Sull’emergenza rifiuti il governo non torna indietro cascasse il mondo. Sembra determinato Silvio Berlusconi. «Troppe volte decisioni assunte non sono state imposte da organi democraticamente eletti» ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi parlando a Napoli e annunciando che non accadrà più che «che piccole minoranze organizzate possano bloccare opere pubbliche».
A Napoli il premier è tornato a difendere il decreto sui rifiuti e a rispondere ai magistrati e all’Italia dei Valori. «Secondo noi – ha detto – non esistono profili di incostituzionalità. È un giudizio fondato sul parere di autorevoli costituzionalisti» ha spiegato il Cavaliere commentando il documento di 70 magistrati della procura di Napoli per i quali il decreto varato per risolvere l’emergenza rifiuti sarebbe incostituzionale. E a proposito della procura partenopea il premier ha anche annunciato che «nel decreto legge c’è la nascita di una Superprocura perché si eviti che singoli magistrati locali possano rompere il circuito positivo, spezzando l’anello per risolvere la situazione rifiuti: è importante che ci sia un’unica responsabilità in grado di prendere decisioni».
Il consiglio di amministrazione del 3 giugno di Alitalia esaminera’ la “corrispondenza con Intesa-Sanpaolo”.
Schizza alle stelle l’inflazione nel mese di maggio, a causa soprattutto dell’inarrestabile corsa dei prezzi dell’energia, toccando il 3,6%, il livello più alto dall’agosto del 1996.
“Il clamoroso scoop di ‘Repubblica’ sconfessa la campagna di menzogne montata dalla sinistra a Roma. Due pagine di intervista ad uno degli aggressori del Pigneto dimostrano che non c’era nessuna marea nera e nessuna congiura neo nazista. Uno degli aggressori si qualifica addirittura di sinistra, e i tatuaggi e gli emblemi esibiti riguardano Che Guevara e non le croci uncinate”. Lo afferma il capogruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, secondo il quale “Walter Veltroni deve chiedere scusa ai romani ed agli italiani per le bugie che ha alimentato insieme a molti altri in una campagna di odio e di diffamazione senza precedenti”. “Si è perfino osato dire -aggiunge- che l’aggressione al Pigneto scaturiva da un clima politico-culturale derivante dai risultati elettorali romani e nazionali. E invece gente di sinistra da’ luogo ad aggressioni vergognose ed intollerabili nella Capitale.
Donne, Alitalia e Giustizia. Sono i tre temi sui cui il PD intende concentrare l’attenzione del nuovo governo e degli Italiani.