Anche a settembre i consumi restano congelati

Dopo la pesante riduzione di agosto, anche a settembre l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) registra una flessione dello 0,4% in termini di quantità acquistate, segnando così il settimo segno meno consecutivo da marzo 2008 e confermando, quindi, il forte ridimensionamento dei consumi da parte delle famiglie. Nel complesso dei primi nove mesi del 2008, l’ICC mostra una riduzione dell’1,9% a fronte del +1,1% registrato nell’analogo periodo del 2007. L’indice ISAE sul clima di fiducia dei consumatori, dopo il rimbalzo di settembre (a 102,8 da 99,6 in agosto), si attesta, ad ottobre, a 102,6 confermando il pessimismo delle famiglie in questa fase negativa del ciclo economico.

E la debolezza della domanda per consumi continua a condizionare anche le dinamiche produttive interne. Secondo l’indagine rapida di Confindustria, infatti, la produzione industriale nel mese di ottobre ristagna (+0,1%) dopo aver subito una marcata flessione nel mese di settembre (-2,3%). Inoltre, le prospettive per i prossimi mesi sono poco incoraggianti, vista la sensibile riduzione registrata in ottobre dagli ordinativi delle aziende che lavorano su commessa (-2,8%).

Bossi: Per Malpensa, spero che Alitalia si accordi con Lufthansa

 “Se Alitalia si salva dovra’ atterrare anche lei a Malpensa: l’accordo lo faranno spero con i tedeschi, anche se credo che per Malpensa sia comunque necessaria anche Alitalia”. Lo ha detto il ministro delle Riforme, Umberto Bossi a margine dell’inaugurazione della nuova sezione della Lega Nord di Sesto caldende in provincia di Varese.

Il Segretario federale ha anche detto di aver ricevuto assicurazioni dal Premier sul futuro della compagnia di bandiera e dopo aver criticato l’intransigenza dei sindacati (“Non devono esagerare, tanto Cai nonmollerà”) è intervenuto su alcuni temi d’attualità, come le recenti proteste degli studenti contro la legge Gelimini sulla scuola. “Non ho visto i filmati degli scontri di piazza, ma una volta che si fa partire il ’68 poi i ragazzi litigano: a me sembra proprio il ’68, stanno succedendo le stesse cose che avvennero allora”.

Alitalia, piloti al bivio: monta la protesta

Domenica di attesa preoccupata all’aeroporto di Fiumicino, sia tra i rappresentanti sindacali sia tra il personale navigante e di terra di Alitalia.

Lunedì il commissario straordinario Fantozzi comincerà l’esame dell’offerta Cai sottoscritta dai sindacati confederali e da Ugl e, sempre lunedì, alle 15, Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl, che non hanno firmato l’accordo, daranno vita all’assemblea nei locali della mensa centrale Alitalia. Un’assemblea, questa del ricostituito “Fronte del No”, che si preannuncia molto accesa. «Prevediamo una larga partecipazione del personale di volo e di terra – dice Cesare Albanese, della Sdl – Lunedì sarà una giornata di confronto con i lavoratori sulle questioni più scottanti del “Piano Fenice”: dal numero enorme di esuberi, che penalizzerà i lavoratori ben oltre quanto era stato concordato a settembre a Palazzo Chigi, alla condizione dei precari e alle incertezze per il futuro di migliaia di lavoratori che, dopo l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, si troveranno senza un lavoro e senza la pensione».

La Ue verso il taglio delle stime di crescita, rischio recessione

 Ue al lavoro per mettere a punto un piano anti-recessione, alla luce delle nuove stime della Commissione che oggi taglierà drasticamente le sue previsioni di crescita per il 2009. Sul tavolo di Eurogruppo ed Ecofin – riuniti oggi e domani a Bruxelles in vista del vertice dei capi di Stato e di governo dell’Ue del 7 novembre – ci saranno numeri che ormai parlano di una situazione di sostanziale stasi dell’economia europea. Situazione che, se si dovesse prolungare la crisi dei mercati, potrebbe peggiorare ulteriormente. E il campanello d’allarme arriva soprattutto da alcuni Paesi, con l’Italia, che torneranno ad una crescita sotto lo zero. Mentre i deficit tornano a riavvicinarsi pericolosamente alla fatidica soglia del 3%.

Alitalia, Cai va avanti. E piloti e hostess chiamano a raccolta la base

Dopo la convulsa giornata di venerdì, con la Cai che prima ha ritirato e poi ha firmato la proposta d’acquisto per Alitalia, la palla passa adesso al fronte sindacale. Che si mostra spaccato tra autonomi e confederali, con questi ultimi che hanno firmato l’intesa con la Cai appoggiandosi al cosiddetto «Lodo Letta», vale a dire la premessa all’accordo secondo la quale l’interpretazione autentica del contratto per i lavoratori della nuova Alitalia è demandata al sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Gli autonomi, che costituiscono la maggioranza di assistenti di volo e piloti, sono invece ritornati sull’Aventino adducendo la causa a presunte violazioni fatte dalla Cai agli accordi di settembre che avevano sbloccato in un primo tempo la trattativa.

