Tenaglia (PD): Ennesima norma ad personam per Berlusconi

di isayblog4 Commenta

La norma salva-premier fa parte degli emendamenti presentati dalla maggioranza al decreto sicurezza. Alla fine le indiscrezioni riportate dalla stampa sono state puntualmente confermate. I processi per reati commessi “fino al 30 giugno 2002” e puniti con pene detentive inferiori ai 10 anni, in corso di svolgimento e compresi tra la fissazione dell’udienza preliminare e la chiusura del dibattimento in primo grado “sono sospesi” per un anno.

Questo il “cuore” dei due emendamenti al Dl sicurezza presentati dai relatori Carlo Vizzini e Filippo Berselli. Emendamenti che prendono il nome di norma “salva-premier”. In buona sostanza essi fissano il limite di dieci anni di pena detentiva e la data del 31/06/2002 come discriminante per la sospensione dei processi in corso. Ciò significa che tutti i processi relativi ai casi in oggetto “vengono sospesi per un anno”, salvo, secondo chi ha letto l’emendamento, che “non sia l’imputato a chiedere al presidente del tribunale che il suo processo non venga sospeso”.

Inoltre, sarà possibile, per i processi sospesi, chiedere il patteggiamento entro tre giorni dalla notifica del provvedimento di sospensione. La sospensione del processo non inciderà sulla prescrizione, che verrà maggiorata dell’anno perso.

Tra i tanti processi che verranno sospesi, ve ne è uno particolarmente caro alla maggioranza, che rientra perfettamente nei limiti indicati dagli emendamenti, e che consente di indicarli con l’appellativo di “norma salva-premier”. E’ il processo Berlusconi-Mills, nel quale il presidente del Consiglio è imputato di corruzione in atti giudiziari. E’ ufficiale, siamo di nuovo di fronte ad una delle leggi ad personam che continuano a contraddistinguere lo stretto rapporto tra Silvio Berlusconi e il potere.

E mentre i relatori Vizzini e Berselli si affrettano a difendere il provvedimento che, a loro modo di vedere, accelererà i tempi dei processi per reati di grave allarme sociale (su quali basi vengono disegnate delle scale di gravità dei reati rimane un mistero, soprattutto quando c’è di mezzo un premier indagato), dal PD arriva una forte condanna, prima dal segretario Walter Veltroni, che critica l’intera linea intrapresa dal governo, e poi dal ministro ombra della Giustizia Lanfranco Tenaglia.

“L’emendamento presentato al Senato dai relatori del decreto sicurezza – afferma Tenaglia – è l’ennesima norma ad personam che prevede una sospensione generalizzata di tutti i processi, cominciando da quelli che vedono imputato il premier. La prova – aggiunge Tenaglia – che il perenne conflitto di interessi giudiziario del presidente del Consiglio connota ancora la politica della giustizia della maggioranza, che a parole declama interventi decisi in materia di sicurezza, e nei fatti persegue la necessità di garantire soluzione a problemi che riguardano singoli processi, anche a scapito dell’efficienza della macchina della giustizia e dell’effettività della pena”.

L’obiettivo di Silvio Berlusconi è bloccare la sentenza del processo Mills. La strategia prevede due tempi: subito un emendamento al decreto sicurezza, l’unico contenitore disponibile che gli può garantire la rapidità necessaria, per bloccare tutti i processi che non destino grave allarme sociale per i reati commessi fino al 2002 (come il suo). A seguire un disegno di legge per riproporre, con legge ordinaria, il lodo Schifani, inchieste congelate per le più alte cariche dello Stato.

Una vera e propria riproposizione del ahinoi celebre lodo Schifani. Durissimo il commento della capogruppo del PD in Senato Anna Finocchiaro. “E’ il Pdl che non vuole il dialogo. Anzi scelte come questa ci svelano quale sia la filosofia che ispira l’azione dell’esecutivo di Berlusconi. Una filosofia che speravamo sepolta nelle scorse legislsture ma che riemerge con forza: di vere riforme non si parla, non si fanno gli interessi degli italiani, ci si preoccupa di “sistemare” gli interessi di pochi, o meglio di uno solo. Se di questo si tratta davvero sempre meno ci sono le condizioni per un dialogo.

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