Diverse le reazioni positive alla lettera di Veltroni. Il ministro ombra dell’Economia, Pierluigi Bersani, parlando con i giornalisti a Montecitorio ha sottolineato: “E’ una lettera che dice al governo di prendere in mano la situazione e non aspettare con le mani in mano che la situazione precipiti. Non si può solo invocare una ripresa di dialogo tra Cai e sindacati, bisogna prendere qualche tipo di iniziativa per promuoverli. La situazione può essere affrontata con un minimo di tempo davanti per trovare una soluzione, che eviti la precipitazione di questa crisi. Non ci stanchiamo di dire che qui c’è una responsabilità micidiale del presidente del Consiglio che ha voluto buttar via una soluzione a tutti i costi per metterci in questa avventura”.
Alitalia: Cai a Palazzo Chigi, Veltroni indica le proposte del Pd
Giorni contati per Alitalia, ma si riaccende la speranza che possa riaprirai la partita con la Cai.
Il presidente e l’amministratore delegato, Roberto Colaninno e Rocco Sabelli, sono stati infatti convocati a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta.
E anche il Presidente della Camera Gianfranco Fini, in mattinata, ha parlato di spiragli: “Per Alitalia ci sono, almeno per qualche giorno, dei piccoli spiragli – ha detto.- Tutti coloro che hanno a cuore le sorti della compagnia di bandiera devono lavorare perchè questi spiragli restino aperti e si allarghino sempre di più”.
Intanto il segretario del Pd Walter Veltroni ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in cui viene indicata una serie di proposte del Pd per affrontare la situazione di grave crisi della compagnia di bandiera.
Secondo il segretario del Pd sono tre le “strade possibili”: “che la Cai faccia un passo in avanti verso le posizioni espresse dai sindacati, come le indubbie condizioni di vantaggio ad essa offerte dal decreto del governo consentono e richiedono; che ci si attivi per riprendere i fili di quei negoziati con soggetti esteri, che, da soli o con Cai, potrebbero acquisire, rispondendo al bando tardivamente pubblicato dal commissario, un ruolo rilevante nella salvezza e nello sviluppo di Alitalia; che il commissario, in rappresentanza di Alitalia, e su preciso mandato del Governo, concluda immediatamente e positivamente una intesa con tutti i sindacati consentendo così poi a Cai e/o a compagnie aeree straniere di acquisire Alitalia, garantendone la sopravvivenza”.
Alitalia: Senza offerte a terra da giovedì
Continua la “telenovela” Alitalia. Con qualche sostanziale novità: per la prima volta, dopo mesi, la compagnia aerea viene messa realmente sul mercato. Senza vincoli né limiti. Non è proprio un bando di gara, si chiama piuttosto “invito pubblico a presentare manifestazioni di interesse per l’acquisto di uno o più rami di azienda del gruppo Alitalia”. L’annuncio è stato pubblicato sul sito della compagnia dal commissario straordinario Augusto Fantozzi. Nel giro di un paio d’ore si è materializzata la prima offerta, alternativa a Cai, proposta dagli stessi dipendenti Alitalia. Nelle stesse ore però è arrivato l’ennesimo ma questa definitivo ultimatum dell’Enac, l’ente nazionale dell’aviazione civile da cui dipende l’autorizzazione a volare. Se entro 3-4 giorni non ci sarà un piano vero, operativo, ha deto il presidente dell’Enav Vito Riggio, “sarò costretto a ritirare la licenza di volo”.
Card. Bagnasco (CEI): Gli immigrati sono nostri fratelli, vanno integrati
“Di fronte all’arrivo di nuovi irregolari” il presidente della Cei, card. Bagnasco, chiede “risposte sempre civili, accordi di cooperazione per portare “alla legalità situazioni irregolari, integrazione sociale” e accoglienza delle “domande di ricongiunzione familiare”. Lo ha detto aprendo il Consiglio permanente della Cei.
“Incessante – rileva Bagnasco – è l’arrivo di nuovi irregolari, sempre nostri fratelli, che a prezzo della vita si accostano alle rive italiane”.
Federalismo fiscale: Governo accelera
Silvio Berlusconi accelera sul federalismo fiscale: “e’ priorita’ di lavoro del governo”. E Umberto Bossi loda Napolitano:”secondo me non ci saranno più trabochetti dopo l’ottimo intervento del presidente della Repubblica”.
