Saltamarini (PdL): Con Garante Minori, Italia al passo dell’Europa

“Un segnale forte per la tutela dei minori che rimette finalmente l’Italia al passo degli altri paesi europei”. Così Barbara Saltamartini, capogruppo del Pdl nella commissione bicamerale per l’Infanzia e responsabile Pari opportunità di An, commenta il ddl istitutivo del Garante nazionale dell’Infanzia, approvato oggi dal Consiglio dei Ministri.
“Sono particolarmente soddisfatta – afferma la parlamentare – poiché quella sul Garante è una battaglia che le donne di An stanno conducendo da anni. Una priorità che avevamo segnalato con forza al ministro Carfagna, denunciando l’incomprensibile lacuna tutta italiana in materia di infanzia”. Per Barbara Saltamartini “il nuovo Garante dovrà lavorare in stretta sinergia con le analoghe figure che già esistono a livello regionale, coordinandone l’attività in un disegno finalmente complessivo e nazionale”.

Bologna, coltiviamo il dovere della memoria. Appelli di Napolitano e Veltroni

“Occorre coltivare un dovere della memoria che si traduca in una rinnovata ampia assunzione di responsabilita’ per la difesa dei valori di democrazia,liberta’ e giustizia come fondamento del nostro patto costituzionale e garanzia irrinunciabile di crescita politica,culturale e sociale anche per le nuove generazioni”. E’ quanto afferma il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel
messaggio inviato al Presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna,Paolo Bolognesi. “Sono trascorsi ventotto anni dalla strage che il 2 agosto 1980 provoco’ alla stazione di Bologna la morte di ottantacinque persone e il ferimento di oltre duecento – si legge nel messaggio di Napolitano – le immagini di quel crimine cosi’ barbaro e vile, che scosse e scuote tuttora nel profondo la coscienza degli italiani, rimangono impresse in modo indelebile nella memoria dell’intero Paese.

Casini (UDC): Decisivi i valori per le eventuali alleanze

 L’intervista ad ‘Avvenire’ del leader Udc, Pier Ferdinando Casini.
«Decidere oggi tra Pd e Pdl? Mi sembra fuorviante. In Parlamento continueremo il ruolo di opposizione che ci hanno assegnato due milioni e centomila elettori».
Pier Ferdinando Casini ha chiuso ieri a Todi il seminario di Liberal e ora traccia in un’intervista il percorso dell’Udc per i prossimi mesi. La bussola per il partito, che lavora per allargare l’area di centro, è rappresentata dai valori. «Saranno decisivi» ha spiegato Casini, anche nella scelta delle eventuali alleanze. «Vedremo in Parlamento se, come ed eventualmente con chi costruire convergenze».

Le alleanze? Non abbiamo la vocazione a stare all’opposizione a vita ma decidere oggi tra Pdl o Pd mi sembra fuorviante. Vedremo in Parlamento se, come e, eventualmente, con chi costruire convergenze sii valori e programmi».
Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, che ha chiuso ieri il seminario di Liberal sul bipolarismo inesistente , non intende sbilanciarsi sulla futura collocazione del suo partito.
«Per il momento spiega in questa intervista lavoriamo per costruire e rafforzare un’area di centro, capace di andare al di là dell’Udc, mettendo insieme quelle forze del cattolicesimo liberale e della liberaldemocrazia che non si riconoscono in questo sistema politico. In Parlamento continueremo il ruolo di opposizione che ci hanno assegnato due milioni e centomila elettori, nonostante il tentativo di Berlusconi e Veltroni di estrometterci».

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Gelmini: Il voto in condotta responsabilizza il sistema scolastico

 Il ritorno del voto in condotta “responsabilizza tutto il sistema scolastico: gli insegnanti, che prima non avevano strumenti per colpire gli atteggiamenti negativi, e gli stessi alunni”. Così si è espresso il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, al termine del Cdm che ha approvato il suo disegno di legge che prevede la reintroduzione del voto in condotta come elemento decisivo anche per stabilire promozioni e bocciature. “Per valutare la maturita’ di un ragazzo – ha spiegato Gelmini – e’ certamente importante il profitto sulle singole materie, ma non basta. Ora viene data la possibilita’ al consiglio di classe di valutare la condotta e fare in modo che questa concorra al giudizio complessivo dello studente. Nei casi di grave insufficienza nella condotta questo elemento puo’ condurre anche alla non ammissione all’anno successivo.

