La Russa (AN): Sul voto agli immigrati nessun contrasto fra Fini e PdL

 “Come dirigente di An posso ribadire in modo netto e deciso, non in contrasto con quanto pensa Fini che parla da presidente della Camera, che per il nostro partito la questione del voto agli immigrati non è una priorità”. E’ quanto ha dichiarato il reggente di An e ministro della Difesa, Ignazio La Russa, dopo le polemiche sorte alla lettera inviata dal segretario del Pd, Walter Veltroni, al presidente della Camera sollecitandolo ad avviare un dibattito in Parlamento sul tema della concessione del diritto di voto agli immigrati regolari.
“Per An – ha ricordato La Russa – la priorità è la lotta all’immigrazione clandestina, è la necessità di invertire quel tam tam della sinistra che ha fatto passare l’Italia per il Paese di Bengodi, per la terra che accoglie tutti indistintamente. In prospettiva certo parleremo di cittadinanza e di integrazione, perché il partito non è una caserma, ma per adesso non se ne discuterà nemmeno”.

Bonanni (CISL) a Maroni: Su voto e diritti di cittadinanza, il Governo apra confronto con parti sociali

 La Cisl sollecita il Governo ed in particolare il Ministro dell’Interno, Maroni, a fissare un incontro con CGIL, CISL e UIL, come richiesto dai sindacati unitariamente, per affrontare subito tutte le questioni legate all’immigrazione. Lo sottolinea in una dichiarazione il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni.
“E’ giusto affrontare con la dovuta fermezza le questioni della sicurezza nel nostro paese. Ma il tema dell’immigrazione non può essere visto solo dal versante dell’ordine pubblico. L’Italia è stato un paese di emigranti e come tale deve risolvere, con uno spirito solidale, il tema dei diritti di cittadinanza nei confronti degli stranieri che lavorano onestamente e pagano le tasse in Italia. Il Governo deve aprire un confronto con le parti sociali affinché si attuino percorsi per il riconoscimento di alcuni diritti fondamentali degli immigrati, come il riconoscimento della cittadinanza ai figli nati nel territorio italiano ed il diritto al voto amministrativo, ponendo particolare attenzione al sostegno di progetti nella scuola e nel territorio orientati al superamento delle diversità ed all’eliminazione degli atteggiamenti razzisti che purtroppo quotidianamente si perpetrano nei confronti degli immigrati la cui maggioranza vive e lavora onestamente nel nostro Paese.

Calderoli: Sul federalismo, i cannoni del centralismo tornano a farsi sentire

 “Era evidente che alla ripresa dei lavori sarebbero tornati a suonare i cannoni del centralismo e le sirene del falso federalismo, con un unico obiettivo: affossare il federalismo e salvare così le loro poltrone, il loro potere e il loro bottino. Tanto basta continuare a ripetere che il federalismo costa o che una zona del paese ne verrebbe penalizzata rispetto alle altre! Ma per portare questi attacchi strumentali utilizzano non il testo di una proposta di legge, e i conti fatti sui relativi articoli, ma un testo usato come base di lavoro, e su cui tutti possono portare le proprie proposte, e su questo vanno a fare questi conti. E persino su articoli di cui si dice chiaramente che il testo è ancora in via di definizione!

D’Alema (PD): Discutiamo, ragioniamo sulle vie per la rivincita

 Quando Massimo D’Alema arriva alla Festa Democratica di Firenze sono da poco passate le 19. Nella sala Giorgio La Pira è in corso il dibattito tra il presidente della Camera Gianfranco Fini e Giuliano Amato. In men che non si dica una folla di fotografi, camerman e giornalisti circondano l’ex ministro degli Esteri. La gente di Firenze, che a quell’ora già affolla le vie della Fortezza da Basso, attende. D’Alema, prima di andare in libreria per presentare insieme a Vittoria Franco il bel libro di Marisa Rodano “Il mutare dei tempi”, fa un giro tra gli stand della Festa, come vuole la tradizione. Saluti, incitamenti, consigli, esortazioni.

