Formigoni lancia l’ Università e la Fiera Euro – Mediterranea

 Un’ Università euro – mediterranea con scambio di studenti, docenti e ricercatori. E una Fiera euro – mediterranea che coinvolga la principali manifestazioni espositive dei paesi europei e nordafricani. Sono le due proposte forti, imperniate su capitale umano e sviluppo delle relazioni economiche, che il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha lanciato intervenendo alle conclusioni del Forum economico finanziario del Mediterraneo, svoltosi martedì (con la partecipazione del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi) e ieri (con la chiusura del ministro degli Esteri Franco Frattini) al Palazzo Mezzanotte di Milano.

Si tratta di due proposte che per il presidente lombardo sono strategiche per centrare l’ obiettivo di un Mediterraneo davvero sostenibile, un obiettivo per il quale non bastano ambiente e energia, ma occorrono anche welfare e sanità, cultura e integrazione sociale, educazione e innovazione.

I due elementi principali per vincere la sfida di una autentica sostenibilità – sottolinea Formgioni – sono le persone, il capitale umano, specialmente i giovani, e le imprese, il sistema economico e produttivo.

Ateneo
“La prima proposta, l’ Ateneo Euro – Mediterraneo – ha spiegato Formigoni – ha come obiettivo quello di valorizzare i giovani, dando vita non ad un luogo fisico, ma ad un’ Università virtuale e al tempo stesso reale, che metta in rete tutte le Università dei nostri Paesi, a cominciare dai 12 Atenei lombardi, favorendo lo scambio di docenti, di studenti, di ricercatori”.

Formigoni pensa a un programma che metta insieme finanziamenti pubblici e privati per fornire borse di studio, opportunità di alloggio, facilitazioni sui visti, che favorisca quindi la circolazione delle conoscenze e delle persone.

“Per questo – ha esortato Formigoni – invito i giovani lombardi a incrementare lo studio della lingua araba. Così facendo sarà più facile per loro recarsi nella sponda sud, dialogare con un mondo vicino geograficamente, ma troppo spesso lontano culturalmente, senza perdere la propria identità. Ed egualmente sono certo che anche molti giovani di lingua araba saranno stimolati per gli stessi motivi a studiare l’ italiano e le altre lingue”.

Formigoni: Mediterraneo strategico per l’ Italia. L’ intervento al Forum economico – finanziario aperto da Berlusconi

 Puntare sul Mediterraneo, e su un Mediterraneo di pace, è una necessità per il futuro dell’ Italia. Ed è fondamentale il protagonismo anche dei sistemi regionali, come l’ esperienza lombarda dimostra, per rafforzare legami e scambi con i paesi rivieraschi.

Sono questi alcuni dei concreti espressi dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, nel suo saluto introduttivo al Forum economico e finanziario, la grande assise politico – economica annuale, avviata da Regione Lombardia e Camera di Commercio di Milano, il lunedì mattina a Palazzo Mezzanotte dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e proseguita con gli interventi del presidente dell’ Egitto, Hosni Mubarak, e del ministro dell’ Economia francese, Christine Lagarde.

Tenda di pace
Formigoni ha parlato della necessità di puntare sul Mediterraneo richiamando due immagini. La prima, che risale all’ immediato dopoguerra, è la visione lapiriana del Mediterraneo come tenda della pace.

“Vogliamo riprendere questa visione – ha detto il presidente lombardo – mettendo in campo le nostre energie e il nostro impegno politico a favore di un disegno comune di costruzione della libertà, attraverso una volontà condivisa di abbattere antiche barriere e favorire aperture reciproche”.

La seconda immagine è quella recentissima della stretta di mano tra Obama e Gheddafi al G8 dell’ Aquila, un’ immagine che parla da sé e lancia un messaggio di conforto a tutti quelli che non hanno mai smesso di sperare in un futuro di pace concreta e duratura.

La vedova Borsellino: “Pronta a perdonare i killer di Paolo, ma devono dire perché l’ hanno fatto”

 A diciassette anni dal martirio del marito la moglie di Paolo Borsellino rompe il silenzio e, davanti alla telecamere di La Storia siamo noi, racconta gli ultimi giorni del giudice antimafia. “Due giorni prima che lui morisse mi ha detto: “Io non vedrò i risultati del mio lavoro, li vedrete voi dopo la mia morte, perché la gente si ribellerà, si ribelleranno le coscienze degli uomini di buona volontà”. Durante la puntata, in onda mercoledì sera, la vedova ripercorre il giorno dell’ attentato. “Era una giornata normale, mio marito si sentiva molto stanco, voleva accontentare me e i miei figli e fare una passeggiata a Villa Grazia, al mare…”.

