Alcune autorevoli donne del Pd hanno chiesto coerenza al loro partito e si dicono preoccupate del fatto che alle molte candidature femminili non si accompagni un impegno altrettanto forte per eleggerle.
Per quanto riguarda il Pdl , secondo Berlusconi i tempi non sarebbero maturi per una politica e per istituzioni di donne e di uomini. L’affermazione si commenta da sola.
Anche noi avevamo avanzato pubblicamente alcune proposte agli uomini che dirigono la Sinistra Arcobaleno e ci eravamo impegnate a darne conto alle altre.
Con questa lettera aperta manteniamo l’impegno preso.
Sacconi (Pdl): La sinistra produce i precari, noi la legge Biagi
“Ricordo che Berlusconi, al di la delle battute, ha risposto alla domanda di molti giovani per un lavoro di qualita’ con la legge Biagi. Non a caso ora quella riforma
La ricetta di Berlusconi contro la precarietà? Sposare un milionario
La ricetta di Berlusconi contro la precarietà? Semplice: sposare un milionario. Il candidato premier del Pdl, noto per il suo spiccato senso dell’umorismo, non ha trovato di meglio che rispondere con questa battuta – se così la vogliamo definire – ad una precisa domanda postagli da una ragazza durante la trasmissione “Punto di Vista” su Rai2.
“Come è possibile per le giovani coppie mettere su famiglia senza la sicurezza di un posto di lavoro, di un reddito fisso?”, domanda la ragazza. “Io, da padre, le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere. E credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere”, la replica del Cavaliere.
Sandri (DC): il centro sia punto di convergenza dei valori
“La Democrazia Cristiana guarda sempre con maggior attenzione verso tutte quelle componenti politiche di ‘centro’ e della società civile, capaci di essere oggi promotrici di una nuova politica unitaria e di centro, basata sul dialogo, sulla capacità di ascolto e sull’apertura multiculturale” dichiara Angelo Sandri, segretario nazionale della Democrazia Cristiana che lancia un appello, forte, a tutte quelle formazioni centriste e ai cristiano democratici impegnati in politica, per la rinascita di una federazione di Centro e aggiunge “Tutti i centristi insieme debbono poter recuperare convintamene il proprio ruolo politico per restituire al Paese un ‘centro’ politico, che non sia solo un punto geometrico ma che sia il punto di incontro e convergenza di quanti, animati da valori e radici comuni, si riconoscono pari dignità e pongono il proprio impegno politico al servizio del prossimo e del Paese. Insieme – prosegue Sandri – il centro può rompere l’attuale schema bipolare che tanti danni ha creato, i cui i risultati sono tristemente sotto gli occhi di tutti”.
Casini: siamo fuori dal PDL perchè rappresenta una destra populista
Nel corso di un vertice che si è svolto oggi a Bruxelles, il leader dell’UDC Pier Ferdinando Casini ha dichiarato ai suoi colleghi del PPE le ragioni per le quali
A Boselli è toccato solo lo 0,3% del tempo nelle trasmissioni di approfondimento
Scandaloso. Basta leggere i dati diffusi dalla stessa Rai per convenire che questo è il termine più appropriato per definire il comportamento di Viale Mazzini (anche delle reti private ma il servizio pubblico ha obblighi specifici) nei confronti del Partito socialista. Bene dunque ha fatto Boselli la settimana passata a denunciare con forza il comportamento censorio della Tv pubblica nell’unico ‘contenitore’ informativo disponibile, quello di ‘Porta a Porta’. Altro che piagnistei, ma legittima protesta che verrà replicata in tutte le sedi possibili a cominciare dalla Commissione di Vigilanza e dall’Agcom.
Di Salvo: I lavoratori italiani sono lavoratori più poveri
“Anche l’Ocse conferma per l’ennesima volta ciò che già sapevamo, e che ai lavoratori e le lavoratrici italiane e ai pensionati è chiarissimo: i salari italiani sono tra i più bassi d’Europa e più in generale tra più bassi dei paesi industrializzati.
Negli ultimi anni si è verificato un gigantesco spostamento di ricchezza dai salari alle rendite e ai profitti perché sì è puntato a competere sui mercati internazionali comprimendo i costi del lavoro e della spesa sociale anziché puntare su qualità, innovazione, formazione e ricerca.
Lavoro, firmato il decreto sicurezza
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Le nuove norme, valevoli per 30 giorni, dovranno poi affrontare il normale iter parlamentare per essere convertite in legge.
Il provvedimento, discusso e approvato lo scorso 6 marzo, incide significativamente sulla normativa vigente: amplia l’applicazione delle disposizioni in materia di salute e sicurezza per tutti i lavoratori, rafforza il coordinamento delle attività di vigilanza e finanzia azioni promozionali e campagne sul tema della sicurezza sul lavoro.
Casini propone liberalizzazioni a tappeto per favorire economicamente le famiglie
“Per aiutare i cittadini che non riescono ad attivare a fine mese serve una ‘cura shock’. Bisogna gradualmente disfarsi delle partecipazioni pubbliche e procedere alla liberalizzazione dei servizi”: è quanto
Italia vergogna d’Europa anche sugli stipendi
Più poveri, sempre più poveri. E con stipendi da fame. Addirittura dietro Spagna e Grecia. Non è certo un bel quadretto quello disegnato dall’Ocse per il settimo paese più industrializzato del mondo. Un Paese che lascia a fine mese i propri cittadini con una busta paga tra le più basse dei Paesi Ocse, piazzandosi al 23esimo posto dietro Spagna e Grecia. La classifica, rilevata dal Rapporto Ocse sulla tassazione dei salari, riguarda lo stipendio netto di un lavoratore senza carichi di famiglia ed è calcolato a parità di potere d’acquisto. Lo stipendio italiano (19.861 dollari l’anno) è molto al di sotto della media Ocse (24.660) e della Ue a 15 (26.434).