Elezioni: Federconsumatori minaccia una richiesta di risarcimento in caso di pareggio

 “La lettura dell’articolo del ‘sole 24 ore’ di oggi, da cui si evince che al Senato vi sarà una vera e propria lotteria su chi vincerà le elezioni, è estremamente preoccupante e ancor più preoccupante è constatare che nel nostro paese vi siano uomini politici e partiti che operino con assoluta irresponsabilità e disprezzo per il bene comune .

Ciò in seguito alle decisioni contrarie e formalizzate nelle aule parlamentari a mettere mano a un meccanismo elettorale che difficilmente potrà dare esiti positivi per una risposta di Governo per il nostro paese. Ciò è molto grave anche alla luce di considerazioni che erano state fatte da più parti a partire da quelle esimie del Presidente della Repubblica . Questa irresponsabilità è ascrivibile a chi formalmente ha dichiarato anche con voto formale di non volere una modifica della legge elettorale con conseguenze politiche incalcolabili e che produrrà costi per centinaia di milioni a carico dei cittadini tutti.

Con il discorso ai siciliani al via la campagna elettorale di Anna Finocchiaro

 Prende il via nel suggestivo scenario della Valle dei Templi di Agrigento la campagna elettorale di Anna Finocchiaro, candidata del Pd e della Sinistra Arcobaleno alla presidenza della regione siciliana.

“Mi rivolgo da qui – esordisce – alla gente di Sicilia dalla Valle dei templi, uno dei luoghi più conosciuti al mondo che in sè significa quanta storia, cultura e bellezza siano dietro di noi. Non dobbiamo dimenticare – aggiunge – il passato e usarlo per non accontentarci, per cambiare”.

Al centro del suo discorso la lotta alla mafia in nome della legalità , così ha promesso: “La qualità e l’eccellenza devono diventare simbolo di riconoscibilità del made in Sicily ma la pre-condizione di tutto questo è la legalità. Non si può competere in un mercato segnato dalla presenza della criminalità. Bisogna rendere conveniente la legalità”.
Così Anna ha presentato la sua ricetta: “E’ necessario premiare quelle aziende che si comportano secondo le regole prevedendo una certificazione di qualità per le imprese che non pagano il pizzo e che non si avvalgono di capitali a partecipazione mafiosa. Rendiamo conveniente la legalità”.

Fini: “I delinquenti siano condannati a lavorare”

 Il presidente di An, Gianfranco Fini, nel corso del suo intervento a Firenze alla Fortezza da Basso nella seconda giornata dei ‘gazebo days’, si concentra sui temi della sicurezza e della legalità e avanza l’idea di introdurre un deterrente per i delinquenti: “Molte volte chi delinque non ha paura del carcere ma ha paura di essere condannato a lavorare. Avanzo qui una proposta prima che Veltroni la faccia sua come ha già fatto con altre, e cioè non di condannarli ai lavori forzati, come qualcuno scriverà domani, né di mettere i delinquenti con la palla al piede come avviene in Alabama. La mia proposta è quella di condannarli a lavorare tanti giorni e tante ore finché non hanno pagato il debito con lo Stato”. Fini sottolinea inoltre la necessità della certezza della pena e accusa la sinistra di aver dato vita a una legislatura che invece di porre l’attenzione “sul diritto sacrosanto della vittima si è concentrata piuttosto sui diritti dei colpevoli”.

Bertinotti avvia la campagna elettorale: “Cambiamo il sistema economico”

 Il candidato premier della Sinistra-L’Arcobaleno avvia la campagna elettorale
Più di mille persone al teatro Ambra Jovinelli. A decine restano fuori
di CLAUDIA FUSANI

ROMA – “Prendiamoci questo arcobaleno, mettiamoci dentro tutti i nostri simboli, le nostre storie, le persone e i loro diritti, facciamone il nostro orizzonte, il nostro rinascimento, il nostro futuro colorato contro il nero”. Strappa tanti applausi Fausto Bertinotti negli oltre novanta minuti in cui spiega su un palco, da solo, cosa è la nuova sinistra, il suo programma e la sua stessa ragione di esistere. Ma è questo – con cui suona la carica, regala un sogno e una prospettiva, qualcosa per cui lottare – è il passaggio che forse emoziona di più la platea e le gallerie dell’Ambra Jovinelli.

La Sinistra-L’Arcobaleno ha scelto il teatro di tendenza di Roma per dare il via ufficiale alla campagna elettorale. Scelta “sbagliata” perché i mille posti se ne vanno in pochi minuti, arrivano i vigili del fuoco e il popolo della sinistra con le sue bandiere – nuove, sempre rosse ma senza falce e martello e con l’arcobaleno – deve restare fuori, in piazza. “Scelta minimalista” si giustificano gli organizzatori.