Ricetta Ue: Garanzie statali per i prestiti interbancari

 Dopo il nuovo allarme dell’Fmi è stata trovata un’intesa tra i leader dei 15 Paesi dell’euro su interventi cruciali in grado di ridare fiducia ai mercati e disinnescare il rischio di collasso del sistema finanziario internazionale. Lo ha annunciato il presidente francesi Sarkozy al termine del vertice di Parigi.

PRIMA BOZZA: PIANO IN 6 PUNTI – Un’azione coordinata in sei punti che prevede un’adeguata liquidità alle istituzioni finanziarie, garanzie sui prestiti, la ricapitalizzazione efficiente delle banche in difficoltà da parte dei governi, la revisione delle regole, il coordinamento dele procedura tra i governi europei. È quanto prevede la bozza del piano concertato dell’eurozona. Il documento sollecita anche «un ulteriore azione di coordinamento» e afferma «l’impegno ad agire insieme con misure coordinate».

Alla Lega, grande rimpianto per la scomparsa di Haider

“Un grande europeo, uno strenuo difensore dell’Europa dei popoli dalle mire centraliste di Bruxelles. Un grande risvegliatore di popoli, come Bossi, un sincero amico della Padania, ingiustamente calunniato dai servi sciocchi del politicamente corretto e dell’antirazzismo ipocrita”. Così il capodelegazione della Lega Nord al Parlamento Ue, Mario Borghezio, ha voluto ricordare Joerg Haider, morto questa notte in un tragico incidente d’auto.

“Ci dispiace e ci rattrista la scomparsa di un protagonista della politica europea. Attaccato da molti, soprattutto dai media, era invece amato e stimato dalla sua gente, in Carinzia e non solo”. Federico Bricolo, capogruppo della Lega al Senato, ricorda così la figura del politico Carinziano. “Ha dimostrato -ha aggiunto – che quando si è convinti delle proprie idee e in nome di esse si porta avanti una battaglia con coraggio senza indietreggiare di fronte agli attacchi di tutti, alla fine si è premiati dal popolo e dal territorio e si ottiene successo”.

Marcegaglia (Confindustria): Nel 2009 il Pil italiano al -0,5%

 L’anno prossimo sarà un anno pessimo per l’economia italiana. Le previsioni di Confindustria sul pil del 2009, che saranno annunciate ufficialmente lunedì, indicano il segno negativo e precisamente -0,5%. Lo ha detto il presidente Emma Marcegaglia nel corso di un dibattito con il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, ospitato dal convegno di Quarta Fase.

LE PREVISIONI – Il presidente di Confindustria ha affermato che l’impatto della crisi finanziaria sull’economia reale «è in arrivo e sarà significativo». La leader degli industriali ha quindi preannunciato che le previsioni dell’ufficio studi di Confindustria, che saranno resi noti lunedì, annunceranno che il pil del 2009 scenderà dello 0,5%: «Eravamo stati ottimisti e avevamo indicato un +0,4% – ha spiegato – ma dobbiamo rivedere la previsione al ribasso».

Più di 100 cortei contro la riforma Gelmini

 Cortei in più di cento città d’Italia con migliaia di persone scese in strada per protestare contro la “controriforma” Gelmini. Tutti per urlare il proprio “no” ad un passato che ritorna, ai tagli senza criterio e ad un decreto destinato alla scuola e che invece sembra scritto negli uffici di via XX settembre. “Gelmini, grazzie x la squola kecci dai!”, recita uno dei tanti striscioni che colorano la manifestazione da Milano a Palermo, passando per Bologna, Firenze, Roma, Napoli e tante altre città in tutta la Penisola.

Il Partito Democratico, nelle parole del suo segretario Walter Veltroni, si schiera al fianco delle “decine di migliaia di studenti” che oggi sono scesi nelle piazze di molte città italiane e “hanno detto con chiarezza cosa pensano dei provvedimenti della Gelmini”.
Quella scesa in piazza oggi, afferma Veltroni, “è l’Italia dei giovani che mostra una volontà di partecipare e una straordinaria maturità: protestano per difendere l’innalzamento dell’obbligo scolastico, per una scuola seria e formativa, contro una finta riforma fatta solo di tagli alle spese, di meno professori e meno scuole, di classi sempre più affollate, per chiedere una scuola più moderna e non un ritorno all’indietro”.

