Scioperi: Cgil, diritto incoercibile, confermati tratti illiberali

“Lo sciopero è un diritto incoercibile. Dalle linee guida si confermano i tratti illiberali che avevamo già denunciato nei giorni scorsi e rendono, dunque, necessario contrastare norme che attaccano i diritti dei lavoratori e della loro rappresentanza e appaiono sbagliate nel metodo, nel merito e sotto il profilo costituzionale”. È questo il giudizio della segretaria nazionale della Cgil in merito alle linee guida, esaminate oggi dal governo, di un disegno di legge delega per l’esercizio del diritto di sciopero sia nei servizi pubblici essenziali che nei settori produttivi. Quest’ultimo aspetto, l’allargamento a ulteriori settori, “costituisce un’altra novità negativa rispetto a quanto già anticipato dal ministro del Lavoro”, spiega la Cgil in una nota.

Il complesso delle misure annunciate, dice la Cgil, “conferma il chiaro intento di introdurre ulteriori e immotivate restrizioni al diritto di sciopero e alla libertà sindacale in una situazione nella quale le regole attuali offrono già all’utenza una protezione che non ha eguali negli altri Paesi europei”.

Scontro Governo-UE sull’ambiente

 Il messaggio di Giorgio Napolitano arriva proprio mentre va in scena lo scontro tra Roma e Bruxelles sull’ambiente. «Nonostante la crisi finanziaria che sta colpendo i Paesi piu avanzati – afferma il presidente della Repubblica nel messaggio che, in occasione della Giornata delle Nazioni Unite contro la povertà – occorre egualmente indirizzare le relazioni economiche e commerciali internazionali e i modelli di crescita in maniera da consentire a tutti i Paesi un effettivo progresso secondo linee compatibili con la doverosa salvaguardia delle risorse naturali e del patrimonio ambientale del pianeta».

DIMAS – Intanto è tensione tra il governo italiano e la Commissione di Bruxelles, dopo che il commissario europeo all’Ambiente, Stavros Dimas, ha dichiarato che i dati italiani sui costi che il ‘Pacchetto clima-energia’ avrebbe sul sistema industriale nazionale (-1,14% del Pil) «non hanno nulla a che vedere con il Pacchetto Ue». Il commissario, rispondendo alla domanda di un giornalista nel corso di una conferenza stampa sulla deforestazione, aggiunge: «L’Italia è uno dei Paesi che ne uscirà meglio. Non capisco perché veda le cose così pessimisticamente, considerando che ha le competenze necessarie per l’innovazione e grandi possibilità in materia di energie rinnovabili».

Le misure anticrisi proposte dal PD

 Il Pd condivide le misure di sostegno ai mercati finanziari concordate ai recenti appuntamenti dell’Eurogruppo ed Ecofin e finalizzate a garantire i risparmiatori, a ricapitalizzare le istituzioni finanziarie in difficoltà e ad assicurare il credito interbancario.

Il Pd condivide, pertanto, le misure previste nei due decreti legge approvati dal Governo a seguito delle riunioni dell’Eurogruppo;

il Pd considera, tuttavia, necessario modificare i due decreti in due direzioni. In primo luogo, per coinvolgere il Parlamento e dare trasparenza alle principali scelte dell’esecutivo. In secondo luogo, per far fronte all’emergenza sul campo dell’economia reale: occupazione, redditi da lavoro e pensione, credito alle micro, piccole e medie imprese, investimenti pubblici e privati.

Infatti, dai mercati finanziari, la crisi ha investito l’economia reale. Gli andamenti delle Borse di tutto il mondo, dopo l’attuazione dei piani straordinari di salvataggio decisi dai Governi dell’Unione europea e degli stati Uniti, indicano la crescente preoccupazione degli operatori di mercato per la contrazione dell’attività economica. La priorità della politica economica ora è l’economia reale.

Industria: calano fatturato e ordinativi

 Secondo i dati Istat, ad agosto calano fatturato e ordinativi dell’industria. Il fatturato registra un calo dell’11% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, facendo segnare diminuzioni del 10,2% sul mercato interno e del 12,9% su quello estero. Il dato mensile presenta una flessione del 3%. Gli ordinativi registrano invece una flessione tendenziale del 5,2%, derivante da una riduzione dello 0,5% sul mercato interno e del 12,8% sul mercato estero. La variazione mensile segna invece un calo dello 0,3%. Nel confronto dei primi otto mesi del 2008 con lo stesso periodo dell’anno precedente, il fatturato dell’industria ha registrato un incremento del 2,6%, quale sintesi di una crescita del 2,5% sul mercato interno e del 3,1% su quello estero.

Il Governo annuncia l’arrivo di “aiuti di Stato”

 Dai sei agli otto miliardi: è questo l’ammontare dei finanziamenti che dovrebbero arrivare alle banche italiane dalla Bei, la Banca europea per gli investimenti, per essere destinati al sostegno delle piccole e medie imprese. Lo hanno annunciato il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti nella conferenza stampa seguita alla riunione del Consiglio europeo che si è svolto a Bruxelles.

“Da noi – ha detto Tremonti – si chiede in tante sedi di finanziare la piccola e media impresa. La nostra risposta è che un’enorme linea di credito della Bei è destinata, a partire da settembre, proprio alla piccole a media impresa. Dunque quella domanda giusta ha per noi già una risposta che riteniamo giusta.

Centrosinistra e sindacati reagiscono alle “classi ponte”

Cambia il nome ma non la sostanza. Le classi “ponte” per bambini extracomunitari promosse dalla mozione della Lega Nord diventano classi “d’inserimento”. La Camera ha approvato ieri la mozione del Carroccio in materia di accesso degli studenti stranieri alla scuola dell’obbligo con 256 sì, 246 no e un astenuto.
Il cambio terminologico, che per il vice capogruppo del Pdl alla Camera Italo Bocchino servirebbe a “rendere più evidente l’obiettivo della proposta, ossia l’integrazione degli studenti”, non risolve in realtà la grave discriminazione che con tale approvazione la maggioranza si appresta a rendere effettiva.

Berlusconi: Il nostro obiettivo è dare sostegno alle famiglie

 “Il nostro obiettivo e’ arrivare a dare sostegno alle famiglie attraverso la riduzione fiscale e l’utilizzo del quoziente familiare”. Lo ha affermato il presidente Berlusconi, in una conferenza stampa al termine del Consiglio europeo a Bruxelles. “Adesso in Europa gli aiuti di Stato che fino a ieri erano peccato sono un imperativo categorico. Siamo molto soddisfatti anche per l’approvazione al Consiglio europeo del Patto per l’immigrazione. Ora non ci saranno più polemiche sulle norme italiane perchè definite più restrittive o più severe: le norme saranno uguali per tutti i paesi”.

Quanto alle decisioni assunte in tema di clima ed energia, Silvio Berlusconi ha spiegato: “L’Italia ha accolto molto bene questa formula che rimanda a dicembre la decisione, osservando che se l’Ue vuole essere la portabandiera di una politica di riduzione delle emissioni e un paradigma per chi procede in questa direzione, i gravami devono essere ripartiti su tutti i cittadini europei.