Fini è il nuovo presidente della Camera: Il discorso d’insediamento

 L’onorevole Gianfranco Fini, eletto con 335 voti favorevoli ,è il nuovo presidente della Camera dei Deputati. E’ stato il presidente di turno a proclamare nell’Aula di Montecitorio l’elezione di Fini. Tutti i deputati si sono alzati in piedi salutando il nuovo presidente con un lungo e forte applauso.

Ecco il discorso di insediamento:

Onorevoli colleghi,
è con autentica e penso comprensibile emozione che mi rivolgo a voi per un doveroso indirizzo di saluto in apertura della XVI legislatura.
Ringrazio quanti mi hanno espresso la loro fiducia e, con pari sincerità, quanti non lo hanno fatto per logici e più che naturali motivi politici.

Veltroni: Non si torna indietro

 “Abbiamo fatto una scelta coraggiosa e di innovazione per la quale paghiamo anche dei prezzi, ma non torneremo indietro”. Con queste parole il segretario del PD alter Veltroni ha sintetizzato l’esito dell’ufficio politico tenutosi a Montecitorio. “Il partito – ha aggiunto Veltroni – è nato solo sei mesi fa, ha ereditato una situazione difficile e ha raggiunto in poco tempo una dimensione europea. Ci dobbiamo ora preparare per le prossime scadenze elettorali per dare un’alternativa agli elettori”.

Il leader democratico torna sull’esito delle elezioni amministrative del 27 e 28 aprile e in particolare sulla sconfitta di Francesco Rutelli a Roma. “Un dato grave e pesante – ha riconosciuto – però anche molto più complicato i quel che è apparso nelle prime ore. Abbiamo vinto in altre città, come Udine, Vicenza, Ivrea. E’ un risultato importante perchè conferma che il voto del Nord è stato anche diverso da quello che sembrava all’inizio, tutto spostato sul centrodestra”.

Berlusconi: Se la Ue crea ostacoli l’Alitalia sarà comprata dalle Ferrovie

L’Unione Europea non demorde e va avanti nella guerra al prestito-ponte deciso dal Consiglio dei ministri per Alitalia? Silvio Berlusconi avverte: “Se l’Unione europea va avanti così, la compagnia se la compreranno le Ferrovie dello Stato”. E aggiunge: “E’ una minaccia, non è una decisione. Questo lo dico a chi parla di aiuti di Stato. Noi andiamo avanti con la cordata italiana”.

Allarme UE: Crescita piatta per l’Italia

 La Commissione europea ha rivisto al ribasso le stime di crescita per l’Italia: per il 2008 le previsioni sono di un prodotto interno lordo in aumento dello 0,5%, contro lo 0,7% previsto a febbraio, lo 0,6% indicato dal governo e lo 0,3% stimato dal Fondo monetario internazionale. Per il 2007, invece dell’1,9% stimato in precedenza e poi ritoccato all’1,8%, il Pil è stato dato in crescita dell’1,5%, in linea con le previsioni del governo. “La decelerazione della crescita dipende da tutte le componenti della domanda”. “I consumi privati perderanno slancio per via dell’inflazione più alta e della fiducia in calo, anche se l’aumento degli stipendi e dell’occupazione sosterrà il reddito nominale disponibile. Il tasso di risparmio delle famiglie dovrebbe aumentare appena, in parte per via di effetti negativi per i patrimoni. Gli investimenti nel settore privato dovrebbero stagnare per via una calo dell’utilizzo di capacità e di condizioni finanziarie più strette, sia per il settore delle imprese, sia per le famiglie”.

Schifani (PdL): Il Palazzo non deve più parlare a se stesso ma ai cittadini

 Renato Schifani è il nuovo Presidente del Senato. Alla prima votazione ha ottenuto 178 voti a fronte di una maggioranza richiesta di 162 voti. Nel suo discorso di insediamento, Schifani ha delineato i tratti del proprio mandato:

“Sento forte la necessita’ di un impegno crescente per la sicurezza e per l’affermazione dei valori di legalita’, perche’ ho vissuto, insieme a tutti gli altri siciliani, il dolore di vedere la mia terra ferita, vessata, umiliata e, insieme, l’orgoglio di vedere una Sicilia che non si e’ mai piegata ne’ mai data per vinta ed e’ stata capace invece di rialzarsi e gridare il suo rifiuto della violenza, della prepotenza e dell’illegalita’”.

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Risultato favorevole al centro-destra nel secondo turno delle amministrative

Bilancio favorevole al centrodestra nelle cinque province al ballottaggio. Risultato inverso nei sei comuni capoluogo, con l’affermazione del centrosinistra. È questo il responso dei ballottaggi per le amministrative. Il centrodestra si aggiudica tre province (Asti, Foggia e Catanzaro), mentre il centrosinistra vince a Roma e Massa. L’unico ribaltone a Foggia, dove l’amministrazione uscente era di centrosinistra. Nei sei comuni capoluogo spiccano i cinque successi del centrosinistra (Sondrio, Vicenza, Massa, Pisa, Udine), con due ribaltoni a Sondrio e Vicenza. Affermazione del centrodestra a Viterbo.

Veltroni commenta la sconfitta di Rutelli

 Con i ballottaggi in 5 province e 44 comuni si sono concluse le elezioni amministrative. Nel voto per il Campidoglio Francesco Rutelli ha raccolto solo il 46,3%, mentre Nicola Zingaretti del PD sarà presidente della Provincia di Roma. Al nord il PD strappa Vicenza e Sondrio alle destre e vince anche a Udine, mentre al sud perde Catanzaro e Foggia.

Dichiarazione di Walter Veltroni, segretario del PD

“Quella di Roma, dove in Comune si è affermata la destra, è una sconfitta molto grave, molto pesante, che io non posso non sentire con particolare acutezza e amarezza personale e politica.