OFFERTA – Prosegue parallelamente la corsa contro il tempo di Fantozzi, che avrebbe avviato un primo esame dell’offerta che entrerà nel vivo lunedì con il confronto tra il prezzo avanzato da Cai (nessuna cifra ufficiale, ma secondo le indiscrezioni vicina a 400 milioni) e la valutazione degli advisor Alitalia. Poi partirà la trattativa, per permettere a Fantozzi di fare il massimo di cassa. Solo dopo la formalizzazione dell’eventuale vendita a Cai, il Commissario si occuperà della cessione degli asset non richiesti dalla ordata di Colaninno. Gli uffici dell’Antitrust comunitario avrebbero però chiesto chiarimenti circa il prezzo dell’operazione. Resta da capire se e quanta distanza vi sia tra l’offerta finanziaria di Cai e la valutazione fatta dagli advisor del Commissario e del governo (Rothschild e Banca Leonardo) che, secondo indiscrezioni, sarebbe tra i 900 e 1.100 milioni. Una forbice così ampia potrebbe allungare i tempi della trattativa con il commissario.

Draghi: Stagnazione fino al 2009. Le banche siano più attente alle famiglie

 Non è rosea la previsione di Mario Draghi sulla durata della crisi economica che investe l’Italia. Per il governatore di Bankitalia, intervenuto durante la 84° Giornata mondiale del Risparmio, “la stagnazione in atto proseguirà almeno fino a metà del prossimo anno».

Draghi promuove le misure anticrisi e chiede una risposta forte al sistema, soprattutto sul piano della politica economica. La premessa da cui parte è che “sulla base dell’evoluzione della domanda mondiale oggi prevista dai principali organismi internazionali, la stagnazione in atto proseguirà almeno fino a metà del prossimo anno”.

Sarà dunque necessaria una pronta reazione da parte del il sistema bancario e del governo italiano. “Occorre innanzitutto evitare che la crisi si traduca in una severa contrazione dei flussi di credito all’economia reale; in secondo luogo, è necessario attivare efficaci politiche di sostegno che contrastino le tendenze recessive in atto”.

La Conferenza delle Regioni chiede di attuare l’Intesa con il Governo

 “Le Regioni vogliono creare una leale collaborazione istituzionale”, ha dichiarato il presidente Vasco Errani al termine della Conferenza delle Regioni del 30 ottobre, sottolineando inoltre come sia “ora di dare piena applicazione all’intesa fatta il 2 ottobre con il Governo e realizzare questa collaborazione nel bene del Paese”.
Le Regioni sono pronte a farsi carico dei problemi, ma non si può affrontare la riorganizzazione scolastica in un mese. Non ci sono le condizioni per la sua realizzazione: bisogna costruire, attraverso un tavolo, un’Intesa per tutto il territorio nazionale che tenga anche conto delle aree più svantaggiate e dei relativi costi.

Epifani (Cgil): Sugli statali non ho rotto io l’unità, ho la coscienza pulita

 La Cgil “non ha rotto l’unità, è vero il contrario, noi fino all’ultimo ci siamo battuti perché le organizzazioni tenessero uno stesso orientamento”. Così il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, ha commentato l’accordo separato raggiunto ieri a Palazzo Chigi sul rinnovo contrattuale per il pubblico impiego, dal palco dell’assemblea delle delegate e dei delegati della Fiom.

Il leader della Cgil ha ribadito che la firma di Cisl e Uil è stata un errore perché, ha motivato, “la piazza di ieri chiedeva unità: noi abbiamo la coscienza pulita. Non giochiamo mai contro altri, ma non vorrei che per altri sia il contrario: che si vince quando si divide”. Quanto al rapporto con le altre organizzazioni sindacali, Epifani ha spiegato: “Non risponderemo agli insulti rivolti anche questa mattina ma abbiamo un obbligo: continueremo a dire la verità. E diciamo, quindi, che e curioso che alle nostre richieste di riaprire il tavolo con Confcommercio, la controparte e disponibile, mentre la chiusura viene da Cisl e Uil: non si era mai visto”.

Alitalia, Cai ci ripensa: presentata l’offerta vincolante

 Cai ha presentato l’offerta vincolante al commissario di Alitalia, Augusto Fantozzi, per l’acquisizione di beni e asset di Alitalia. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione della Società, riunitosi sotto la presidenza di Roberto Colaninno, che ha preso atto del lavoro sin qui svolto. Lavoro, si legge in una nota della società, che ha consentito di «raccogliere intorno alla nuova società oltre venti gruppi imprenditoriali, disposti ad investire oltre 1 miliardo di euro per ristrutturare e rilanciare il comparto aereo del Paese intorno ad Alitalia e Airone; definire i contenuti di un piano industriale ambizioso ma realistico, che consentisse alla nuova compagnia di ritornare a crescere, posizionandosi come uno dei più importante vettori dell’area europea; definire i termini di un importante partnership con uno dei tre principali operatori mondiali del settore, con la possibilità anche di un ingresso di tale partner nell’azionariato della nuova Compagnia; determinare positive conseguenze sul piano occupazionale, che avrebbero permesso di assumere nella nuova società oltre 12.500 dipendenti, prevedendo inoltre procedure di mobilità e ammortizzatori sociali per gli altri dipendenti attuali di Alitalia e AirOne».