La Bce aumenta i tassi di interesse

La Banca centrale europea ha elevato i tassi d’interesse di un quarto di punto, portando il tasso principale al 4,25%. Lo ha deciso il Consiglio direttivo dell’Istituto centrale a Francoforte. La decisione era ampiamente attesa dal mercato. Con questa decisione, il divario fra il costo del denaro in Eurolandia (misurato dal tasso principale) e quello negli Stati Uniti è pari a 2,25 punti percentuali. Il 25 giugno scorso la Federal Reserve aveva lasciato il tasso sui Fed Fund fermo al 2%.

“La decisione è stata presa per prevenire effetti di ‘second-round’ sui prezzi, perché restano rischi al rialzo per l’inflazione nel medio periodo”.

Berlusconi: Sul turismo serve una cabina di regia unica

 Contro il calo delle presenze dei turisti in Italia “serve un’unica cabina di regia” tra i vari Enti. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi con il sottosegretario al Turismo, Michela Vittoria Brambilla, e il nuovo presidente dell’Enit, Matteo Marzotto. Negli ultimi 27 anni, ha ricordato il premier, c’è stato un calo robusto delle presenze turistiche con una percentuale che è passata dall’8,7 al 5,6%. “Altri Paesi come Spagna e Francia – ha proseguito – ci hanno bagnato il naso. Ora siamo in competizione con la Cina che ha fatto passi avanti, dobbiamo rimontare”.

Cicchitto (PdL): Dal CSM grave sconfinamento di campo

“Ci troviamo di fronte a un grave sconfinamento di campo, che mette in dubbio la divisione dei poteri tipica di uno Stato di diritto e anche del dettato costituzionale. Il Parlamento e’ libero di prendere le sue decisioni e non deve avere degli ukase che sono assolutamente inaccettabili”.

Cosi’ si è espresso il capogruppo alla Camera del Pdl, Fabrizio Cicchitto, commentando la bocciatura da parte del Csm della norma salva-processi.

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Veltroni e Casini scrivono a Fini: ristabilire rispetto Parlamento e gerarchia priorità

 Una lettera a doppia firma da parte del segretario del PD, Walter Veltroni, e del leader dell’UDC, Pierferdinando Casini, indirizzata a Gianfranco Fini.

Una lettera in cui si esprime preoccupazione per la dignità del Parlamento, dato che non vengono garantiti tempi adeguati all’esame dei provvedimenti fino al punto di espropriare di fatto il parlamento delle sue prerogative. Pd e Udc non vogliono tornare al passato e a un clima rissoso, intendono tutelare la dignità del Parlamento. Fanno una richiesta, esplicita, di ritornare ai temi cari agli italiani e di ristabilire la gerarchia delle priorità.

Dpef, Tremonti: Impegno per redditi famiglie e pensionati

 Prima dell’estate il Governo formalizzerà un impegno in favore dei redditi delle famiglie e dei pensionati.
E’ questa la promessa del ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
“Se c’è sviluppo e ricchezza da distribuire questa va distribuita in termini fiscali a favore di redditi da lavoro dipendente, delle pensioni e della famiglia – ha detto Tremonti durante l’audizione sul Dpef -. E’ un impegno che pensiamo di formalizzare e prendere prima dell’estate”.
La crescita dell’economia, ha spiegato, “è intorno allo zero. Tra maggio e giugno le ipotesi sono intorno a 0,5, zero, 0,3%. Sono fattori difficili da analizzare”.
Il valore dell’inflazione programmatica indicato nel Dpef all’ 1,7% “é un numero che ci sembrava coerente con le strutture del sistema, sappiamo bene che quel numero non rispetta la realtà”, ha affermato il ministro invitando a non guardare all’interno del Paese “ma fuori”, dal momento che “il problema non é la Bce ma la speculazione che è una parola che dà fastidio e che è difficile dire”.

Sì di Napolitano al lodo Alfano

Sì dal Colle. Un sì importante per il governo quello del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha autorizzato la presentazione alle Camere del disegno di legge in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato, il cosiddetto lodo Alfano. A quanto si apprende, il Capo dello Stato ritiene il ddl conforme alla sentenza della Consulta.

A quanto si apprende, punto di riferimento per la decisione del Capo dello Stato è stata la sentenza n. 24 del 2004 con cui la Corte costituzionale dichiarò l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge n. 140 del 20 giugno 2003 che prevedeva la sospensione dei processi che investissero le alte cariche dello Stato.

Veltroni non manifesterà con Di Pietro ma annuncia: La nostra opposizione dura e netta

 Il PD non andrà in piazza da ospite in casa di altri ma promuoverà manifestazioni “di popolo” con al centro i problemi degli italiani e non quelli del presidente del consiglio. Walter Veltroni declina l’invito di Antonio Di Pietro, che aveva invitato il PD alla mobilitazione dell’8 luglio, e, pur lasciando libertà di coscienza ai singoli parlamentari, respinge le sirene del girotondismo.

Veltroni prepara la campagna d’autunno, un nuovo tour d’Italia per spiegare agli elettori del PD le proposte dei democratici e le ragioni di un’opposizione “dura, netta” nei confronti del governo senza scadere, però, nella demonizzazione dell’avversario.

Giustizia: il Csm boccia la norma “blocca processi”

Ventuno voti a favore, due contrari: così il plenum del Csm ha approvato il parere sul decreto sicurezza, mantenendo le critiche alla norma blocca-processi.
L’emendamento è stato infatti considerato dagli esponenti del Csm “irrazionale”.
I due voti contrari sono stati espressi dai laici del centrodestra Gianfranco Anedda e Michele Saponara.
Voto favorevole, invece, è venuto anche dal vice presidente Nicola Mancino e dal procuratore generale della Cassazione Mario Delli Priscoli, mentre il collega dell’Udc Ugo Bergamo ha votato un documento alternativo presentato da lui stesso.