Le cronache – ha ricordato – ci rappresentano una situazione sempre piu’ difficile: molti gli episodi di mancanza di disciplina, di bullismo, di violenze. Oggi gli insegnanti non hanno strumenti, la possibilita’ di intervenire, crediamo che la valutazione del comportamento possa essere un deterrente adeguato per prevenire comportamenti indisciplinati, e intanto il ministero approfondira’ progetti di studio sul disagio giovanile. Questo provvedimento responsabilizza l’intero sistema scolastico. Gli alunni sanno che saranno premiati se si comportano bene, puniti in caso di gravi mancanze disciplinari”.

Veltroni: Non si può fare federalismo fiscale senza Camera delle regioni

Colazione da Schifani per il leader dell’opposizione, Walter Veltroni e, al termine, qualche dichiarazione sulle riforme “prossime venture”:”Noi siamo legati a ciò che è stato discusso alla Camera nella scorsa legislatura con quello che viene chiamato il pacchetto Violante. Quello è ciò su cui oggi si può creare una condizione di convergenza, naturalmente con le correzioni e integrazioni che sono necessarie”. Poi il segretario del Pd fa l’esempio “su un tema che è particolarmente discusso che riguarda il modo in cui si elegge il Senato, che e’ questione delicato e che per altro e’ assolutamente legata al federalismo fiscale, non si può pensare di fare il federalismo fiscale senza mettere mano ad una Camera delle Regioni”. Ma, prosegue Veltroni, “ora vediamo che clima si crea. E’ chiaro che se il clima e’ quello proposto dalle parole di Berlusconi diventa difficile, se invece il clima è più istituzionale, se è un clima in cui si vuole davvero affrontare e fare le riforme istituzionali e’ un altra cosa, ma lo vedremo alla ripresa autunnale”.

Manovra: via libera dal Senato

 Via libera da Palazzo Madama al decreto della manovra economica.
Il Senato ha votato la fiducia al Governo che era stata posta sul maxi-emendamento completamente sostitutivo del testo del provvedimento.
I voti favorevoli sono stati 170, i contrari 129 (più 3 astenuti). Ora la manovra passa alla Camera, dove i deputati sono chiamati ad un esame in seconda lettura.
Il provvedimento punto per punto:

– PRECARI: In Senato cambia la norma sugli indennizzi al posto dei reintegri: si applica soltanto alle cause in corso.
– ASSEGNO SOCIALE: Corretta in Senato la parte sui requisiti: si dovra’ essere residenti da almeno 10 anni in Italia ma non occorrera’ aver prodotto reddito pari all’assegno per almeno dieci anni.
– CARTA IDENTITA’: avrà durata decennale e, dal primo gennaio 2010, dovra’ essere riportare sia la fotografia che le impronte digitali.
– VIA LA TASSA SUGLI ASSEGNI: elevata da 5.000 a 12.500 euro la soglia massima per l’utilizzo del contante e dei titoli al portatore reintroducendo gli importi vigenti fino alla data del 29 aprile 2008. Viene inoltre eliminata l’imposta di bollo in misura pari a 1,50 euro per ciascun assegno non contenente la clausola ‘non trasferibile’.

Il PD presenta la sua proposta di legge sul 41-bis

 “Quando in campagna elettorale dicevamo che vogliamo annientare la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta e quando lo abbiamo ripetuto a Casal di Principe non dicevamo per scherzo e questa proposta di legge va proprio in quella direzione”. Con queste parole, il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni, affiancato dal ministro ombra della Giustizia Lanfranco Tenaglia e dal senatore Giuseppe Lumia, ha presentato alla stampa, dopo la riunione del governo ombra del PD, la proposta di legge sul rafforzamento della legge 41-bis.

“Da molto tempo ormai – sottolinea Veltroni – da parte dei magistrati c’è stato un richiamo su questo tema e negli ultimi mesi è accaduto qualcosa che non sarebbe dovuto accadere”. In effetti, sottolinea il senatore siciliano Lumia, da sempre impegnato nella lotta alla mafia, “la stabilizzazione del 41-bis attuata dal governo Berlusconi nel 2002 ha portato dei frutti amari”.

Lega: Ratifica trattati Ue solo con il referendum

“Oggi l’aula di Montecitorio ha approvato l’ordine del giorno della Lega che chiede di poter sottoporre a referendum popolare i trattati comunitari”. Lo ha dichiarato ieri il Presidente del deputati della Lega Nord, Roberto Cota, in riferimento alla legge di ratifica del Trattato di Lisbona votata alla Camera. “Questo ordine del giorno, inoltre, chiede l’impegno del Governo per l’inserimento nei trattati comunitari delle radici giudaico-cristiane come valore fondante del pensiero, della cultura storica e della tradizione dei popoli dell’Europa – ha spiegato il capogruppo leghista – la valorizzazione delle lingue locali, la riaffermazione del valore della famiglia naturale e chiede di risolvere il problema quote latte”.