News. Inaugurato il primo autoparco di livello internazionale in Italia. Ora l’ Italia dell’ eccellenza è facilmente raggiungibile

 La più moderna area di sosta attrezzata per autocarri in Europa, l’ Autoparco Brescia Est, è stata inaugurata dal ministro alle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli. L’ Autoparco Brescia Est è stato realizzato dalla Fai (Federazione Autotrasportatori Italiani) in collaborazione con la società Autostrada Brescia – Padova.

Continental Truck supporta questa realizzazione che, con una superficie di 173.000 mq, si configura come un’ area assolutamente unica in Europa per dimensioni e caratteristiche. Per questo è stata ribattezzata l’ oasi del conducente. Continental Truck riconosce nella fornitura dei servizi dell’ Autoparco gli stessi principi che caratterizzano la propria offerta: sicurezza, rispetto per l’ ambiente, rispetto per gli operatori dell’ autotrasporto ed efficienza economica.

L’ Autoparco è situato all’ uscita del casello autostradale di Brescia Est, in un’ area fra le più industrializzate d’ Europa, sull’ asse autostradale Torino – Trieste (il cosiddetto corridoio 5).

Ecopass e la proposta Assoedilizia

A ventidue mesi dall’ entrata in vigore di Ecopass possiamo fare un primo consuntivo: riduzione sensibile del traffico nell’ area protetta, scarsissimo effetto nell’ area circostante non vincolata. Inoltre, a

Tavola rotonda sul tema “Costruire Bellezza”

 Sintesi dell’ intervento di Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia.

“Si può filosofare fin che si vuole sul concetto di città, di etica e di estetica nell’ urbanistica, di qualità del vivere e di bellezza della città. È paradossale, ma basta una norma di natura fiscale a cambiare tutto il corso di una cultura: quando, nei tempi andati, il fisco colpiva il fronte delle case, si costruivano solo budelli; quando colpiva il sedime le case crescevano in altezza; quando, come nell’ Italia del Dopoguerra, si è colpita la qualità edilizia si sono costruite solo case brutte.

Da allora ad oggi, nel nostro Paese, una miope legislazione fiscale ha penalizzato sistematicamente il prodotto edilizio di qualità, escludendo da ogni agevolazione fiscale gli immobili di pregio: prima, fra tutte, la famosa legge Tupini che prevedeva l’ esenzione venticinquennale dall’ imposta sui redditi dei fabbricati per le costruzioni destinate alla locazione, a patto che fossero di mediocre, se non scadente qualità.