Nasce il Comitato per la Costituente di Centro per un nuovo partito popolare e liberale

 Un nuovo partito, “popolare e liberale”, alla cui nascita partecipino “tutti coloro che credono nei valori che hanno generato la civiltà europea e l’identità cristiana del popolo italiano.
Non “una piccola forza d’interposizione” tra Pd e Pdl, ma “un soggetto capace di modificare il sistema politico”.
E’ l’obiettivo del neonato Comitato promotore per la Costituente di Centro, presentato oggi nella sala convegni Capranichetta.
Del Comitato fa parte la Rosa bianca di Savino Pezzotta (che è anche il presidente del comitato) e di Bruno Tabacci; gli Udc Pier Ferdinando Casini, Lorenzo Cesa, Rocco Buttiglione e Francesco D’Onofrio; l’ex Pd Ciriaco De Mita e l’ex FI Ferdinando Adornato, (coordinatore del comitato).

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Maroni all’assalto del Csm

 E’scontro aperto tra governo e Consiglio superiore della magistratura. Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha infatti chiesto l’apertura di un’indagine del Csm sul falso parere in merito all’emendamento blocca-processi: “Ha rappresentato un attacco al governo” ha detto in un’intervista al quotidiano Il Giornale il ministro leghista, che ha aggiunto: “Ha ragione Berlusconi quando dice che ci sono dei magistrati che considerano la loro una missione politica in nome e per conto di un mandante supremo, è un male che va combattuto”.

“E’ una cosa grave su cui non si può lasciar correre – ha spiegato Maroni – perché c’è stato un attacco a un organo costituzionale che è l’esecutivo e credo che questo atto debba essere sanzionato penalmente”.

Inflazione programmata all’1,7%, no dei sindacati

 “Con un tasso così basso di inflazione programmata, il governo sceglie di tagliare i salari dei lavoratori”. Non poteva essere più esplicito, nell’attacco sferrato al documento di programmazione economica e finanziaria il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, intervenuto durante la giornata conclusiva della festa nazionale della Cisl, svoltasi a Levico Terme. “un salario di 25mila euro perderebbe mille euro nel prossimo biennio. Se al terzo anno dovesse continuare così, si raggiungerebbe una cifra vicina ai 1500 euro”.

Emergenza rifiuti: a Chiaiano la discarica si farà

 Il dado è tratto. La strada è aperta e si andrà avanti senza interruzioni. Alla fine la discarica di Chiaiano si farà: lo ha confermato il sottosegretario all’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso, lasciando la prefettura di Napoli al termine dell’incontro con le istituzioni locali. Bertolaso però ha assicurato che il confronto continuerà.

Il dialogo è aperto
Bertolaso ha annunciato una immediata riconvocazione del tavolo tecnico con gli enti locali per valutare ulteriori aspetti legati all’utilizzo dell’impianto. In particolare dovranno essere discussi il problema dell’impatto ambientale relativo ai mezzi di trasporto, e la tipologia dei rifiuti da conferire nella discarica. Si ipotizza che in una prima fase a Chiaiano debba essere sversato solo tal quale, e successivamente, con l’aumento a Napoli della raccolta differenziata, solo frazione secca.

Assemblea di Confcommercio: Mettere a frutto le condizioni governabilità

 “Gli italiani hanno determinato una decisa semplificazione del sistema dei partiti politici e, soprattutto, condizioni di stabile governabilità. Queste condizioni, attese da tempo, vanno messe a frutto. Rapidamente e bene. Perché, da troppo tempo, l’economia italiana cresce troppo poco. E la debolezza di questa crescita non consente risposte adeguate alle attese e ai bisogni dei cittadini”. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha iniziato così la sua relazione all’Assemblea Generale della Confederazione svoltasi a Roma presso l’Auditorium della Conciliazione. Si è trattato di un appello forte alla responsabilità comune, in un momento giudicato quanto mai propizio per arrivare a quelle profonde riforme economiche e sociali di cui il Paese ha assoluto bisogno. “Non sono consentiti né sconti, né scorciatoie”, ha infatti sottolineato Sangalli. E per questo “è tempo in Italia, in Europa, nel mondo non di meno, ma di più politica”.

Epifani (CGIL) : Con la manovra, taglio di 1.000 euro al salario in due anni

 Con l’inflazione programmata fissata dal Governo all’1,7% “un salario di 25 mila euro perde 1.000 euro nel biennio. Se poi per il terzo anno si continua così, si raggiunge una cifra vicina ai 1.500 euro”.
A fare i conti, alla giornata conclusiva della Festa Nazionale della Cisl in corso a Levico Terme (Tn), è il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, per il quale “questo vuol dire che il governo fa una scelta chiara, quella di abbassare esplicitamente il potere di acquisto di lavoratori e pensionati. Se a questo si unisce il fatto che non c’è restituzione fiscale ai lavoratori dipendenti, il Governo sceglie la strada di ridurre i salari e peggiorare le condizioni dei lavoratori”.

Napolitano: Governi non usino Ue come capro espiatorio

Giorgio Napolitano punta l’indice contro quei Governi che hanno utilizzato in questi anni l’Unione Europea come “capro espiatorio per coprire le loro responsabilità e insufficienze”. In fondo, spiega intervenendo agli “stati generali dell’Europa” la responsabilità del voto irlandese che ha bocciato il Trattato di Lisbona. A forza di nascondersi dietro le direttive comunitarie si è creato un “problema di partecipaizone e di consenso dei cittadini” che ha minato il processo di integrazione.

Napolitano giunge al Palazzo dei Congressi di Lione ed è accolto da un piccolo gruppo di ragazzi che sventolano la bandiera irlandese. Sulle magliette verde smeraldo portano la scritta: “Non ignorate il nostro voto”. Sarà un gruppo sparuto, ma di solito le manifestazioni del genere di quella a cui sta prendendo parte una volta vedevano i giovani manifestare perché si spingesse sull’acceleratore dell’unità. Evidentemente è un segno dei tempi.