Il presidente del Senato Renato Schifani sottolinea che ”un’agenda sul federalismo esiste”, e rileva che il complesso normativo ”sara’ incardinato in uno dei due rami del Parlamento, collegato alla Finanziaria e quindi, proceduralmente avra’ un percorso parlamentare accelerato come tutti i collegati”. Insomma, assicura il presidente di Palazzo Madama, il federalismo ”avra’ un iter accelerato in Parlamento”, data la sua importanza di ”passaggio epocale”. ”Dice bene Schifani – afferma Gianfranco Rotondi, ministro dell’Attuazione del programma – il federalismo rappresentera’ una svolta epocale per il Paese”.
Alitalia: Piano al più presto o stop ai voli
Il presidente dell’Enac Vito Reggio, che oggi incontrerà il commissario straordinario nominato dal Governo, Augusto Fantozzi lancia il suo ultimatum: tre, quattro giorni al massimo e poi la licenza provvisoria concessa dall’Enac per consentire agli aerei di Alitalia di continuare a volare verrà sospesa.
Intanto Lufthansa guarda con attenzione agli sviluppi della crisi Alitalia ma non commenta voci e indiscrezioni che la vorrebbero pronta a sbarcare nel nostro Paese. “Stiamo osservando gli sviluppi della situazione in Italia. Il mercato italiano è ovviamente uno dei più interessanti ma non rilasciamo commenti sugli ultimi sviluppi che stanno accadendo in questi giorni e in queste ore. E non posso dire se la nostra posizione è cambiata oppure no perchè non commentiamo le speculazioni di mercato”, ha affermato Claudia Lange, portavoce della compagnia tedesca.
Calderoli su Alitalia: L’orchestra dei sindacati suona mentre il Titanic affonda
“L’orchestra del Titanic dei sindacati Alitalia deve smetterla di suonare e di cantarsela: nessuna delle tre grandi compagnie aeree straniere interpellate è interessata ad Alitalia nella situazione di in gestibilità in cui si trova, come le stesse compagnie hanno già dichiarato, così come è impensabile e paradossale pensare di nazionalizzare un’azienda che tale è sempre stata, e che invece si tenta di privatizzare, un’operazione che tra l’altra rappresenterebbe un intervento assolutamente vietato, che configurerebbe un aiuto di Stato. Questo è il momento della presa d’atto che non esiste nessun altro, oltre alla Cai, che vuole e può farsi carico di un’azienda che, come ha affermato Colaninno, un gioiello certo non è.
Alitalia: Fantozzi riapre la gara
Alitalia si rimette sul mercato con un bando pubblicato oggi sul sito web della compagnia edomani su quotidiani nazionali e uno internazionale. E’ l’azione decisa dal commissario straordinario, Augusto Fantozzi, che solleciterà, dopo il naufragio del progetto Cai, altri soggetti a manifestare interesse per Alitalia entro il 30 settembre prossimo. Plaudono i piloti, “completamente d’accordo” con l’iniziativa ma avvertono: “il Governo dica chiaramente se ha preclusioni”. D’accordo anche la Cgil, il cui leader Guglielmo Epifani si dice pronto a tornare al tavolo della trattativa, se ci sarà “un ruolo attivo di Fantozzi. Il commissario fa quello che doveva fare, fa bene a vedere se ci sono alternative”.
Europee, Casini (UDC): Contro riforma elettorale battaglia a 360 gradi
La questione della legge elettorale per le europee è al primo posto nella gerarchia dell’Udc.
Lo spiega il leader centrista Pier Ferdinando Casini sottolineando che “il tema della democrazia e del rapporto con gli elettori è la prima questione che va valutata”.
Quanto alle proposte dei riforma avanzate dalla maggioranza, “ogni paragone con la legge tedesca è improprio – dice Casini – lì ci sono partiti veri e non creati in laboratorio, che selezionano i candidati attraverso procedure democratiche. In Italia corriamo il rischio che due persone decidano la totalità dei parlamentari italiani”.
“Se l’argomento è quello della spese – aggiunge- si tratta di un argomento risibile – aggiunge – perché‚ basta fare circoscrizioni più piccole per ridurre le spese della campagna elettorale. Sono vecchie motivazioni della sinistra che non ci convincono e non ci hanno mai convinto. Oggi la questione è il rapporto con i cittadini. Berlusconi parla di democrazia della gente e dei partiti, noi di democrazia dei partiti e della gente. Ma questa – avverte il leader centrista – è una battaglia di libertà che condurremo a 360 gradi, nel Parlamento e nel Paese”.