“Caro senatore Obama la sua vittoria può cambiare il mondo. La straordinaria affermazione da lei conseguita nel voto per la casa Bianca ci ha riempito di gioia: è un evento straordinario, un vero e proprio cambio destinato a riflettersi nella storia del suo paese ed insieme a modificare, come un grande vento, le speranze e gli assetti del mondo. Noi, democratici italiani, abbiamo seguito con passione la sua campagna elettorale, l’affermarsi di una nuova leadership e di nuove idee capaci di conquistare i cuori e la mente degli americani e di affermare una visione del mondo fatta di progresso, solidarietà, uguaglianza, sviluppo compatibile.
Redazione
Berlusconi: Darò dei consigli a Obama
“Giungano a lei dall’Italia, un fedele, sincero e riconoscente alleato degli Stati Uniti che non dimentica il sacrificio dei tanti giovani americani caduti per ridare all’Italia e all’Europa la dignita’ e la liberta’, giungano le congratulazioni piu’ cordiali per l’affermazione conseguita al termine di una difficile campagna elettorale dove si e’ confrontato con un competitore di alto rango”. Lo afferma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una nota diffusa dopo i risultati elettorali negli Stati Uniti, che hanno visto il trionfo di Barack Obama. “A nome mio, del Governo e del popolo italiano formulo a lei i piu’ fervidi auguri per lo svolgimento dell’alto compito che la attende. Sono assolutamente certo che l’amicizia e la collaborazione tra i nostri due Paesi continuera’ a crescere e a rafforzarsi”.
Ddl sviluppo: ok della Camera
L’Aula della Camera ha approvato il ddl Sviluppo collegato alla Manovra economica. Il testo è passato con 232 sì, 164 no e due astenuti, e ora va al Senato. Con il provvedimento, arrivano le norme per il ritorno al nucleare dell’Italia. E non solo: le multe affibbiate dall’Antitrust alle società poco ligie al rispetto delle regole della concorrenza serviranno a finanziare i cittadini meno abbienti, attraverso la Social Card, la tessera prevista dalla manovra approvata la scorsa estate.
Molte le novità, soprattutto sul comparto dell’energia, arrivate nel corso dell’esame parlamentare. Ecco le principali.
Multe Antitrust per social card – La ‘dote’ della social card viene rinforzata dal gruzzolo che arriva dai proventi delle multe dell’Antitrust. Dei 300 milioni iniziali, nel corso dell’esame sono stati ‘persi’ 25 milioni di euro che sono restati a fondo per la tutela idrogeologica. ‘Salvati’ anche i fondi che servono per il funzionamento dell’Autorita’ stessa.
Frattini: Con Obama alla Casa Bianca non cambierà la politica estera dell’Italia
“L’Italia è convinta che gli Stati Uniti sono e saranno il suo primo partner internazionale, con il presidente Barack Obama continueremo su una strada di collaborazione, condivisione e certamente di sostegno reciproco nelle grandi regioni di crisi del mondo dove l’Italia è fortemente impegnata. Certamente qualcosa cambierà, ma non saranno cambiamenti epocali nelle grandi linee. L’Italia è stata al fianco degli Stati Uniti nei momenti più difficili, penso alla crisi dell’Iraq, come molti decenni fa gli Stati Uniti furono al fianco dell’Italia per liberarla dal nazifascismo. Queste sono le linee generali di una politica estera che da decenni è e resterà un pilastro per l’Italia. Il neo presidente Obama ama l’Italia, lo ha detto e lo ha ripetuto.
Obama vince le elezioni USA. Gli auguri di Napolitano
Il senatore democratico dell’Illinois Barack Obama è il prossimo Presidente degli Stati Uniti. Obama, 47 anni, sarà il primo afroamericano alla Casa Bianca ed il 44mo presidente USA. La vittoria è maturata con l’elezione dei propri “grandi elettori” di Florida, Ohio, New Mexico, Iowa, Virginia, Colorado e Nevada, Stati tradizionalmente favorevoli ai repubblicani e dalle conferme in collegi molto rilevanti quali California, New York e Pennsylvania. Chiusi i seggi in California, alle 5 del mattino (ora italiana) c’è stata la matematica certezza della vittoria di Obama. Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, ha inviato immediatamente a Barack Obama il proprio messaggio d’augurio: “Le giungano le più calorose felicitazioni mie personali e del popolo italiano. Siamo profondamente impressionati dalla ineguagliabile prova di forza e di vitalità che la democrazia americana ci ha dato, grazie a una partecipazione senza precedenti alla campagna elettorale e al voto, e grazie alla larghissima adesione a un programma ricco di idealità e di impegni di rinnovamento.
Messaggio del Presidente Napolitano in occasione del 4 novembre
“Novant’anni or sono aveva termine la Grande Guerra. Il Tricolore che quei giorni, per la prima volta, sventolava su Trento e su Trieste era il segno inequivocabile che l’unificazione d’Italia si era finalmente compiuta.
Oggi, prima presso l’Altare della Patria e poi a Redipuglia, renderò omaggio, a nome di tutti gli italiani, a quanti sono caduti per la libertà, per l’edificazione di uno stato democratico, per costruire un futuro di pace.
