Assoedilizia informa: Convegno Polis – Maker sul tema dello stratega urbano

di Mariella Commenta

Le città, motore di crescita della nostra civiltà, rischiano l’ implosione. Compito del Centro Studi Polis – maker di Como creare nuove figure professionali in grado di indicare le linee di intervento per uno sviluppo armonico delle metropoli. La collaborazione con Assoedilizia

Se oggi oltre la metà della popolazione del globo vive nelle città (e tale presenza è destinata a diventare il 75% entro i prossimi anni) perché è nella città che si concentrano dinamismo, conoscenza, ricchezza; è anche vero che la città corre il rischio di una grave involuzione, con ricadute, negative, globali.

Un terzo delle metropoli è costituito da slums o da favelas (900 solo a Rio de Janeiro) mentre, al capo opposto, si moltiplicano i ghetti di lusso, sorta di villaggi fortificati protetti da mura, guardie armate, sofisticati sistemi di allarme. Il fenomeno è destinato a diffondersi anche nelle città finora immuni, ma che già denunciano la contrapposizione di quartieri di lusso e di quartieri degradati. È urgente quindi trovare una soluzione, che deve essere affidata ad esperti in grado di suggerire le linee di intervento per uno sviluppo armonico della città.

Per formare questi esperti è attivo, da anni, il Centro Studi Polis – maker, nato dall’ incontro di diversi saperi attraverso la partecipazione all’ origine di un gruppo di amici di differente formazione disciplinare poi allargatosi a molteplici studiosi e docenti italiani e stranieri.

È un vanto culturale e scientifico di Como – dove ha sede, ma con propaggini in Europa e in America – frutto della collaborazione tra Politecnico di Milano – Polo di Como, Università Cattolica di Milano, Università di Milano Bicocca, Università Carlo Cattaneo, International University of Monaco – Ium, Università di Buenos Aires, Itq – Istituto tecnologico di Queretaro (Messico), Università della Repubblica di Uruguay, istituzioni del Canton Ticino, Centro di cultura scientifica A. Volta.

Sin dagli inizi si è attivato nel promuovere la figura del Polis – maker nel panorama delle nuove professionalità interessate ai processi innovativi riguardanti la trasformazione della città e del territorio. Suo punto di forza è un master internazionale per creare questa figura di stratega urbano.

Oggi il Centro Studi Polis – maker diventa Laboratorio dipartimentale del Politecnico di Milano – Polo di Como, pur mantenendo la propria sede nel prestigioso Palazzo Natta. L’ ha annunciato il fondatore e presidente prof. Angelo Caruso di Spaccaforno assieme al prorettore prof. Roberto Negrini, in occasione della consegna dei diplomi della 2^ edizione e di chiusura della 3^ edizione del master internazionale Il Polis – maker per la gestione della trasformazione degli insediamenti urbani. Scelte e interventi per la qualità del vivere.

Tra le innovazioni che verranno prese in esame dal direttivo la possibilità di utilizzare nel master esclusivamente lingua inglese e una edizione da svolgere nei soli fine settimana.

Le proposte sono emerse nel corso di un dibattito cui hanno preso parte docenti e personalità invitate: l’ avv. Antonio Spallino, Presidente onorario del Centro di Cultura Scientifica A. Volta, già Sindaco del Comune di Como; il prof. Dipak R. Pant , antropologo nepalese, Direttore dell’ Unità Interdisciplinare per l’ Economia Sostenibile dell’ Università Carlo Cattaneo LIUC; il prof. Paolo Di Stefano, docente di Marketing all’ Università per gli Stranieri di Perugia; il prof. Benedetto Antonini, già Direttore del Dipartimento di Pianificazione Urbanistica del Canton Ticino; l’ arch. Franco Butti, già Presidente dell’ Ordine degli Architetti di Como; il prof. Cesare Vaccà, docente di Diritto Privato all’ Università di Milano Bicocca; il prof Massimo Santaroni, docente di Sistemi Giuridici Comparati all’Università di Trento; l’ arch. Roberto Sacchi, Presidente di Cultura e Ambiente Bergamo. Ospite d’ onore il questore di Como Massimo Maria Mazza che ha portato al master le proprie notevoli conoscenze in tema di sicurezza nelle città.

Il presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici, ricordando la proficua collaborazione in atto con il Centro, ha sottolineato la necessità che nella compatibilità e nella valorizzazione ambientale, si crei un volano di attività e di funzioni in grado di generare un forte e duraturo impulso alla vitalità delle città.

A conclusione del dibattito sono stati assegnati i diplomi a: avv. Daniela Fernanda Cabuche, Argentina – ing. arch. Maria Teresa Trejo Guzman, docente universitaria di ruolo all’ ITQ (Istituto Tecnologico di Queretaro, Messico) – arch. Walter Giovanzana, Svizzera – arch. Santiago Marcos Caprio, Argentina – arch. Tiziana Piodi, Italia – arch. Adriana Carolina Pinate, Venezuela – arch. Pablo Rimoli, Uruguay – dott. Fabio Valsecchi, geologo e ingegnere ambientale, Italia – arch. Karen Ferraz, Brasile – arch. Wellington De Souza Genevies, Brasile – arch. Carolina Falco, Argentina – avv. Vanina Falco, Argentina – Arch. Javier Bosio, Argentina – arch. Ana Maggioli, Uruguay – arch. Ottaviano Pericolo, Italia – arch. Ciriaco Santoro, docente di ruolo nei Licei, Italia – arch. Marianna Di Stasio, Italia.

Benito Sicchiero

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