Draghi: L’Italia può tornare a crescere, ma le tasse vanno ridotte
Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi fa l’ analisi dello stato di salute dell’economia e dei conti pubblici e spiega che la debolezza dell’economia internazionale proseguirà “almeno per l’anno in corso” ma il Paese “ha desiderio, ambizione, risorse per tornare a crescere”.
Una crescita senza la quale sarà difficile migliorare i risultati dei conti pubblici che quest’anno “si prospettano meno favorevoli”.
E i protagonisti della rinascita italiana dovranno essere i giovani, aggiunge Draghi, “oggi mortificati da un’istruzione inadeguata, da un mercato del lavoro che li discrimina a favore dei più anziani, da un’organizzazione produttiva che troppo spesso non premia il merito e non valorizza le capacità”.
Quindi, indica cause e ricette: innanzitutto il contenimento della spesa che va ridotta rispetto al pil e i criteri da seguire sono “efficienza e crescita” senza i quali il risanamento dei conti pubblici viene reso più difficile, ma anche un fisco troppo pesante – 3 punti sopra la media europea, molto di più rispetto ad altri Paesi come Usa e Giappone – per il quale è necessario un piano per la “pluriennale riduzione di alcune importanti aliquote d’imposta” che “migliorerebbe le aspettative di famiglie e imprese”. Continua »
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della Festa della Repubblica e 60° anniversario della Costituzione, ha inviato un messaggio ai Prefetti d’Italia, perché se ne facciano interpreti nelle manifestazioni celebrative del 2 giugno a livello locale:
Sull’emergenza rifiuti il governo non torna indietro cascasse il mondo. Sembra determinato Silvio Berlusconi. «Troppe volte decisioni assunte non sono state imposte da organi democraticamente eletti» ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi parlando a Napoli e annunciando che non accadrà più che «che piccole minoranze organizzate possano bloccare opere pubbliche».
Il consiglio di amministrazione del 3 giugno di Alitalia esaminera’ la “corrispondenza con Intesa-Sanpaolo”.
Schizza alle stelle l’inflazione nel mese di maggio, a causa soprattutto dell’inarrestabile corsa dei prezzi dell’energia, toccando il 3,6%, il livello più alto dall’agosto del 1996.




















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