Il processo che porterà alla formazione del Popolo delle libertà, in cui confluiranno Alleanza nazionale e Forza Italia “magari con diverso peso ma con pari dignità”, “si completerà prima delle europee del prossimo anno”. E’ quanto ha detto il reggente di An e ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intervistato stamattina da Maurizio Belpietro all’interno dell’approfondimento giornalistico ‘Panorama del giorno’.
“Fini – ha detto La Russa – ha proposto all’Assemblea nazionale, che ha approvato all’unanimità, il mio nome, stando il fatto che ha assunto una alta carica istituzionale, ma lui rimane ovviamente il leader di Alleanza nazionale. Ha proposto il mio nome come reggente insieme al comitato di reggenza del quale voglio considerarmi ‘primus inter pares’. E’ un compito delicato’.
Aperta istruttoria nei confronti della Rai per le trasmissioni “Anno Zero” e “Che tempo che fa”
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha deciso oggi, a maggioranza, di aprire un’istruttoria nei confronti della RAI per le trasmissioni “Anno Zero” del 1° maggio e “Che tempo che
La Camera concede la fiducia al Governo Berlusconi
L’Aula della Camera ha approvato la fiducia al Governo Berlusconi IV. I sì sono stati 335, i no 275. Stamattina, prima del voto, la replica del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e le dichiarazioni di voto. Otto in tutto, quelle di Carmelo Lo Monte per il gruppo Misto-Mpa, Antonio Di Pietro per l’Idv, Pier Ferdinando Casini per l’ Udc, Roberto Cota per la Lega Nord, Walter Veltroni per il Pd e Fabrizio Cicchitto per il Pdl. A titolo personale sono iscritti a parlare anche Francesco Nucara (Misto) e Mario Baccini (Misto).
Dichiarazione di voto dal segretario del Partito Democratico Walter Veltroni
“Piero Calamandrei, uno dei padri fondatori della nostra Costituzione, scrisse che «il regime parlamentare non è quello dove la maggioranza ha sempre ragione, ma quello dove sempre hanno diritto di essere discusse le ragioni della minoranza», e aggiungeva: «quest’ultima, a sua volta, deve avere rispetto per la legittimità elettorale della maggioranza e la legittimità costituzionale del Governo».
Il diritto dell’opposizione e il rispetto della legittimità della maggioranza sono l’anima di una democrazia che funzioni. Questo Parlamento, nel Novecento, ha conosciuto tragicamente un tempo in cui veniva negato il diritto di opporsi. Da allora, al prezzo di sacrifici e di dolore, il nostro Paese ha fatto davvero molta strada e in questi mesi credo abbia accelerato la sua corsa verso la possibilità di essere una salda e ben funzionante democrazia europea.
Di Pietro attacca: L’Idv non abbocca e non cade nella tela del ragno
Dopo il Cavaliere, la prima dichiarazione di voto tocca ad Antonio Di Pietro.
E il leader dell’Idv è molto duro con il premier: “Noi non abbocchiamo – afferma l’ex pm -. Non intendiamo cadere nella tela del ragno. Abbiamo memoria e non intendiamo perderla”.
Interruzioni dai banchi della maggioranza, ma Di Pietro va avanti: “Non intendiamo abboccare alla sua strategia della pacca sulla spalla e del ‘volemose bene’. Non cadremo nella sua trappola. Conosciamo bene le sue bugie. Conosciamo bene la sua storia personale e politica e soprattutto conosciamo bene la sua storia personale giudiziaria e quella dei tanti suoi dipendenti e sodali”, prosegue Di Pietro.
Casini (UDC): Difficile dissentire dal discorso di Berlusconi, ma no alla fiducia
La sicurezza, il quoziente familiare, l’emergenza rifiuti. Ma anche le liberalizzazioni, la ristrutturazione della spesa, l’abolizione delle province e del Cnel.
Sono questi i temi, illustrati a Montecitorio dal leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, nel corso della sua dichiarazione di voto sulla fiducia, su cui l’Udc attende al varco il governo.
