Lunedì nero per i trasporti. Sarà una giornata di disagi sul fronte dei collegamenti ferroviari e dei trasporti pubblici locali per lo sciopero nazionale di 24 ore proclamato dalle sigle di settore a sostegno della vertenza per il contratto unico della mobilità.
Lo stop, il secondo congiunto in due mesi dopo quello del 9 maggio, partirà alle 21 di domenica sera per i treni, mentre si fermeranno per l’intera giornata del 7 luglio autobus, tram e metropolitane.
Le Ferrovie prevedono “pesanti ripercussioni” sul servizio, soprattutto per il trasporto regionale; nelle fasce di garanzia, cioè tra le 6 e le 9 e le 18 e le 21 saranno a disposizione dei viaggiatori solo i servizi minimi essenziali garantiti per legge.
La paralisi del settore sarebbe stata addirittura più estesa se non fosse arrivata la decisione, solo nelle ultime ore e su invito della commissione di garanzia, di differire al 18 luglio gli scioperi nel trasporto aereo inizialmente proclamati, anche questi, per lunedì.
Il Governo nomina Alemanno commissario straordinario per i debiti a Roma
Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha nominato con Proprio decreto, ai sensi dell’ art. 78 del d. l. 112 del 2008, il sindaco di Roma on. Gianni Alemanno a
“E’ ridicolo pensare di affrontare il tema delle intercettazioni con un decreto. Si può pensare invece a un disegno di legge”.
Due passi indietro in meno di 24 ore. Silvio Berlusconi, dopo aver annunciato che non sarebbe andato in tv a farsi intervistare da Enrico Mentana, ha ritirato dall’ordine del giorno dei Consiglio dei ministri il decreto legge sulle intercettazioni telefoniche che lui stesso aveva sponsorizzato nei giorni scorsi in sostituzione al disegno di legge da presentare in Parlamento. Un rigurgito di saggezza da parte del premier, come qualcuno sostiene?