Regione Lombadia. Sanità: cardiogramma via Gsm per salvare gli infartuati

di isayblog4 Commenta

Presentato da Bresciani il Progetto Prometeo su 60 ambulanze referto in mano ai medici dell’ ospedale in solo 4 minuti. Elettrocardiogrammi trasmessi via GSM in 4 minuti che fanno guadagnare dai 30 ai 35 minuti nella cura dei pazienti infartuati. È questo il progetto “Prometeo” che unisce l’ Azienda regionale emergenza urgenza (Areu), la rete degli ospedali di Milano e provincia e il Terzo Settore.

Prometeo è stato presentato nella sede di Areu dall’ assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Luciano Bresciani. Con lui, a illustrare questo progetto che anticipa i tempi diagnostici, riduce le complicanze e ottimizza i ricoveri ospedalieri, i direttori Alberto Zoli (Areu) e Giovanni Sesana (118 Milano), oltre a Fabrizio Greco di Abbott Vascular, uno dei partner dell’ iniziativa.

“Si tratta di un progetto – ha detto l’ assessore Bresciani – che rappresenta un importante esempio di come pubblico e privato possono dare vita a modalità operative virtuose. Prometeo affronta l’ emergenza cardiovascolare ed è frutto dell’ impegno che Areu ha messo in campo nell’ elaborazione di processi innovativi del soccorso, della collaborazione da parte di soggetti privati e della volontà di Regione Lombardia di investire in progetti di grande valore per i suoi cittadini“.

Le ambulanze del 118 di Milano e provincia – ha spiegato Zoli – sono in grado di trasmettere in 3 – 4 minuti un elettrocardiogramma alla nostra centrale operativa dove un medico può vedere il tracciato e predisporre i successivi passaggi terapeutici fino all’ arrivo in sala emodinamica bypassando il nodo del pronto soccorso”.

L’ efficacia di Prometeo sta anche nelle mani dei cittadini che devono prontamente contattare il 118. “Trasmettere gli esami realizzati a casa del paziente alla centrale operativa – sottolinea Bresciani – consente di guadagnare anche 35 minuti nel trattamento sanitario e di bypassare il pronto soccorso. In questo modo si riduce del 7,5% la perdita di vite umane e si consente una vita migliore a quanti sono stati curati in modo più celere con vantaggi anche economici per la sanità“.

Grazie all’ attività dei primi 6 mesi, con Prometeo sono stati formati 3.000 volontari, realizzati tanti cardiogrammi e individuati 70 pazienti infartuati trattati con una celerità inusitata.

“Sono tutti casi – ha detto Bresciani – che hanno evidenziato la bontà di questo progetto e il coraggio di Regione Lombardia nell’ avviare la realtà dell’ emergenza e urgenza e che superano le critiche che in diversi ci hanno ricevuto. Chiediamo ai cittadini, e non alle opposizioni, quali benefici si rilevano ogni giorno da queste realtà sanitarie che attuano il federalismo orizzontale in sanità”.

Bresciani ha anche ricordato che “Regione Lombardia attua modelli diversi a seconda della vicinanza del paziente al luogo di cura, ma che comunque, gli slogan del passato come Rete provinciale ospedali, Meno ospedali e più territorio o Portare la sanità al malato sono tutti realizzati nei fatti”.

“L’ emergenza urgenza – ha concluso Bresciani – sta mettendo in campo enormi risorse sul fronte della diagnosi e della cura. La loro efficacia sta però anche nelle mani dei cittadini che invito a chiamare tempestivamente il 118 risolvendo il dubbio di un possibile infarto con un elettrocardiogramma che può salvare loro la vita. Basta una telefonata per allungarsi, come si diceva con uno slogan tempo fa, la vita“.

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