Celebrerò poi, a Vittorio Veneto, la giornata dell’Unità Nazionale ed il novantesimo anniversario della Vittoria, ricordando la Medaglia d’Oro al Valor Militare concessa alla memoria del Milite Ignoto. Essa testimonia la perenne riconoscenza dell’Italia per i seicentomila soldati che hanno perso la vita nel primo conflitto mondiale e simboleggia l’apprezzamento e il rispetto per tutti coloro che hanno combattuto e combattono a difesa dei nobili valori che il nostro paese promuove nel mondo.
Gli eredi dei giovani combattenti di novant’anni fa sono oggi impegnati ben oltre i limiti del territorio nazionale e con compiti molto diversi da quelli a suo tempo assegnati ai loro predecessori.
Università, Lega apre al dialogo. PD: Sì al confronto solo con stop ai tagli
Non decollano le prime timide prove di dialogo tra i poli su scuola e università. Roberto Calderoli lancia al Pd un messaggio di pace: «Sull’università decidiamo assieme». Walter Veltroni risponde: il confronto può partire solo se il governo torna indietro sui tagli. La maggioranza si divide. D’accordo sull’autocritica di Calderoli il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni: «Fa bene a esortare al dialogo». A Veltroni la ministro di An replica che bisogna distinguere: «Il Pd si lamenta dei tagli ma vorrei sapere se Veltroni pensa di difendere ancora gli sprechi, le parentopoli, e i baroni». Ma sul tema dei fondi invita l’esecutivo a riflettere. D’accordo sul dialogo con Veltroni anche il ministro Brunetta. Maurizio Gasparri è invece contrario all’apertura di Calderoli. «Non è possibile dialogare sulla base di menzogne, con chi mente». Sulla ricerca di fondi per l’università, Gasparri invece sottolinea che «serve più generosità». L’altro capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto che, a prescindere dal tema del dialogo, dà già appuntamento all’anno prossimo per la riforma universitaria: «Credo che il 2010 sarà un anno cruciale». Il presidente della Lombardia Roberto Formigoni intanto avverte l’esecutivo: sui tagli ci ripensi. I sindacati, nel confermare lo sciopero generale del 14 novembre, propongono una riforma della 133.
Anche a settembre i consumi restano congelati
Dopo la pesante riduzione di agosto, anche a settembre l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) registra una flessione dello 0,4% in termini di quantità acquistate, segnando così il settimo segno meno consecutivo da marzo 2008 e confermando, quindi, il forte ridimensionamento dei consumi da parte delle famiglie. Nel complesso dei primi nove mesi del 2008, l’ICC mostra una riduzione dell’1,9% a fronte del +1,1% registrato nell’analogo periodo del 2007. L’indice ISAE sul clima di fiducia dei consumatori, dopo il rimbalzo di settembre (a 102,8 da 99,6 in agosto), si attesta, ad ottobre, a 102,6 confermando il pessimismo delle famiglie in questa fase negativa del ciclo economico.
E la debolezza della domanda per consumi continua a condizionare anche le dinamiche produttive interne. Secondo l’indagine rapida di Confindustria, infatti, la produzione industriale nel mese di ottobre ristagna (+0,1%) dopo aver subito una marcata flessione nel mese di settembre (-2,3%). Inoltre, le prospettive per i prossimi mesi sono poco incoraggianti, vista la sensibile riduzione registrata in ottobre dagli ordinativi delle aziende che lavorano su commessa (-2,8%).
Bossi: Per Malpensa, spero che Alitalia si accordi con Lufthansa
“Se Alitalia si salva dovra’ atterrare anche lei a Malpensa: l’accordo lo faranno spero con i tedeschi, anche se credo che per Malpensa sia comunque necessaria anche Alitalia”. Lo ha detto il ministro delle Riforme, Umberto Bossi a margine dell’inaugurazione della nuova sezione della Lega Nord di Sesto caldende in provincia di Varese.
Il Segretario federale ha anche detto di aver ricevuto assicurazioni dal Premier sul futuro della compagnia di bandiera e dopo aver criticato l’intransigenza dei sindacati (“Non devono esagerare, tanto Cai nonmollerà”) è intervenuto su alcuni temi d’attualità, come le recenti proteste degli studenti contro la legge Gelimini sulla scuola. “Non ho visto i filmati degli scontri di piazza, ma una volta che si fa partire il ’68 poi i ragazzi litigano: a me sembra proprio il ’68, stanno succedendo le stesse cose che avvennero allora”.
Alitalia, piloti al bivio: monta la protesta
Domenica di attesa preoccupata all’aeroporto di Fiumicino, sia tra i rappresentanti sindacali sia tra il personale navigante e di terra di Alitalia.
Lunedì il commissario straordinario Fantozzi comincerà l’esame dell’offerta Cai sottoscritta dai sindacati confederali e da Ugl e, sempre lunedì, alle 15, Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl, che non hanno firmato l’accordo, daranno vita all’assemblea nei locali della mensa centrale Alitalia. Un’assemblea, questa del ricostituito “Fronte del No”, che si preannuncia molto accesa. «Prevediamo una larga partecipazione del personale di volo e di terra – dice Cesare Albanese, della Sdl – Lunedì sarà una giornata di confronto con i lavoratori sulle questioni più scottanti del “Piano Fenice”: dal numero enorme di esuberi, che penalizzerà i lavoratori ben oltre quanto era stato concordato a settembre a Palazzo Chigi, alla condizione dei precari e alle incertezze per il futuro di migliaia di lavoratori che, dopo l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, si troveranno senza un lavoro e senza la pensione».