”Il Parlamento non si presti a questo raggiro che vuole cancellare il referendum senza fermare veramente i programmi atomici del governo”. Il Comitato ‘Vota Sì per fermare il nucleare’, 80 associazioni per il ‘sì’ al referendum contro il ritorno dell’Italia all’energia dell’atomo, rivolge un appello ai deputati che hanno avviato la discussione in Aula sul decreto Omnibus.
Nucleare, Comitato Vota Sì: Sardegna, vittoria eclatante per tutto il Paese
”Il ‘no’ al nucleare ha stravinto. Un segnale chiaro a chi pensa che gli italiani si faranno prendere per il naso. Dalla Sardegna arriva una vittoria eclatante, e non solo per i cittadini dell’isola. Ogni italiano voterebbe allo stesso modo. Il Parlamento nazionale, che si appresta a decidere sul finto stop al nucleare proposto dal governo, ne prenda atto”. Le oltre 80 associazioni del Comitato ‘Vota Sì per fermare il nucleare’ esultano all’esito del referendum consultivo: ”Un risultato eclatante vista la scarsissima presa degli ultimi referendum. E tanto più forte perché arriva dopo mesi di disinformazione e boicottaggio sul nucleare”.
Nucleare, risultato referendum Sardegna
Legambiente: ”Risultato clamoroso conferma forte consapevolezza dei cittadini”
Nonostante il silenzio assordante di molti media sul tema del referendum sul nucleare e l’oblio che ormai cela la sciagura – ancora drammaticamente in corso – di Fukushima, l’enorme affluenza al voto in Sardegna conferma la volontà dei cittadini di partecipare concretamente alle scelte per il proprio futuro non solo energetico.
Il Papa: per Libia urge riaprire i negoziati
Benedetto XVI dopo il Regina Coeli: ”Rinnovo un pressante appello perché la via del negoziato e del dialogo prevalga su quella della violenza, con l’aiuto degli Organismi internazionali che si
Napolitano: non è disastro la nascita dello Stato di Israele
Napolitano, a Gerusalemme per un colloquio con il presidente israeliano Peres: ”Spero ripresa negoziati diretti per settembre. L’Italia sostiene il diritto di Israele di esistere. Non è accettabile considerare la
Berlusconi, ”non è pensabile che Milano non possa essere governata da noi”
Silvio Berlusconi, conversando con alcuni sindaci dell’hinterland milanese dopo aver aver espresso il suo voto al seggio di via Scrosati a Milano: ”Non è pensabile che Milano non possa essere
Mediazione civile: non è giustificato l’allarmismo da parte degli organismi di conciliazione
La prima riflessione del presidente dell’Organismo Internazionale di Conciliazione & Arbitrato dell’A.N.P.A.R, a seguito dell’incontro del Ministro della Giustizia, con il C.N.F (Consiglio Nazionale Forense) e le unioni regionali degli ordini degli avvocati è quella che il Ministro ha fatto finalmente intendere che bisogna dimenticare il passato, perché solo così si costruisce una buona base di partenza della mediazione civile e commerciale nel futuro.
Purtroppo, per chi pretende che le radici del pensiero della mediazione civile sono nate certamente dal cervello di chi non ha mai avuto a che fare con i sistemi alternativi di risoluzioni extragiudiziali, l’incontro e quanto si è detto fra i convenuti è di una tendenza preoccupante per gli organismi. Che cosa sono gli organismi di conciliazione? L’ente pubblico o privato, ovvero la sua articolazione, presso cui può svolgersi il procedimento di mediazione. L’organismo come definito dalla legge non è un ”ente d’affari” è ben altro. È assunzione di responsabilità, disponibilità a creare lavoro per i mediatori professionali, competenza nei sistemi di A.D.R., mediazione civile e commerciale compresa.
Dl Sviluppo e spiagge
Dalla Sardegna alla Puglia, dalla Toscana alla Sicilia il coro dei sindaci ”obiettori di coscienza” che hanno firmato l’appello di Legambiente per la difesa delle coste dal cemento. Villasimius, Maratea, Capalbio e le più note località turistiche italiane dicono no alla svendita delle spiagge ai privati.
Sono i sindaci di Capalbio, Maratea, Villasimius, Senigallia, Noto, Otranto, Ostuni, Pollica, Favignana, Isola Capo Rizzuto e Posada i primi firmatari dell’appello lanciato da Legambiente per impedire la ”svendita” del litorale prevista dall’articolo 3 del Dl sviluppo. Un decreto grazie al quale si profila la concessione delle spiagge per un tempo lunghissimo, consentendo anche di aggirare le normative di tutela per legalizzare le costruzioni abusive e aprendo le porte a nuove edificazioni nella fascia dei 300 metri dalla battigia.
Schifani: no al vilipendio
Il presidente del Senato, Schifani: ”Auspico che la politica torni al confronto e al dialogo, ai problemi della gente e non soltanto al vilipendio che non giova al nostro Paese.
Maroni: Consulta, favore ai criminali
Il ministro dell’ Interno, Roberto Maroni, commenta la decisione della Consulta che ha bocciato la norma, prevista nel pacchetto sicurezza del 2009, sul carcere quale unica misura per il reato