Berlusconi a Bengasi firma un accordo con la Libia: Risarcimenti in cambio di petrolio e controlli sull’immigrazione

30 Agosto 2008 Sintesi dell’ intervento del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alla firma del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra Italia e Libia:

Un ringraziamento affettuoso e cordiale al vostro Leader che ha voluto fortissimamente arrivare a firmare questo accordo. Accordo che giunge dopo quei momenti tragici e drammatici dell’occupazione italiana del vostro Paese.

A nome del popolo italiano, come capo del governo, mi sento in dovere di porgere le scuse e manifestare il nostro dolore per quello che è accaduto tanti anni fa e che ha segnato molte delle vostre famiglie.

Il vostro Leader ha voluto mettere fine a questo periodo, a questi lunghi anni in cui i nostri due Paesi hanno sì collaborato, ma sono stati divisi nel ricordo di quello che è successo in quegli anni. Il vostro Leader ha voluto che guardassimo avanti e costruissimo per tutti, ma soprattutto per i nostri giovani, un’amicizia che potesse rendere i nostri popoli più felici.

Intercettazioni, Prodi: No ad una legge per fermare i giudici

 No a una legge sulle intercettazioni che limiti i poteri di indagine attribuiti ai magistrati, e “nessuna contrarietà” a che “tutte le mie telefonate siano rese pubbliche”.
Romano Prodi reagisce così alla pubblicazione di alcune sue intercettazioni relative all’inchiesta Siemens.
“Vista la grande enfasi e, nello stesso tempo, l’inconsistenza dei fatti a me attribuiti da ‘Panorama’ – dice l’ex presidente del Consiglio, che parla subito dopo l’intervento in proposito del premier Silvio Berlusconi – non vorrei che l’artificiale creazione di questo caso politico alimentasse il tentativo o la tentazione di dare vita, nel tempo più breve possibile ad una legge sulle intercettazioni telefoniche che possa sottrarre alla magistratura uno strumento che in molti casi si è dimostrato indispensabile per portare in luce azioni o accadimenti utili allo svolgimento delle funzioni che le sono proprie. Da parte mia – conclude Prodi – non ho alcuna contrarietà al fatto che tutte le mie telefonate siano rese pubbliche”.

Lega: Alitalia, sì al piano del Governo. Ora accogliere le richieste di Sea

“Il Governo ha fatto bene a intervenire su Alitalia. La situazione della compagnia è un’eredità pesante che questo Governo si è ritrovato e che sta affrontano. L’importante è che siano tutelati gli aeroporti di Linate e Malpensa, e, in particolare, che vengano accolte le richieste della Sea. A questo serve il tavolo di Milano”. Così il Presidente dei deputati della Lega Nord, Roberto Cota, commenta il via libera del Consiglio dei Ministri al decreto legge e al disegno di legge delega su Alitalia. “Vanno rivisti gli accordi bilaterali in modo da consentire che nuovi vettori possano impegnare le rotte lasciate libere da Alitalia su Malpensa – spiega il capogruppo leghista –

Bersani (Pd): Alitalia, il regalo di Berlusconi ad Air France

 Pier Luigi Bersani, ministro dell’economia nel Governo ombra del PD, ospite del meeting a Rimini di Comunione e Liberazione, all’indomani degli annunci propagandistici del Governo Berlusconi sul finto salvataggio di Alitalia, ridimensionata secondo il “Piano Fenice” ad una piccola compagnia aerea, niente a che vedere con il colosso di venti anni fa, ha il dente avvelenato e non perde l’occasione per mettere le cose in chiaro: “Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato il problema del caso Alitalia, non la soluzione”. Bersani si riferisce agli anni in cui il premier sempre con il suo governo, poteva salvarla realizzando piani migliori di quello attuale e invece, come ricorda a tutti i presenti e in particolare ai giornalisti, che certe cose dovrebbe scriverle, non ha fatto altro che contribuire alla sua svalutazione.

Vendite al dettaglio in caduta libera

A giugno le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,5% rispetto a maggio e del 3,4% rispetto a giugno 2007: è il calo tendenziale più significativo dall’aprile 2005 (-3,9%). Lo ha reso noto l’Istat. Il calo del 3,4% rispetto a giugno 2007 deriva da una diminuzione del 2,3% delle vendite di prodotti alimentari e da un più marcato -4,1% delle vendite di prodotti non alimentari. Tra questi, tutti i gruppi di prodotti hanno registrato variazioni tendenziali negative. La flessione più marcata è stata quella dei prodotti di profumeria e cura della persona (-6%), seguita da quella di giochi, giocattoli, sport e campeggio (-5,3%), da elettrodomestici, radio, tv e registratori (-5,1%) e da dotazioni per l’informatica, per le telecomunicazioni e la telefonia (-5%).

L’intervento del Presidente del Consiglio Berlusconi su Alitalia

 Questa la dichiarazione letta ieri dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in sala stampa a Palazzo Chigi, per illustrare l’intervento del governo suAlitalia

“Un grande Paese di sessanta milioni di abitanti, uno dei Paesi economicamente più sviluppati come l’Italia deve avere strumenti adeguati per proteggere e promuovere la propria economia, il proprio patrimonio culturale, la propria immagine nel mondo.
Uno di questi strumenti fondamentali è una grande, solida, efficiente compagnia aerea di bandiera. Tutti i più importanti Paesi del mondo ce l’hanno.
Non è una questione di nazionalismo fuori moda.

CGIL: Su Alitalia non favoriremo azioni speculative

“Nella storia del sindacato di errori ne sono stati fatti tantissimi, nella storia di Alitalia anche. Nella vicenda Air France il sindacato ha provato a mettere in piedi una trattativa che non è riuscita perché il contesto stava rapidamente cambiando. Se l’Italia vuole una compagnia degna di questo nome ci devono essere le caratteristiche. Altrimenti sarà un problema: non è immaginabile da parte nostra favorire un’eventuale azione speculativa. Spero non sarà così”. Così il segretario confederale della Cgil, ed ex segretario generale della federazione trasporti dell’organizzazione, Fabrizio Solari, commenta le ultime novità su Alitalia e le dichiarazioni del segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, sugli errori commessi in questa partita dal sindacato.

Alitalia: via libera del Cdm a decreto e ddl modifica legge Marzano

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto e il ddl delega per la modifica alla legge Marzano.
Il primo provvedimento vara una riforma delle procedure previste dalla Legge Marzano per il commissariamento come strumento per il salvataggio delle grandi aziende in crisi.
Il secondo pone le basi per una riforma più ampia delle norme che regolano l’amministrazione straordinari.