Poi prosegue. “Alle 16.30 quando sono venuti gli altri sei uomini della scorta, è andato dalla sua mamma perché doveva accompagnarla dal medico. Ha baciato tutti, ha salutato tutti, come se stesse partendo. Lui aveva la borsa professionale, e da un po’ di giorni non se ne distaccava mai. Allora mi è venuto un momento di rabbia, quando gli ho detto: “Vengo con te”. E lui “No, io ho fretta”; io: “Non devo chiudere nemmeno la casa, chiudo il cancello e vengo con te”. Lui continuava a darmi le spalle e a camminare verso l’ uscita del viale, allora ho detto: “Con questa borsa che porti sempre con te sembri Giovanni Falcone”. Sono arrivata a dire queste ultime parole”.

Nuove registrazioni D’ Addario – Berlusconi. Polemica sulla violazione degli atti segreti di indagine

 Seconda puntata delle registrazioni D’ Addario – Berlusconi. Sul sito dell’ Espresso sono infatti state pubblicati altri quattro audio realizzati, si legge, «dalla escort sugli incontri con Berlusconi a Palazzo Grazioli”. In particolare, tre sarebbero conversazioni tra la donna barese e il presidente del Consiglio, relativi a incontri di metà ottobre e alla mattina del 5 novembre 2008. Un’ altra registrazione, invece, avrebbe come protagonisti la stessa D’ Addario e Giampaolo Tarantini.

Sullo sfondo intanto infuria la polemica sulla violazione degli atti segreti di indagine. La procura di Bari si difende. Il procuratore Marzano fa sapere che si tratta di materiale informatico che Patrizia D’ Addario ha consegnato, a seguito delle dichiarazioni rese al pubblico ministero ed alla polizia giudiziaria.

Materiale ritualmente acquisito e adeguatamente custodito in plichi sigillati collocati in una cassaforte blindata di questo ufficio. “La pubblicazione – sostiene il procuratore – di conversazioni asseritamente registrate non è pertanto riferibile in modo alcuno agli uffici di Procura, che non hanno ancora proceduto all’ apertura dei plichi sigillati, all’ ascolto ed alla riproduzione del contenuto del suddetto materiale”.

S’ infiamma anche lo scontro politico. Il Pd attacca Berlusconi sostenendo che “la versione dei fatti data dal premier è stata smentita di nuovo da questi nastri” e pertanto il premier “adesso avrebbe l’ elementare dovere di chiarire davanti all’ opinione pubblica senza esagerare con le polemiche verso i giornali che fanno solo il loro lavoro” spiega Gentiloni.

Il decreto anticrisi riceve il primo ok del Parlamento: sconti alle imprese e scudo fiscale

 Via libera delle commissioni Bilancio e Finanza al decreto legge anticrisi e alle numerose novità introdotte nel corso dei lavori parlamentari. Al momento della votazione il Pd è però insorto e ha abbandonato i lavori. L’ Udc non ha partecipato alle votazioni mentre l’ Mpa ha votato contro.

Fra le misure principali che hanno incassato il primo ok del Parlamento, lo scudo fiscale, la mini riforma delle pensioni con innalzamento dell’ età pensionabile delle donne nel pubblico impiego e le misure in favore del mondo delle imprese. Il testo approda oggi all’ esame dell’Aula di Montecitorio ed è ormai scontato che il Governo decida di porre la questione di fiducia.

Le critiche dell’ opposizione si sono appuntate oltre che sul merito anche sul metodo e in particolare sulla scelta di fare un voto unico su un pacchetto che contiene le proposte emendative che hanno ottenuto parere favorevole dei relatori. Nelle commissioni Bilancio e Finanze insieme alle misure è stato votato anche il mandato al relatore.

Ieri mattina le commissioni hanno dato il via libera a un emendamento sulle compensazioni dei crediti fiscali che aumenta da 10.000 a 15.000 euro annui il tetto degli importi sui quali i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione crediti relativi all’ Iva hanno l’ obbligo di richiedere l’ apposizione del visto di conformità. Al di sotto dei 15.00 euro avviene quindi in automatico.

Si continua invece a discutere della norma che regolarizza colf e badanti. Dopo una lunga discussione si sarebbe definitivamente chiarito che la soglia di reddito prevista dal testo per poter avviare le pratiche riguarda esclusivamente chi deve mettere in regola le colf. L’ emendamento, quindi, non dovrebbe cambiare nella sostanza, ma dovrebbero essere apportati soltanto degli aggiustamenti tecnici.

L’ anniversario di Borsellino, Napolitano: “Eredità preziosa per la società civile”

 Cerimonia commemorativa ieri mattina alla Caserma “Lungaro” di Palermo per ricordare il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta morti nella strage di via D’ Amelio il 19 luglio del 1992. Corone di fiori sono state deposte dalle autorità sulla lapide nella sezione scorte che ricorda gli “angeli custodi” di Borsellino e tutti gli altri poliziotti uccisi da Cosa nostra.

Presente alla cerimonia, tra gli altri, il Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, ma anche il Prefetto Giancarlo Trevisone, l’ assessore regionale al Territorio e ambiente Mario Milone, il sindaco Diego Cammarata, il vicecapo della Polizia Francesco Cirillo, il questore Alessandro Marangoni, il generale dei Carabinieri Enzo Coppola, il generale della Finanza Domenico Achille e tutte le altre autorità militari di Palermo.

