30 Agosto 2008 Sintesi dell’ intervento del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alla firma del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra Italia e Libia:
Un ringraziamento affettuoso e cordiale al vostro Leader che ha voluto fortissimamente arrivare a firmare questo accordo. Accordo che giunge dopo quei momenti tragici e drammatici dell’occupazione italiana del vostro Paese.
A nome del popolo italiano, come capo del governo, mi sento in dovere di porgere le scuse e manifestare il nostro dolore per quello che è accaduto tanti anni fa e che ha segnato molte delle vostre famiglie.
Il vostro Leader ha voluto mettere fine a questo periodo, a questi lunghi anni in cui i nostri due Paesi hanno sì collaborato, ma sono stati divisi nel ricordo di quello che è successo in quegli anni. Il vostro Leader ha voluto che guardassimo avanti e costruissimo per tutti, ma soprattutto per i nostri giovani, un’amicizia che potesse rendere i nostri popoli più felici.
Pier Luigi Bersani, ministro dell’economia nel Governo ombra del PD, ospite del meeting a Rimini di Comunione e Liberazione, all’indomani degli annunci propagandistici del Governo Berlusconi sul finto salvataggio di Alitalia, ridimensionata secondo il “Piano Fenice” ad una piccola compagnia aerea, niente a che vedere con il colosso di venti anni fa, ha il dente avvelenato e non perde l’occasione per mettere le cose in chiaro: “Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato il problema del caso Alitalia, non la soluzione”. Bersani si riferisce agli anni in cui il premier sempre con il suo governo, poteva salvarla realizzando piani migliori di quello attuale e invece, come ricorda a tutti i presenti e in particolare ai giornalisti, che certe cose dovrebbe scriverle, non ha fatto altro che contribuire alla sua svalutazione.