Nel ribadire che quella dell’Udc sarà “un’opposizione repubblicana”, “non pregiudiziale” ma “sui contenuti” perché se il Governo lavorerà bene “farà il bene dell’Italia”, Casini ha sottolineato che “é difficile dissentire dalle dichiarazioni programmatiche del governo”.
Tuttavia, l’Udc non voterà la fiducia al governo Berlusconi IV anche perché il problema “non è cosa fare, ma come fare”.
Cicchitto (PdL): No al consociativismo, ma il dialogo con l’opposizione è necessario
“Nessuna operazione consociativa, ma un dialogo con l’opposizione e’ necessario. Senza demonizzare l’avversario”. Cosi’ si è espreso il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, commentando il discorso programmatico di Silvio Berlusconi e l’apertura al dialogo lanciata dal premier a Montecitorio.
“C’è una maggioranza forte in Parlamento e nel Paese e ci sono problemi seri da affrontare, a partire dalla situazione in Campania, dalla riduzione della pressione fiscale e dalla sicurezza: in una situazione cosi’ seria la logica della dialettica vuole che si instauri un confronto e un rapporto con l’opposizione”, senza che questi prefiguri “nessuna operazione consociativa”.
Le reazioni del PD al discorso di Berlusconi alla Camera
L’auspicio è che il confronto con l’opposizione “non generi risse ma un dialogo trasparente”. E’ l’augurio di Silvio Berlusconi durante il discorso per il voto di fiducia rilasciato oggi alla Camera dei Deputati. Un discorso che ha ricevuto ovviamente la “standing ovation” di tutto il Pdl, qualche applauso bipartisan e ha visto perfino la stretta di mano fra il Cavaliere e i senatori Pd Tonini e Latorre. Che le cose stiano realmente cambiando? Chi può saperlo. Per ora al Pd ci si va cauti. E’ vero che la telefonata fatta da Berlusconi a Veltroni è senz’altro un segno, il segno di una probabile al momento apertura, così come il riconoscimento da parte del nuovo premier del governo ombra varato dal PD, è anche vero però che il discorso fatto da Berlusconi, per quanto apprezzabile, non soddisfa pienamente deputati e senatori del PD.
L’Italia dei Valori reagisce con durezza al discorso di Berlusconi alla Camera
Il discorso del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al Parlamento per chiedere la fiducia al suo Governo – in puro stile “papista” e pseudobuonista – ricorda tanto la favola del ragno che invita la mosca nella propria ragnatela. Non so se il partito democratico farà l’allocco e ci cadrà ma certamente non lo faremo noi dell’Italia dei Valori.
Egli ha descritto il paese da sogni e di balocchi che vorrebbe ma non ha indicato come fare per realizzarlo. Il suo discorso – pieno di “ma anche” è apparso solo un esercizio di equilibrismo per farci stare dentro tutto ed il contrario di tutto, nella speranza di ingraziarsi maggioranza e opposizione, Nord e Sud, lavoratori e datori di lavoro, imprenditori e sindacati, parti sociali deboli e poteri forti, pacifisti e guerrafondai, rigoristi e scialacquatori.
Sicurezza: In attesa del decreto Maroni tre linee guida ispirano le proposte del PD
Sicurezza. E’ stata una delle parole chiave della campagna elettorale, una delle principali preoccupazioni degli italiani. E ora è giunto il momento di agire. Questo in sostanza il senso dell’incontro che si terrà in settimana tra il ministro degli Interni, Maroni, ed i colleghi di Giustizia, Esteri, Difesa e delle Politiche comunitarie. Convocati al Viminale Gianni Alemanno e Letizia Moratti. Anche Leonardo Domenici, sindaco di Firenze e presidente dell’ANCI verrà probabilmente coinvolto nel giro di colloqui, “perché il mondo delle autonomie locali, i Comuni, i sindaci, sono fondamentali per contrastare ogni forma di illegalità”, ha dichiarato il neo ministro dell’Interno.