai se stipendi invariati
«È una situazione molto complicata, molto difficile e credo che i protagonisti non abbiano capito quali responsabilità si sono assunti». È il suggello di Silvio Berlusconi a un’altra giornata lunga per Alitalia, che però ha avuto uno spiraglio nel tardo pomeriggio: l’associazione degli assistenti di volo Anpav è pronta a firmare l’accordo quadro di Cai per la Nuova Alitalia. Lo ha affermato il presidente dell’associazione Massimo Muccioli auspicando che «l’accordo, già sottoscritto dai sindacati confederali e l’Ugl, venga firmato da tutte le altre organizzazioni». L’Anpav ritiene tuttavia che «l’invarianza salariale, a fronte di un aumento della produttività, nel rispetto delle normative vigenti europee, sia però una condizione ineludibile. Vogliamo sperare che questa nostra sofferta decisione possa riportare Cai sul tavolo della trattativa».
Le reazioni a sinistra sullo stop alle trattative per Alitalia
La Cai si è ritirata. La cordata italiana, fortemente voluta dal Presidente del Consiglio, che doveva salvare le sorti di Alitalia, dopo gli annunci spot degli ultimi cinque mesi, non esiste più. Si è sciolta con le sue stesse mani dopo le pressioni, anzi gli aut aut lanciati ai sindacati. All’appello per la firma di questo accordo con le parti sociali mancava la Cgil, dopo il via libera di Cisl, Uil e Ugl, impegnata fino all’ultimo momento nel tentare il possibile per salvare i dipendenti di Alitalia lanciando una controproposta, insieme ad Anpac, Unione piloti Anpav, Avia e Sdl, un’offerta che a sua volta la Cai non poteva rifiutare.
Invece dopo le prime indiscrezioni, nel tardo pomeriggio la conferma ufficiale: la Cai non esiste più e ha ritirato l’offerta per Alitalia. A Fiumicino la notizia è stata accolta con esultanza dai dipendenti, dopo che nel pomeriggio erano partite le prime lettere per la cassa integrazione. Una sigla sindacale ha rassicurato sulla continuità aziendale che sarà garantita dagli stessi dipendenti.
Matteoli su Alitalia: Amareggiato dal comportamento dei piloti
“Oltre che amareggiato, sono davvero stupefatto dal comportamento dei piloti che in un sol colpo rischia di far fallire Alitalia, di non salvare 1.550 loro colleghi, di perdere complessivamente 15.000
Napolitano: Si al decentramento, ma l’indivisibilità della Repubblica è un principio non negoziabile
“Si pone oggi l’esigenza di un rinnovato, consapevole ancoraggio alla Costituzione: esigenza che appare tanto più forte quanto più si avverta un pericolo di disorientamento della comunità nazionale, per l’indebolirsi della sua coesione e del suo tessuto ideale e civile”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a Venezia nel corso del suo intervento al Convegno ‘La Costituzione domani nel 60° anniversario della Carta fondamentale della Repubblica’. “La Carta del ’48 – ha aggiunto il Capo dello Stato – è sotto questo profilo una riserva preziosa su cui far leva, purché ci si impegni innanzitutto a ‘bucare il velo d’ignoranza che la circonda’: facendone conoscere e studiare il testo, facendone cogliere le virtualità e gli stimoli critici. E’ un impegno che deve assolutamente continuare, ben oltre il 60° anniversario della Costituzione repubblicana”.
“Della Carta del ’48 – ha proseguito il Presidente Napolitano – si deve però innanzitutto registrare – e questo non è un omaggio rituale – la tenuta e la vitalità di fronte all’urgere e al compiersi del processo di grande trasformazione e modernizzazione che l’Italia ha conosciuto nei decenni successivi. La Carta ha saputo presiedere a un tale processo, accompagnarne anche le molteplici tensioni, grazie, tra l’altro, alla saggezza e lungimiranza di formulazioni che vennero pensate in modo da poter risultare non chiuse ma idonee al recepimento di istanze e sollecitazioni poco o per nulla prevedibili al momento della definizione di quel testo”.
Alitalia, Cai ritira l’offerta. Berlusconi: Siamo al baratro
Cai ha ritirato l’offerta per Alitalia. «L’assemblea di Cai – spiega una nota – ha deciso all’unanimità di ritirare l’offerta presentata al commissario di Alitalia per l’acquisto di attivi dalla stessa posseduti». Impossibile, spiega la nota, allungare oltre la trattativa. «Ho avuto la conferma ufficiale del ritiro del piano da parte di Cai. La situazione é drammatica, potremmo essere di fronte a un baratro», ha commentato il premier Silvio Berlusconi. «È certo – ha detto il Cavaliere – che ci sono pesantissime responsabilità soprattutto della Cgil e delle associazioni dei piloti, che valuteremo. E non vorrei che questa fosse proprio la soluzione che qualcuno ha auspicato si verificasse». Duro commento anche da parte del ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. «Il ritiro dell’offerta per la nuova Alitalia da parte della società Cai è la logica conseguenza dell’assurda posizione ostruzionistica assunta dalla Cgil in alleanza con le sigle autonome di piloti e assistenti».
Berlusconi: Costruiremo un Pdl aperto alla gente
“Dobbiamo recuperare il consenso di tutti i moderati che non si riconoscono nei valori di questa sinistra. Il Pdl non e’ soltanto un nuovo partito, e’ la nuova Italia. E’ un percorso storico per mandare avanti il grande progetto di un’unica forza politica, punto di approdo per democrazia e liberta’ che finora non era stato possibile conseguire”.
Lo ha affermato Silvio Berlusconi, nel discorso davanti alla assemblea costituente del Popolo della Liberta’ riunita nel “Comitato dei 100”. Il nostro presidente ha spiegato che bisognerà lavorare per costruire un partito aperto e in contatto con la gente, attraverso sedi locali, gazebo, circoli e internet, che punti a raggiungere il 60%.