Berlusconi interviene a Napoli su tifo violento e immmigrati

“Fini ha espresso un suo parere, ma questo tema non e’ nel nostro programma e non c’e’ all’ordine del giorno alcuna iniziativa di legge”. Cosi’ si è espresso il nostro premier Silvio Berlusconi, commentando durante la conferenza stampa di Napoli quanto detto dal presidente della Camera Fini, a proposito di concedere il voto amministrativo agli immigrati:

Nel capoluogo campano, Silvio Berlusconi ha parlato dello stop deciso dall’Osservatorio del Viminale alle trasferte per i tifosi del Napoli dopo i fatti di domenica a Roma: “Contro i tifosi violenti seguiremo il metodo usato contro i rifiuti: lo Stato riprendera’ a fare lo Stato e contro chi confonde il tifo col teppismo non avremo alcuna tolleranza. Dispiace prendere atto che per colpa di una minoranza violenta venga deturpata l’immagine di Napoli.

Voto agli immigrati, Berlusconi, Maroni e An “sconfessano” Fini

 Roberto Maroni non ci sta e conferma la contrarietà della Lega alla concessione al diritto di voto agli immigrati. «La Lega è sempre stata nettamente contraria e confermiamo la nostra contrarietà – dice il ministro – Non credo che questa iniziativa vada avanti non è all’ordine del giorno».

Berlusconi “bacchetta Fini”
Ma i malumori scatenati dall’apertura di Fini hanno indotto lo stesso presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ad intervenire sul tema. L’ipotesi di concedere il voto agli immigrati, secondo il permier, sarebbe solamente «un parere» di Gianfranco Fini, una posizione personale non presente nel programma della Pdl. La proposta, ha spiegato il capo del Pdl «non è nel nostro programma e io credo che il presidente Fini abbia espresso un suo parere, ma non mi risulta che anche da parte di esponenti importanti di Anci sia all’ordine del giorno del Parlamento un intervento di legge».

Matteoli: Per il PdL, faremo un congresso vero per un grande partito moderno

 Il Pdl “rappresenterà il centro e la destra” e sarà “un grande partito moderno che guarda all’esperienza europea”. Lo dice, in una conversazione con Il Riformista, il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli, che sottolinea com An “porterà in dote il suo impegno nel sociale, l’attenzione alle fasce deboli”.
Per quanto riguarda il percorso di avvicinamento di Alleanza nazionale verso il Pdl, Matteoli dice: “siamo un partito strutturato e faremo un congresso vero. Nessuno, nemmeno Fini che è il nostro leader indiscusso, può prendere decisioni senza un congresso. Ma il punto – sottolinea – non è quello che faranno Forza italia e An da qui a febbraio ma quello che hanno fatto in questi mesi: una rivoluzione”.
“Basterebbe ricordare – spiega il ministro – il dibattito sulla riforma elettorale durante il governo Prodi, quando si diceva che andava cambiata perche’ c’era troppa frammentazione, ma non si riusciva a farlo.

Gli amministratori avvertono: Sul federalismo, il governo parli chiaro o non ci stiamo

“Se mi chiedete se sono favorevole al federalismo fiscale, la mia risposta è sì. Se mi chiedete se i tempi siano maturi per farlo, la mia risposta è che siamo in ritardo. Se mi chiedete se riusciremo a fare il federalismo fiscale, la mia risposta è che a queste condizioni è praticamente impossibile”. Queste parole sono del sindaco di Bologna Sergio Cofferati, che, nel corso di un dibattito tra amministratori locali tenutosi alla Festa Democratica di Firenze, a cui hanno preso parte anche il presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, non nasconde tutte le sue perplessità riguardo alle modalità con le quali il governo ha deciso di affrontare il delicato tema del federalismo fiscale.

Voto agli immigrati: apertura di Fini alla proposta di Veltroni

 Concedere il diritto di voto agli immigrati, a certe condizioni, “non è un’ipotesi sciagurata” né un’idea “criminale”, ma gli stranieri “devono dimostrare di essere in grado di adempiere a certi doveri”.
Il Presidente della Camera Gianfranco Fini risponde così dal palco della festa nazionale del Pd a Firenze, alla questione del riconoscimento del diritto di voto amministrativo agli extracomunitari, sollevata alcuni giorni fa dal segretario democratico Veltroni con una lettera.
“Il diritto di voto amministrativo per alcune categorie di stranieri residenti in modo regolare e da un certo numero di anni in Italia – ha aggiunto Fini – non va visto né come ipotesi sciagurata né come garanzia assoluta di integrazione perché va ricordato che alcuni stranieri hanno già il diritto di voto e sono quelli appartenenti ai 27 paesi dell’Unione Europea compresi quelli che, come Bulgaria e Romania, non hanno dimostrato una reale volontà di integrazione”.