C’era una volta la patente a punti, ora il partito padano punta ad una adozione del sistema anche per gli immigrati. E’ questa l’idea lanciata dai senatori della Lega Nord con un emendamento al ddl sulla sicurezza . Chi si integra nella società italiana vedrà crescere il punteggio, chi viola le leggi o non è in regola perde punti fino a esaurimento. E in questo caso scatta l’espulsione. Questa la proposta illustrata nel corso di una conferenza stampa a palazzo Madama.
Permesso a punti, quindi, ma anche matrimoni misti più difficili. E inoltre referendum comunali per costruire edifici di culto per confessioni religiose che non hanno stipulato intese con lo Stato.
I ministri delle Finanze dei Ventisette hanno trovato un accordo per innalzare a 50.000 euro, rispetto agli attuali 20.000, il tetto minimo per le garanzie sui depositi bancari nell’Ue. Nel testo di compromesso finale si lascia comunque la possibilità ai paesi membri di applicare una soglia più elevata, “di 100.000 euro”. La modifica interessa poco l’Italia che già prevede una copertura per i depositi pari a 103.000 euro. Il ministro delle Finanze francese Christine Lagarde, ha sottolineato che “i Ventisette si sono ritrovati su una volontà e una dottrina comune per fronteggiare la gravissima crisi finanziaria in corso”. “L’Europa – ha detto Lagarde – è unita per fronteggiare la crisi, ed è determinata ad agire in modo coordinato”. “I 27 – ha concluso Lagarde – hanno riaffermato la determinazione ad assicurare solidità e stabilità al sistema bancario”.
Il governo ha posto la fiducia sul decreto legge di riforma della scuola del ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, che ha spiegato: “I tempi sono stretti e con l’ostruzionismo da parte dell’opposizione i presupposti di urgenza per mettere la fiducia alla Camera ci sono tutti.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Direttore de La Stampa, che l’ha pubblicata nell’edizione odierna del quotidiano, la seguente lettera:
La prima seduta delle Borse mondiali successiva al piano di salvataggio degli Usa e al summit del G4 a Parigi si chiude ovunque con un crollo.
Il Pdl “rappresenterà il centro e la destra” e sarà “un grande partito moderno che guarda all’esperienza europea”. Lo dice, in una conversazione con Il Riformista, il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli, che sottolinea com An “porterà in dote il suo impegno nel sociale, l’attenzione alle fasce deboli”.
Dopo la riunione del G4 (Italia, Francia, Gran Bretagna e Germania) a Parigi, i “grandi” del Vecchio Continente per far fronte alla crisi dei mutui hanno deciso la possibilità di interventi nazionali ma coordinati a sostegno delle banche e di intraprendere un cammino preciso verso una riforma del patto di stabilità per garantirne una maggiore flessibilità. Per quel che riguarda la Germania, la cancelleria Angela Merkel ha deciso che lo Stato garantirà i depositi bancari. L’Italia invece proporrà la creazione di un enorme “fondo comune” europeo per far fronte alla crisi dei mutui alle riunioni dei ministri finanziari dell’Ue in programma oggi e domani a Lussemburgo. Lo ha annunciato il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, anticipando che la proposta sarà avanzata all’Ecofin dal ministro dell’Economia e delle finanze, Giulio Tremonti. “Tremonti – ha aggiunto Berlusconi – proporrà l’istituzione di un fondo comune pari al 3% del Pil per dire che i governi ci sono e che nessuno perderà un solo euro”. A livello europeo non sembra praticabile un vero e proprio piano di salvataggio comune come quello varato dagli Stati Uniti, resta comunque via obbligata per i Paesi europei la ricerca di una strategia comune per arrivare ad una soluzione che rassicuri al più presto i mercati e i risparmiatori.