Sinistra in piazza contro il governo. Di Pietro: raccolte 250mila firme, via lodo Alfano

Le piazze e i leader restano nettamente separati e distanti. Ma il bersaglio è uno solo: il governo di Silvio Berlusconi. Le sinistre e Antonio Di Pietro scendono in piazza a Roma nelle stesso giorno unite nella raccolta di firme per il referendum contro il lodo Alfano, promosso dall’Idv, e dall’obiettivo di smantellare gli atti dell’esecutivo, dalla riforma Gelmini, all’economia. Ma anche per rivendicare l’opposizione dura all’esecutivo, contrapposta a quella “gentile” del Pd, che scenderà in piazza il 25 ottobre.

Per la sinistra radicale, che sfila da piazza della Repubblica alla Bocca della Verità, la manifestazione ha il valore della rinascita dopo il terremoto elettorale e le guerre intestine dentro Rifondazione. «Oggi è la fine del ritiro», annuncia il segretario Prc Paolo Ferrero. Molto più baldanzoso appare Di Pietro che torna a piazza Navona con 12 gazebo per la raccolta delle firme e l’orgoglio della «piazza che nessuno riesce a zittire».

Via a campagna contro il lodo Alfano. In una piazza Navona gremita da migliaia di persone Di Pietro ha dato il via alla raccolta delle firme contro il lodo Alfano. In un giorno sono state raccolte 250.000 firme per il referendum che dovrebbe «cancellare l’impunità di Silvio Berlusconi». La kermesse dell’Idv ribattezzata “Prima giornata nazionale della legalità” farà da apripista ad una serie di iniziative sparse per l’Italia. «Non lasciarti sfuggire di mano la tua libertà. Hai il dovere di fermare la dittatura del Berlusconi IV», è l’invito rivolti ai partecipanti dall’Idv. Spazio alla politica, ma anche all’intrattenimento con musica (con Simone Cristicchi) e alla satira (sul palco Andrea Rivera).

Bocchino (PdL): Sulla scuola le proteste vanno contro la modernizzazione

“Noi abbiamo il dovere di modernizzare l’Italia, il vostro è solo un anacronistico arroccamento culturale”. Così Italo Bocchino, presidente vicario del Pdl alla Camera, rivolgendosi in aula all’opposizione che ha bocciato, nelle sue dichiarazioni di voto, il decreto legge Gelmini sulla riforma della scuola.
“Col maestro prevalente avremo una figura che accompagna il bambino nella crescita – ha spiegato Bocchino -. E il tempo pieno sarà aumentato del 50 per cento, il maestro prevalente libererà gli insegnanti che saranno liberi per il tempo pieno. Perché siete contrari? Spiegatecelo, spiegatelo agli italiani che non vi capiscono”. Bocchino ha poi definito “manifestazioni politiche” le proteste programmate contro la riforma: “Abbiamo il dovere di modernizzare l’Italia, il vostro – ha scandito – è solo arroccamento”.

Altre polemiche Veltroni-Berlusconi sulla crisi dei mercati

Sulla crisi finanziaria si consuma il nuovo scontro fra Berlusconi e Veltroni. Il premier, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri a Napoli, consiglia agli italiani di «comprare Eni e Enel, perché le azioni con quei rendimenti dovranno ritornare al loro vero valore». Poi parla dell’ipotesi della sospensione a tempo indeterminato di tutti i mercati azionari del mondo, in seguito ridimensionata dalla stesso premier e smentita dalla Casa Bianca. «Non siamo in un momento di grande sviluppo, ma non siamo nemmeno in recessione» assicura Berlusconi, ribadendo che «non si esclude una riunione del G8 nei prossimi giorni» e che, oltre a Unicredit, altre banche italiane probabilmente avranno necessità di ricapitalizzare.

Contratti: botta e risposta tra Epifani (CGIL) e Sangalli (Confcommercio)

Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha risposto alle “esternazioni” sulla riforma dei contratti del segretario della Cgil Epifani. Il leader della Cgil, a proposito dell’accordo tra Confcommercio, Cisl e Uil, ha parlato di un “atto di prepotenza” da parte di Confcommercio. “Quasi mai – ha detto Epifani – quando c’è un accordo separato si ha il coraggio di andare ad una consultazione democratica dei lavoratori. Se non è così, non ci sono regole e non c’è una vera democrazia”. “Paradossalmente – ha replicato Sangalli – sono d’accordo con Epifani.