Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha emanato il decreto recante misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo, approvato ieri dal Consiglio dei ministri per far fronte ai gravi rischi per l’Italia determinati dalle tensioni sui mercati internazionali, ma ha sottolineato che resta ferma la necessità di un confronto aperto in Parlamento e sul piano sociale, attento alle proposte avanzate con la responsabilità che l’attuale delicato momento richiede.
Attualità
Supermanovra, statali a rischio tredicesima, stop a ponti festivi
Silvio Berlusconi annuncia gli enti locali una manovra da 20 miliardi aggiuntivi nel 2012 e di 25 miliardi per l’anno successivo
Berlusconi ha così esordito: ”La situazione attuale è stata “ereditata” dall’attuale governo. Nella manovra, oltre a 8,5 miliardi di tagli alla politica, ci saranno più di 9 miliardi di tagli ai trasferimenti verso regioni, province e comuni: la speculazione si è orientata verso i Paesi che hanno più titoli in circolazione. Per la Banca Centrale europea il pareggio di bilancio nel 2013 non è “congruo” e per tale ragione è stata anticipata la manovra con la conseguente necessità di reperire risorse aggiuntive. Una manovra per aggiuntivi 20 miliardi per il 2012 e 25 miliardi nel 2013”.
Bossi non cede sulle pensioni
Silvio Berlusconi non riesce a convincere Umberto Bossi, che non ritiene opportuno intervenire ora strutturalmente sulle pensioni.
Inutilmente Berlusconi fa notare che ”l’Europa preme e non possiamo tirarci indietro”. Fra gli altri interventi ritenuti ‘strutturali’ dal governo è proprio quello sulle pensioni, il blocco di quelle di anzianità, il progressivo innalzamento dell’età pensionabile per le donne e la cosiddetta ‘patrimoniale’, invisa a Silvio Berlusconi e ad una parte importante della Lega. Quindi la questione ‘patrimoniale’ esisterebbe anche se verrebbe considerata una subordinata all’interno della maggioranza rispetto a misure più strutturali.
Oggi nuovo incontro governo parti sociali
Tra i temi da risolvere il mercato del lavoro e il welfare. Il sindacato avanza sei controproposte
La Cgil ha chiarito le condizioni per restare al tavolo e ha avanzato sei proposte: la lotta all’evasione, l’introduzione di imposte su grandi ricchezze e grandi immobili, l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie, il rialzo della tassa di successione, il lavoro. Il governo, con il ministro Maurizio Sacconi, ha proposto alle parti sociali la ripresa del dialogo partendo da un’intesa sulla bozza del disegno di legge delega sullo Statuto dei Lavori, che riforma lo Statuto dei Lavoratori. L’argomento è stato ripreso da Silvio Berlusconi nel suo discorso alle Camere.
Umberto Bossi: ”Bene azione Bce”
Il leader della Lega Nord, commentando i primi dati dell’apertura di Borsa: ”La Bce sta facendo bene, perché ha promesso di comprare i titoli italiani e spagnoli”.
Ai giornalisti che, prima del suo incontro con il ministro Tremonti, gli hanno chiesto se il governo si senta ‘commissariato’ dalle istituzioni europee, Umberto Bossi ha risposto: “Sentiamo che cosa ha da dire il buon Tremonti, lui è il capo dei soldi. L’importante è che la Bce compri i titoli italiani”.
Bersani: ”Quali i vincoli Bce? Governo dica verità”
Pier Luigi Bersani, segretario nazionale del Partito Democratico: “Vogliamo la verità.
È incredibile e inaccettabile che l’opposizione non abbia avuto fin qui comunicazione alcuna sui vincoli ai quali la comunità europea e internazionale ci sta sottoponendo. Al di la di indiscrezioni, nessuna comunicazione formale è stata data né a noi, né all’opinione pubblica. Cosa davvero e precisamente ci stanno chiedendo la Bce e le istituzioni internazionali?
Imprese al governo: ”Subito liberalizzazioni e riduzione costi politica”
Banche, assicurazioni e imprese chiedono al governo anche di “anticipare i tagli ai costi della politica: sarà altrimenti molto difficile chiedere sacrifici al Paese.
Per procedere alle liberalizzazioni non c’è alcun motivo di attendere una modifica dell’articolo 41 della Costituzione, in sé positiva”. L’accelerazione impressa dal Governo al pareggio di bilancio potrebbe far concentrare sul 2012 l’impatto più forte della manovra. Ai 5,5 miliardi già previsti per l’anno prossimo grazie alle norme già scattate (ticket sanità, aumento bollo titoli, rincaro del contributo unico per i processi, etc.), si aggiungerebbero infatti altri 20 miliardi della delega fiscale e assistenziale.
Manovra anticipata, pareggio di bilancio nel 2013
Per arginare la speculazione che sta colpendo l’Italia da settimane, il governo interviene su quattro punti fondamentali: manovra anticipata al 2013, modifica della Costituzione per introdurre direttamente nella Carta il principio del pareggio di bilancio, riforma del mercato del lavoro e liberalizzazioni. Berlusconi e Tremonti, affiancati da Gianni Letta, annunciano le contromisure ”concordate” con i maggiori leader europei, in particolare con Angela Merkel, che aveva molto apprezzato i contenuti della manovra italiana, ma l’aveva ritenuta troppo “ritardata” nel tempo.
Berlusconi in Parlamento: “Paese solido, ora un patto sociale per la crescita”
Berlusconi nell’aula della Camera: ”Oggi più che mai dobbiamo reagire tutti uniti.
Occorre un governo che promuova l’accordo con tutte le forze politiche e con le parti sociali per facilitare la crescita economica. Certamente è la crescita l’obiettivo fondamentale e per questo propongo un piano d’azione immediata per lo sviluppo. Nessuno vuole negare la crisi, tutti dobbiamo lavorare per superarla. State ascoltando un imprenditore che ha tre aziende in borsa e che è nella trincea finanziaria.