Due soli i magistrati presenti alla cerimonia: Egidio La Neve e Leonardo Guarnotta, quest’ ultimo amico personale di Paolo Borsellino. Assenti, invece, i cittadini. Sul luogo anche i familiari degli agenti di scorta uccisi nella strage di via D’ Amelio, compreso Manfredi Borsellino e Agnese Piraino Leto, rispettivamente figlio e vedova del giudice, oltre a Maria Falcone, sorella del giudice Giovanni Falcone.

“Basta col dire che i palermitani sono assenti alle commemorazioni per Paolo Borsellino, in questi giorni ci sono state diverse manifestazioni e i palermitani hanno risposto bene, facendo delle scelte. Come bene hanno risposto le tante persone provenienti da tutta Italia. Chi non ha risposto è lo Stato che avrebbe dovuto essere presente nonostante le possibili contestazioni, raccogliendole e confrontandosi con la città che ricorda e che non vuole dimenticare”.

Economia. Sgravi fiscali per le piccole imprese

 Uno sgravio fiscale del 3% per l’ aumento di capitale delle imprese fino ad un importo massimo di 500mila euro. È quanto previsto da un emendamento al dl anticrisi all’ esame delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera.

La norma stabilisce inoltre come lo sgravio possa essere goduto per il periodo di imposta in corso alla data dell’ aumento di capitale e per i 4 anni successivi. L’ emendamento, di cui erano già trapelate indiscrezioni, è stato presentato ieri mattina dai relatori, Maurizio Fugatti e Chiara Moroni. Inoltre la norma precisa che l’ agevolazione può essere fruita esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta di effettuazione degli investimenti.

Intanto da Udine il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, a margine di un incontro con la Giunta del Friuli Venezia Giulia, dichiara: “È difficile dire oggi se il Governo porrà la fiducia sulle norme anticrisi in discussione in Parlamento. È urgente l’ entrata in vigore di quelle norme che sono rivolte a sostenere la liquidità delle imprese e l’ occupabilità delle persone. Le norme contenute nel provvedimento – ha precisato – confermano il primario bisogno di stabilità della finanza pubblica soprattutto per imprese dal grande debito che devono collocare quei titoli sul mercato finanziario. Penso che alcune norme sulla legge si sapranno prima della pausa estiva”.

Expo. Formigoni: 5 stati generali chiusi con successo, appuntamento a luglio 2010

 “La libertà è partecipazione”. Gli Stati Generali di Expo si chiudono con pieno successo di pubblico e di idee con la canzone di Gaber con cui si erano aperti al Teatro Dal Verme di Milano. Due giorni di grande semina, e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ascoltata la mattinata ricca di interventi di esperti di verde, alimentazione ed agricoltura, di esponenti delle associazioni e delle istituzioni; ricevuta, infine, la lunga telefonata ovviamente “in viva voce” del capo del Governo, ha subito rilanciato indicando le primizie delle messi da raccogliere.

Sintetizzandole in quattro proposte
La prima

Con questi Stati generali “Expo ha messo il turbo”? Bene. “Devono diventare una dimensione permanente del lavoro di avvicinamento all’ evento del 2015”. In due modi. Dal un lato con il forum virtuale che rimane aperto sul sito (www.statigenerali.it, attraverso il quale 4000 persone hanno seguito i lavori dei due giorni dal loro pc, aggiungendosi ai 1500 del Dal Verme). Dall’ altro, rendendo gli Stati generali un appuntamento annuale.

“Per l’ inizio luglio 2010 – annuncia il presidente lombardo – ho in mente una seconda edizione che si allarghi a tutte le altre regioni, coinvolgendo insomma tutto il Paese. Perché Expo è di Milano e della Lombardia, ma è un’ occasione per tutta l’ Italia”. E sarà, aveva ricordato sempre Formigoni, il primo Expo del dopo crisi.

La seconda
È un invito, a tutti, e specialmente ai giovani, ad una grande opera di comunicazione di massa attraverso i nuovi mezzi e i nuovi linguaggi: web, social – network, youtube, radio su web (Formigoni ne ha fondato una sua, primo politico italiano, tre anni e mezzo fa), blog e anche sms e mms perché nell’ era di internet il convegno, il raduno non sono certo più l’ unico modo di comunicare e interagire, nota Formigoni. Il quale suggerisce anche uno smart – box con l’ offerta di pacchetti turistici – 100, 200 itinerari – Expo. E ai giovani raccomanda anche di imparare bene le lingue.

La terza
Non è di uno spazio virtuale ma fisico: il 31° piano del Palazzo della Regione, il belvedere pontiano più alto di Milano, da poco ristrutturato e reso pienamente fruibile, offerto permanentemente a esposizioni di prestigio dedicate a Expo 2015.